Kurz
Alto Adige
7 Settembre Set 2018 1042 07 settembre 2018

Stampa austriaca: c'è la bozza per la doppia cittadinanza ai sudtirolesi

La notizia pubblicata dalla Tiroler Tageszeitung è però stata smentita dal governo Kurz.  

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Doppio passaporto austriaco ai sudtirolesi? Non ora, anzi «i tempi saranno lunghi». Il governo Kurz smentisce così le indiscrezioni uscite sulla Tiroler Tageszeitung secondo cui sarebbe già pronto un parere di esperti riuniti in commissione a Vienna. La Fpö, partito di destra del vicecancelliere Heinz-Christian Strache, aveva però confermato la presentazione del disegno di legge entro l'anno. Il deputato Werner Neubauer se da un lato aveva escluso che il parere potesse arrivare ora sul tavolo del governo, aveva però aggiunto: «Siamo a buon punto, preferiamo però la precisione alla fretta», dicendosi fiducioso che «tutto sarà risolto in pace» con Roma.

LA SMENTITA DEL GOVERNO KURZ

«Non esiste nessun disegno di legge», ha però tagliato corto il portavoce del governo Peter Launsky-Tieffenthal. «Appena ci sarà un risultato concordato degli esperti, saranno intrapresi i prossimi passi per la stesura del disegno di legge, in stretta collaborazione con il governo italiano a Roma e d'intesa con Bolzano». «La commissione è composta da tecnici del ministero degli Interni e degli Esteri che elaboreranno un parere. Seguiranno contatti con la giunta provinciale a Bolzano e con il governo a Roma», gli ha fatto eco il portavoce del ministero degli Esteri Peter Guschelbauer. «Non esiste per il momento un calendario. Sarà un processo piuttosto lungo».

Doppio passaporto ai sudtirolesi: cosa propone l'Austria

L'esecutivo Gentiloni in più occasioni si era detto perplesso, la Fpoe del vicecancelliere Heinz Christian Strache ora spera soprattutto nella Lega come interlocutore. "Meglio doppio passaporto che ius soli", scherzò Matteo Salvini in campagna elettorale a Bolzano.

Per poter concedere la cittadinanza austriaca ai sudtirolesi, ha scritto sempre la Tiroler Tageszeitung, Vienna dovrà modificare quattro leggi. Per rendere il tutto anche economicamente accessibile il costo per far richiesta sarà abbassato a 660 euro. Potranno fare domanda gli altoatesini che si sono dichiarati di lingua tedesca oppure ladina. La dichiarazione di appartenenza linguistica infatti consente in Alto Adige l'accesso al pubblico impiego e ad alcune prestazioni sociali. La bozza, secondo le indiscrezioni poi smentite, sarebbe stata alla base delle trattative con Roma per trovare un'intesa sulla doppia cittadinanza. Secondo il quotidiano, è improbabile un avvio delle trattative prima delle elezioni provinciali, il 21 ottobre.

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