Salvini, a Bari più uomini Forze Ordine
Politica
13 Settembre Set 2018 1116 13 settembre 2018

Com'è andata la visita di Matteo Salvini a Bari

Proteste per l'arrivo del ministro degli Interni al quartiere Libertà con il consigliere che aveva raccolto le firme anti-migranti. Botta e risposta con Emiliano. 

  • ...

Uno striscione ritenuto offensivo con la scritta «Salvini bimbo minkia» è stato esposto la mattina del 13 settembre - e subito rimosso dalla Digos - su un balcone di un appartamento posizionato nella zona rossa, in via Trevisani, una delle strade del quartiere Libertà di Bari blindate per l'arrivo del ministro degli Interni, Matteo Salvini. Agenti della Digos hanno fatto un controllo nella casa, tolto e sequestrato lo striscione e identificato gli inquilini, nei confronti di uno dei quali si valuta la denuncia per vilipendio delle istituzione. La circostanza viene raccontata da un gruppo di ragazzi della rete Mai con Salvini riuniti in mattinata per una «colazione antirazzista» nella piazza antistante la chiesa del Redentore.

LA RACCOLTA FIRME CONTRO GLI STRANIERI

La visita di Salvini che segue la raccolta di firme organizzata nelle scorse settimane da circa 3 mila residenti contro la presenza di stranieri. «Salvini passa il suo tempo a dire che la colpa dei mali dell'Italia è degli stranieri. È il momento di dimostrare», dicono gli organizzatori della protesta, «che a Bari i suoi discorsi non sono benvenuti».

MICHELE EMILIANO: «LA VISITA? UNA SCELTA IMPRUDENTE»

Il governatore della Puglia Michele Emiliano aveva bollato la scelta del ministro degli Interni di visitare il quartiere Libertà con il consigliere organizzatore della raccolta firme anti stranieri come «imprudente». Anche perché, aveva sottolineato Emiliano, così facendo si rischia di dare l'impressione che «il ministro dell'Interno, e non è certamente così, sia dell'opinione che si possano raccogliere le firme in un quartiere qualunque d'Italia per cacciare via la gente che legittimamente vive lì da anni solo perché la sua origine non è italiana. E questo evidentemente è inaccettabile». «Se migliaia di cittadini chiedono aiuto», aveva risposto il vicepremier, «compito del ministro è rispondere ed essere presente. Tutto il resto sono chiacchiere di chi i problemi non li ha risolti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso