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Politica
13 Settembre Set 2018 1055 13 settembre 2018

I magistrati stanno cercando i soldi della Lega in Lussemburgo

Blitz di pm e Guardia di finanza nel paradiso fiscale per l'inchiesta sul riciclaggio di una parte dei 49 milioni. Ascoltato un super testimone e acquisite carte.

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E se i soldi della Lega fossero in Lussemburgo? I magistrati genovesi li hanno cercati lì, organizzando un blitz nell'ambito dell'inchiesta sul riciclaggio di una parte dei 49 milioni di euro incassati dal partito di Matteo Salvini e frutto della presunta maxi truffa ai danni dello Stato. La notizia è stata riportata da alcuni quotidiani. I pm avevano ottenuto il via libera alla rogatoria internazionale e per due giorni sono stati nel Granducato per sentire un super testimone e acquisire documenti. L'indagine era partita dall'esposto di uno dei revisori contabili, secondo cui una parte di quei 49 mln di euro (circa 10) era finita in un paradiso fiscale all'estero.

BLOCCATO PER 10 GIORNI IL TRASFERIMENTO DI TRE MILIONI

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la Sparkasse (Cassa di Risparmio di Bolzano) aveva trasferito in un fondo fiduciario del Lussemburgo 10 milioni di euro. Subito dopo le elezioni del 4 marzo 2018, l'autorità lussemburghese aveva bloccato per 10 giorni il trasferimento di tre milioni di euro dal Granducato all'Italia e contestualmente informato i colleghi italiani sul sospetto che l'operazione avrebbe potuto essere riconducibile ai conti della Lega. Della movimentazione è stata anche informata la magistratura genovese che già a gennaio aveva aperto una inchiesta per riciclaggio dopo l'esposto dell'ex revisore contabile Stefano Aldovisi.

TRASMESSI ANCHE GLI ATTI SU LUCA PARNASI

La Sparkasse ha sempre sostenuto che quei 10 milioni fossero dell'istituto bancario e che il trasferimento fosse legato a ordinarie operazioni di investimento. Il sospetto della Guardia di finanza è che invece quei soldi possano essere della Lega. Intanto la procura di Roma ha trasmesso ai colleghi genovesi gli atti relativi all'inchiesta su Luca Parnasi, l'imprenditore arrestato nell'ambito dell'inchiesta sulla costruzione dello stadio della Capitale. Dalle indagini era emerso che Parnasi aveva finanziato l'associazione Più Voci, riconducibile al Carroccio.

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