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Politica
14 Settembre Set 2018 1040 14 settembre 2018

Conte vola a Palermo ma Orlando e Musumeci disertano

Polemiche per la visita nel quartiere Brancaccio del presidente del Consiglio. Il sindaco non si presenta e attacca per il fondo periferie cancellato dal Milleproroghe. Il premier: «Recupereremo questi finanziamenti».

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Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, non si sono presentati ad accogliere il premier Giuseppe Conte, atteso nella scuola "padre Pino Puglisi" a Palermo nel quartiere Brancaccio per l'inaugurazione dell'anno scolastico. Il sindaco ha deciso di disertare la visita del presidente del Consiglio in polemica con i tagli dei fondi per le periferie; Musumeci invece, la cui presenza era confermata fino a ieri, avrebbe avuto un impegno improvviso e ha delegato l'assessore regionale all'istruzione Roberto Lagalla. A rappresentare il Comune di Palermo, nel corso della visita di Conte si sono presentati l'assessore alla Cittadinanza Giuseppe Mattina e l'assessore alla Pubblica istruzione Giovanna Marano.

ORLANDO: «IL GOVERNO HA SCIPPATO AL BRANCACCIO 16 MILIONI DI EURO»

«Dopo lo 'scippo' di quasi 16 milioni di euro proprio al quartiere di Brancaccio, avvenuto con la fiducia sul decreto Milleproroghe, spero che il Presidente Conte colga l'occasione per trovare la giusta ispirazione e comprendere il grave, gravissimo errore commesso nel cancellare i fondi del Bando periferie», ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ricordando che proprio quel quartiere è fra quelli inseriti nel progetto presentato dalla Città Metropolitana di Palermo per il cosiddetto Bando periferie i cui fondi sono, ad oggi, cancellati. «Oggi a Brancaccio si parlerà certamente di scuola e vicinanza a studenti e docenti», ha aggiunto, «Parole che suonano vuote dopo che il governo ha appena cancellato, fra gli altri, il finanziamento per realizzare proprio lì, in via Cirrincione, un complesso scolastico polivalente con strutture sportive. Oggi a Brancaccio si parlerà certamente di legalità e vicinanza alle forze dell'ordine; parole che suonano vuote dopo che il Governo ha appena cancellato, fra gli altri, i fondi per la manutenzione di due stazioni dei Carabinieri e del Commissariato di Polizia che operano proprio in quel territorio. Oggi a Brancaccio si spenderanno molte parole, che temo però non spiegheranno un provvedimento che non ha spiegazione se non quella di capovolgere il senso delle cose, del togliere a chi non ha per dare a chi ha», ha concluso.

CONTE: «ABBIAMO ASSICURATO UN MODO PER TROVARE I FONDI»

Quasi immediata la controreplica del presidente del Consiglio: «Se il sindaco ritiene questo e non accoglie il suo presidente faccia pure. Ma bisogna essere corretti però, ieri sera lavorando fino a tarda notte ho incontrato una ventina di sindaci dell'Anci e non ricordo il volto del sindaco Orlando», ha detto il premier Conte ai cronisti rispondendo ad una domanda sull'assenza del sindaco. «Abbiamo lavorato tanto e trovato una soluzione rispetto a un provvedimento che era incostituzionale, stiamo recuperando un profilo di costituzionalità e abbiamo trovato un percorso. In più ho assicurato il modo per recuperare questi finanziamenti», ha aggiunto Conte parlando del taglio ai fondi per le periferie. «Se il sindaco Orlando ha nella sua testa progetti che non ha realizzato non é colpa mia», ha concluso.

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