Ponte Morandi, Conte Promette Il Commissario In 10 Giorni
Politica
14 Settembre Set 2018 2124 14 settembre 2018

Ponte Morandi, Conte promette il commissario in 10 giorni

Il premier in visita a Genova a un mese dal crollo. Smentisce tensioni nel governo sul decreto e assicura l'esclusione di Autostrade dalla ricostruzione. Polemiche sulla foto di Toninelli col plastico.

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Il decreto per Genova non è fatto di fogli bianchi, ma è pieno di «misure concrete». Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte allontana le polemiche e difende il provvedimento uscito dal Consiglio dei ministri senza il nome del commissario né l'indicazione su chi dovrà ricostruire il ponte crollato. Autostrade resta fuori dai giochi e il commissario arriverà a giorni, ha assicurato il premier. Intanto il sindaco di Genova Marco Bucci, il cui nome è circolato insieme a quello del governatore ligure Giovanni Toti, ribadisce la propria disponibilità nel caso venisse chiamato.

CONTE SMENTISCE LE TENSIONI TRA M5S E LEGA

Nel giorno in cui Genova ha ricordato le vittime del crollo avvenuto il 14 agosto, il governo cerca di smussare le critiche piovute sull'atteso decreto con le misure per aiutare la città e i suoi abitanti a ripartire. «Oggi non mi limito a rendere una testimonianza, avevo anticipato che non sarei venuto a mani vuote. Ho portato dei fogli, sono fogli bianchi? No, sono pieni di fatti, di misure concrete», ha sottolineato Conte partecipando alla commemorazione del crollo. E ha smentito anche le tensioni in Cdm tra Movimento 5 stelle e Lega che avrebbero fatto saltare l'inserimento nel decreto del commissario e l'indicazione su chi ricostruirà: «Qualcuno ha detto che siamo stati a litigare al Cdm, no siamo stati a operare per confezionare questo decreto».

DIECI GIORNI PER LA NOMINA DEL COMMISSARIO

A rassicurare sulla coesione dell'esecutivo è anche il ministro delle Infrastrutture, il grillino Danilo Toninelli (non c'è stato «nessun litigio», il decreto è stato «condiviso» dal governo), che si è dovuto difendere anche da una polemica sui social network per una foto che lo ritrae sorridente accanto al plastico del Ponte Morandi a Porta a Porta: «Chi usa una innocua fotografia» per far credere che non ho sofferto per Genova «è solo un burattino al soldo di chi finanzia certa stampa», ha tuonato il ministro annunciando l'arrivo dell'obbligo di pubblicare i nomi di chi finanzia le testate. Genova attende intanto il nome del commissario che, ha assicurato Conte, arriverà a giorni (con un decreto del presidente del Consiglio entro 10 giorni dall'entrata in vigore del decreto) e avrà «pieni poteri». Anche per questo il premier ha incontrato il sindaco Bucci e il governatore Toti, che ha chiesto di avere voce sulla nomina. E il cui nome è stato invocato in coro da una piccola parte della piazza dove parlava il premier. Bucci, da parte sua, si è già detto disponibile: «Non me lo hanno chiesto, ma se lo chiedono mi tiro su le maniche e mi darò da fare». Sulla ricostruzione, invece, il governo conferma il proprio no ad Autostrade (pagherà ma non metterà «neanche un sassolino», ha detto Toninelli), che si è candidata a fare l'opera insieme a Fincantieri sul progetto di Renzo Piano nel minor tempo possibile.

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