Riondino, prossima sfida un musical
Politica
29 Agosto Ago 2018 1130 29 agosto 2018

Chi è Michele Riondino

Il padrino della Mostra del Cinema di Venezia, elettore 5 stelle, ha criticato Salvini. Che gli ha risposto su Twitter. Il profilo dell'attore-attivista. 

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A poche ore dall'incontro con il premier ungherese Viktor Orban, il ministro dell'Interno Matteo Salvini torna su Twitter a "dare la caccia" ai suoi critici. E questa volta a finire nel mirino è l'attore Michele Riondino. «Il "padrino" della Mostra del Cinema di Venezia, tal Michele Riondino qui in compagnia della tranquilla Asia Argento», ha cingettato il titolare del Viminale, «si dichiara "contento di non incontrare Salvini”. Invece lo incontrerei volentieri, sono curioso e testardo, nella speranza di riportarlo su retta via...». Con tanto di emoticon sorridente.

L'attore pugliese, classe 1979, al suo arrivo al Lido aveva commentato la presenza a Venezia (non alla Mostra del Cinema) del segretario della Lega. «Sono contento di non incontrare il ministro Salvini né altri rappresentanti del cosiddetto governo del cambiamento», aveva detto al Corriere del Veneto. «Salvini non mi rappresenta e non rappresenta la maggioranza di quelli che hanno votato 5 stelle. E lo dico da elettore dei 5 stelle. Chi ha votato 5 stelle non si sarebbe mai messo con la Lega. Non avrei mai accettato il contratto di governo con la Lega e non avrei mai votato 5 stelle se avessi saputo che loro lo avrebbero fatto».

L'IMPEGNO PER TARANTO E IL CONTROCONCERTONE

Riondino è da sempre impegnato per la sua città: Taranto. Dal 2012 è direttore artistico con Roy Paci e Diodato del concerto del primo maggio "alternativo" rispetto alla kermesse romana. Nato in una famiglia operaia, il padre Franco è un ex operaio dell'Ilva, avrebbe dovuto entrare in fabbrica per sostituirlo come il fratello. «Sono tarantino, figlio di operai», ha raccontato in una intervista a Vita. «La mia storia è irrimediabilmente legata al siderurgico e al ricatto occupazionale tipico di questo territorio. Ho cominciato a fare attivismo politico e a manifestare contro l’Ilva a 14 anni. Ricordo che le mie prime lotte le feci in casa. Mio padre mi ha sempre detto che non ci si mette mai contro la fabbrica. Ha cambiato idea quando non è più stato un dipendente. Oggi il problema c’è ancora, nonostante tanti dipendenti abbiano finalmente maturato la consapevolezza che quella fabbrica ci sta uccidendo tutti».

Michele Riondino e Andrea Camilleri (da Facebook).

IL VOLTO DEL GIOVANE MONTALBANO

Attore a tutto tondo - dal teatro al cinema fino alla televisione - Riondino ha esordito nel 2003 nella serie tivù Distretto di Polizia. Al cinema è nel cast de Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari (2008) e di Dieci inverni di Valerio Mieli. È anche nel cast de Il Giovane favoloso di Mario Martone che lo aveva già scelto anche per Noi credevamo. La popolarità la raggiunge prestando sempre nel 2012 il volto a Il Giovane Montalbano. Nel 2018 è stato protagonista del film tivù La mossa del Cavallo - C'era una volta Vigata sempre tratto dall'omonimo romanzo di Andrea Camilleri. Nel 2015 aveva interpretato Pietro Mennea nella fiction diretta da Ricky Tognazzi.

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