BERLUSCONI SALUTE
FORZA ITALIA & DINTORNI
13 Settembre Set 2018 1231 13 settembre 2018

L'eterno potere del corpo di Berlusconi

Il Cav ha sempre usato la sua fisicità come arma elettorale e mediatica. E anche ora che è a digiuno di consensi le sue condizioni vere o presunte restano al centro del dibattito politico. 

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Cosa c’è in Italia, da 24 anni ormai, di quasi più attenzionato dell’andamento dei titoli in Borsa e negli ultimi anni dello spettro dello spread? Il corpo del Cav. Avendone fatto lui stesso la sua principale arma di lotta politica, potrà sembrare naturale che a ogni stormir di acciacco, di malattia vera o presunta, se non fake news, la salute di Silvio Berlusconi torni centrale nel dibattito politico. Ne fu centralissima due anni fa, per esempio, quando superò la famosa operazione al cuore a cielo aperto, che tenne tutti con il fiato sospeso. Ma lo è sempre stata fin dal 1994, dalla sua discesa in campo. Quando diventò subito per gli avversari politici una vera e propria arma impugnata a rovescio per colpirlo. Ovvero la malattia, vera o presunta, usata come contro-arma nei confronti della fisicità brandita da Silvio sempre come una spada a suo vantaggio. Nella buona e nella cattiva sorte.

LA SALUTE DI B PERENNAMENTE AL CENTRO DEL DIBATTITO

Ma la salute del Cav continua a essere elemento di dibattito anche ora che Berlusconi non è più sul piano politico l’uomo potente di un tempo. Fosse stato per le interessate previsioni funeste degli avversari politici di prima, che passavano il tempo a bisbigliare anche sulle voci di un semplice mal d’ossa, il Cav sarebbe già morto almeno cento volte. Fosse per le notizie incontrollate, mai venute meno del resto in questi 24 anni dalla sua discesa in campo, di ora Berlusconi, come Il Fatto quotidiano ha scritto, avrebbe persino avuto un ictus. Caspita. Notizia, prontamente bollata dalla senatrice Licia Ronzulli, in primissima fila nello staff di Arcore, come una fake news. Perché, come Ronzulli ha anche twittato: «Ci seppellirà tutti».

Ma la fake news, confermata come tale anche dal medico personale Alberto Zangrillo, è l’atto finale di un crescendo di sussurri, bisbigli ripresi a circolare soprattutto nello scorso luglio nei Palazzi della politica, dopo il ricovero già programmato per controlli di ruotine al San Raffaele di Milano. Ai quali seguì dopo un giorno un altro ricovero, ma stavolta, secondo indiscrezioni ritenute fondate, per la terapia della riossigenazione del sangue. Terapia che renderebbe più tonici, diavolo di un Cav. E comunque sia, è di nuovo tutto un interrogarsi, discettare, fare illazioni sul corpo di Silvio. Corpo certamente ora sul piano politico a dieta di voti. Che però farebbero oggettivamente ancora gola al centro-sinistra, area renziana del Pd. Anche se buttandosi in campo come un forsennato a difesa del No al referendum costituzionale, Berlusconi dimostrò a Matteo Renzi che non c’era trippa per gatti tra gli elettori forzisti, di cui alla fine solo uno su quattro o cinque votò sì alla riforma dell’allora premier e leader del Pd.

L'OPA DELLA LEGA SU FORZA ITALIA NON È COSÌ SCONTATA

Ma è evidente anche a un bambino che quel corpo del Cav messo a dieta sul piano elettorale, e dato da certi sondaggi a una cifra - per alcuni istituti, di cui la Swg continua ad apparire il più parsimonioso, sarebbe ormai al 6-7% - non può che far gola anche a destra, a una Lega che certamente sta sbancando nelle rilevazioni. Ma che soprattutto ha bisogno come status politico di un pezzo d’abito azzurro, per sfondare davvero tra i cosiddetti moderati e in certe élite che contro Matteo Salvini sembrano mostrare la stessa durezza e intransigenza che ebbero con il Cav dei tempi d’oro. Comunque sia, da potente e da meno potente, il corpo del Cav nella politica italiana continua a restare centrale. Anche ora che Forza Italia non è messa affatto benissimo, alle prese come è con il tentativo di incunearsi tra Luigi Di Maio e Salvini, per poter recuperare la Lega al centrodestra e stopparne al tempo stesso l’Opa. Un’ Opa però che forse viene data per troppo scontata.

UN POTERE NON SOLO POLITICO, MA SOPRATTUTTO MEDIATICO

Perché davvero tutti sono così sicuri che i voti azzurri siano prontissimi a trasformarsi in automatico, in blocco, in verdi o blu? E, come fa notare chi conosce bene Berlusconi da prima della sua discesa in campo, «lui non va considerato solo in termini di voti, non è sola forza politica, e dunque Forza Italia, lui è anche potenza mediatica, economica, finanziaria». Un combinato disposto che paradossalmente ha fatto ridiventare centrale il corpo del Cav anche nel momento del minimo storico toccato nei sondaggi da Fi. E intanto Berlusconi stesso con il suo prolungato silenzio estivo sembra abbia voluto continuare ad alimentare il mistero sulla sua salute. Sempre l’arma del corpo, di cui momento apicale fu la faccia insanguinata dopo l’aggressione con la statuetta del Duomo di Milano, contro le voci incontrollate, sussurri e bisbigli sul suo stato di salute, vero, presunto. O fake news.

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