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Politica
31 Agosto Ago 2018 1544 31 agosto 2018

Cosa ha detto Giorgetti alla Versiliana

Il sottosegretario al festival del Fatto evoca la sentenza del riesame: «Se i giudici sequestreranno i fondi, la Lega il 6 settembre chiude». E sui migranti: «Salvini l'ha sparata sui 500 mila rimpatri».

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«Se tutti i futuri proventi che arrivano alla Lega vengono sequestrati, è evidente a quel punto che il partito non può più esistere, perché non ha più soldi. Questo se dovesse esserci questa interpretazione da parte della magistratura, che non contestiamo in quanto tale, ma perché frutto di una decisione su una sentenza non definitiva. Se fosse dopo la Cassazione non avrei nulla da dire», ha detto il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, intervistato alla Versiliana alla festa del Fatto Quotidiano, sull'ipotesi che il 5 settembre il tribunale del riesame possa decidere di sequestrare tutti i fondi della Lega.

#LOFTLIVE #FESTAFATTO #LaConfessione Peter Gomez intervista in esclusiva il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti.

Geplaatst door ILOFT op Vrijdag 31 augustus 2018

SUI MIGRANTI: «SALVINI L'HA SPARATA GROSSA»

Matteo Salvini «l'aveva sparata grossa, mi accontenterei che ne non arrivassero più», ha detto Giorgetti su un'affermazione di Salvini in campagna elettorale quando disse che sarebbero stati rimpatriati 500 mila immigrati irregolari, «io dico che bisogna copiare dagli altri Paesi. La Germania ne ha rimpatriati 48 mila, noi solo 7 mila, bisogna copiare da chi ci riesce negli altri Paesi».

SUL DEFICIT: «SFORARE IL 3%? SÌ PER LA SICUREZZA DEL PAESE»

«Sforare il 3%? Se è necessario per mettere in sicurezza il Paese, anche sì. Credo che sia interesse anche dell'Europa», ha sostenuto Giorgetti, «quello che è certo è che non siamo assolutamente soddisfatti di come sta andando l'economia, abbiamo ambizione, qualcuno dirà la temerarietà, di portare l'Italia a un tasso di sviluppo sopra il 2-3%. Soltanto con lo sviluppo dell'economia si può affrontare il rilancio dello Stato».

SUL PONTE: «OBIETTIVO STOP CONCESSIONE»

«Primo obiettivo è la revoca della concessione alla società Autostrade, poi discuteremo politicamente come procedere» sulla gestione della rete autostradale, ha detto il sottosegretario al direttore del Fatto online Peter Gomez dicendo anche che «il fatto è talmente eclatante» e che «la responsabilità di Autostrade appare evidente. La vedo difficile pensarla diversamente. Dopo la revoca della concessione ad Autostrade lo Stato avrà due possibilità. La prima è decidere di fare le cose in casa, nazionalizzare, utilizzando Anas o non so bene cos'altro per gestire la rete autostradale. Onestamente io esprimo dei dubbi che oggi Anas abbia le strutture tecniche e le capacità per farlo. L'alternativa è fare una gara in cui si rimetta in gara la concessione, a condizioni diverse».

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