Che Fine Hanno Fatto Maro India 1
Politica
10 Settembre Set 2018 1600 10 settembre 2018

Che fine hanno fatto i due marò Latorre e Girone?

Il ministro della Difesa Trenta li ha incontrati a Roma. Il 22 ottobre 2018 al via le udienze della Corte dell'Aja per stabilire chi tra Italia e India debba giudicarli. Nel 2012 uccisero due pescatori scambiandoli per pirati.

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All'improvviso, riecco i due marò. A sette anni dall'inizio della loro odissea, in molti si sono chiesti che fine abbiano fatto Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due militari italiani accusati di aver ucciso due pescatori scambiandoli per pirati nello stato indiano del Kerala il 15 febbraio 2012. Della vicenda se ne parla poco ormai, ma a farla tornare d'attualità ci ha pensato il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, che li ha ricevuti a Roma e ha documentato il tutto pubblicando le foto su Facebook. «Oggi ho incontrato, separatamente come previsto, i due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, per esprimere loro non solo la vicinanza di questo governo, ma di tutto il Paese, perché in questi casi occorre che tutte le forze politiche e civili, indistintamente, si mostrino unite e compatte intorno ai nostri due fucilieri di Marina!», ha scritto Trenta.

SENTENZA PREVISTA PER LA PRIMAVERA DEL 2019

Lo stesso ministro ha ricordato le tappe che ora attendono i due: «Il 22 ottobre si apre davanti ai giudici dell'Aja l'arbitrato per stabilire chi tra Italia e India deve giudicare i militari». Latorre e Girone all'epoca erano imbarcati sulla petroliera Enrica Lexie in funzione anti-pirateria. La durata prevista delle udienze è di una settimana, ma per la sentenza i due marò - rientrati in Italia rispettivamente nel 2014 e nel 2016 dopo essere stati confinati nell'ambasciata italiana di New Delhi - devono attendere la primavera 2019.

CALVARIO CHE LI HA PORTATI ANCHE IN CARCERE

La partita è ancora tutta da giocare, ma è difficile che i marò tornino in India dopo gli anni di calvario che li hanno visti varcare le soglie di commissariati e tribunali, e perfino di un carcere, in varie città del Kerala, da Kochi a Kollam, a Trivandrum e poi, dal 2013, a New Delhi, aspettando la fine di una vicenda che si è trascinata per sette anni e interrotta solo da qualche "licenza".

I DUE MARÒ SONO RIENTRATI IN ITALIA IN ATTESA DELLA DECISIONE

Nel 2014 Latorre è stato colpito da un ictus e aveva avuto l'autorizzazione dalle autorità indiane a tornare in Italia per curarsi. Nel 2016 anche Girone aveva ottenuto dalla Corte suprema l'autorizzazione a trascorrere in Italia il periodo prima della sentenza della Corte per l'arbitrato, con il parere decisivo del governo di New Delhi per «ragioni umanitarie». Il 9 marzo 2018 l'Italia aveva depositato l'ultima delle memorie, in totale tre italiane e due indiane, frutto di un anno e mezzo di lavoro, dopo le due sentenze favorevoli del 2016 che hanno permesso a Girone di rientrare in Italia e a Latorre di rimanervi in attesa della decisione arbitrale.

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