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Politica
14 Settembre Set 2018 1715 14 settembre 2018

Cosa cambia se ogni Stato dell'Ue decide da solo sull'ora legale

Juncker vuole abolire lo spostamento di lancette nel 2019. Lasciando libera scelta ai Paesi su quale orario adottare. Ma senza il coordinamento tra nazioni confinanti si rischia il caos.

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Orologi di tutta Europa, sciogliete le righe. E sincronizzatevi con l'ora che più vi aggrada. L'Unione europea ha deciso di non decidere e lasciare libera scelta ai singoli Stati membri. Quel che è sicuro è che nella proposta dell'Ue c'è l'intenzione di far sparire il tradizionale passaggio annuale dall'ora solare a quella legale e viceversa: il problema sarà solo decidere dove fissare le lancette. La Commissaria Ue Violeta Bulc ha spiegato che «adesso la parola passa ai singoli Paesi che dovranno adottare tutte le misure necessarie per avviare un coordinamento attraverso l'Ue». Col rischio che la svolta provochi più confusione che altro.

Al referendum online sull'ora legale hanno votato 4 milioni e 600 mila persone su 500 milioni di cittadini. Una partecipazione sotto l'1%

CONSULTAZIONE PUBBLICA: L'84% FAVOREVOLE ALL'ABOLIZIONE

L'Ue è intervenuta sulla questione dopo aver indetto una consultazione pubblica online tra luglio e metà agosto 2018. Hanno votato 4 milioni e 600 mila persone. Non esattamente un successone, dato che la popolazione complessiva dell'Unione è di 500 milioni di cittadini. Siamo quindi a una partecipazione sotto l'1%. Più della metà di quelli che hanno votato sono tedeschi, mentre in Italia abbiamo bellamente snobbato il tema: solo lo 0,04% dei cittadini si è degnato di partecipare. Tra quei 4,6 milioni che hanno risposto al sondaggio però è stato un plebiscito: l'84% si è detto favorevole all'abolizione del passaggio di ora.

La Commissione Ue vuole abolire il cambio tra ora legale e solare

Juncker ha spiegato che a breve è attesa una posizione ufficiale: "Abbiamo realizzato una consultazione pubblica e milioni di cittadini hanno risposto. Sono dell'avviso che in futuro debba essere l'ora estiva (ovvero l'attuale 'ora legale') a divenire la regola". La misura dovrà essere approvata successivamente dal parlamento europeo e dai capi di Stato e di governo, il Consiglio europeo.

I RISCHI DEL DOPPIO CAMBIO: INFARTI, ICTUS, STRESS

Le motivazioni principali di chi vuole l'abolizione? L'impatto negativo del cambio d'ora sulla salute. Diversi studi scientifici infatti sostengono che rinunciando all'ora legale ci sarebbero meno infarti e ictus ed eviteremmo lo stress dovuto al sonno perso. Il commissario europeo per l'unione energetica Maros Sefcovic ha ricordato che il passaggio di ora «era stato deciso nei tempi della guerra mondiale per non sprecare energia, ma nuove ricerche hanno dimostrato che i risparmi sono marginali». Ora la proposta deve essere comunque valutata dall'Europarlamento e dal Consiglio dell’Ue.

Quali vantaggi avremmo con l'abolizione dell'ora legale

Abolire il passaggio tra l' ora solare e quella legale e viceversa? La proposta della Commissione europea di non spostare più le lancette avanti e indietro due volte l'anno lasciando alle nazioni la scelta del fuso orario ha fatto discutere.

ORA SOLARE E ORA LEGALE: CHE DIFFERENZA C'È

L’ora legale è quella che permette di sfruttare meglio il sole durante il periodo "estivo", tra marzo e ottobre. Avendo più luce la sera (tramonto entro le 21), c'è minore utilizzo dell'illuminazione elettrica. L'ora solare si riferisce invece a quella del periodo invernale, tra ottobre a marzo. Se l'Italia decidesse di adottare solo l'ora legale, anche nei mesi di freddo il sole tramonterebbe più tardi. Ma al mattino potrebber sorgere anche dopo le 9, facendoci per esempio iniziare la giornata in ufficio al buio.

RISCHI PER IL MERCATO INTERNO: SERVE COORDINAMENTO

Anche il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker ne ha parlato, durante il discorso sullo stato dell'Unione: «È necessario abolire lo spostamento delle lancette, gli Stati membri dovrebbero decidere da soli se i loro cittadini devono seguire l'ora legale o quella solare». Qualsiasi modifica dovrebbe avvenire con l'opportuno coordinamento tra Paesi confinanti, in modo da non turbare il corretto funzionamento del mercato interno e per evitare una situazione di frammentazione, che potrebbe presentarsi se alcuni Stati membri conservassero il regime dell'ora legale mentre altri dovessere abbandonarla.

TEMPI E ITER: SERVE L'OK DI PARLAMENTO E CONSIGLIO UE

Ogni Paese deve notificare entro aprile 2019 se applicare in modo permanente l'ora legale o quella solare. Serve però l'ok di parlamento e Consiglio entro marzo. L'ultimo spostamento obbligatorio delle lancette per passare all'ora legale si verificherebbe dunque il 31 marzo 2019. Per chi passa permanente all'ora solare ultimo cambio lancette è previsto invece il 27 ottobre 2019. Ma serve la giusta collaborazione per evitare il caos delle lancette.

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