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Politica
14 Settembre Set 2018 1550 14 settembre 2018

Giulia Grillo ha smentito Salvini sull'allarme tubercolosi

La ministra della Salute ha negato l'emergenza paventata dal vice-premier. «In Italia non c'è alcun pericolo in relazione alla presenza di migranti, altrimenti l'avremmo segnalato».

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«In Italia non c'è alcun allarme per la tubercolosi in relazione alla presenza di migranti, altrimenti il ministero e l'Istituto superiore di sanità lo avrebbero segnalato». La ministra della Salute, Giulia Grillo, ha smontato così l'allarme su un rischio di aumento di casi di Tbc lanciato nei giorni scorsi dal ministro Matteo Salvini su Facebook, dopo la fuga da un centro di un migrante malato.

GRILLO: «CASI DI TBC IN CALO»

«Abbiamo un dipartimento prevenzione attivo h24 e va sottolineato», ha detto Grillo, «che i casi di Tbc in Italia sono in calo, passando da 9,5 casi per 100 mila abitanti del 1995 a 6,5 nel 2017». Inoltre, ha sottolineato la titolare della Salute presentando i lavori del Comitato regionale Oms Europa che si terranno a Roma, «abbiamo dei protocolli molto serrati e rigidi per il controllo delle malattie infettive. Finora l'Italia è riuscita sempre a controllare bene tutti i casi eventualmente verificatisi, non ultimi quelli relativi ai migranti della nave Diciotti».

PRESO LO SBLOCCA-CONCORSI PER I MEDICI

A margine dell'intervento Grillo ha confermato che è in arrivo un decreto 'sblocca-concorsi' per i medici, per fare fronte alla carenza di medici specialisti ovviando al fatto che vari bandi vadano al momento deserti. «Dovremo fare un provvedimento d'urgenza», ha detto presentando i lavori del Consiglio regionale Oms Europa, altrimenti c'é il rischio che si interrompano i servizi e non possiamo permetterlo. Stiamo cercando di risolvere il problema di bandi che vanno deserti da medicina generale a pediatria».

L'AFFONDO CONTRO LA LORENZIN SUI VACCINI

«La nostra linea è molto più sensata ed equilibrata di quella della legge Lorenzin sull'obbligo vaccinale, che ha spaccato il Paese creando un clima da guerra sul tema», ha continuato. «Stiamo lavorando ad un nuovo Piano nazionale di prevenzione, che conterrà anche il nuovo Piano di prevenzione vaccinale, ed abbiamo già approvato il decreto per l'istituzione dell'anagrafe nazionale vaccinale». Quanto ai casi di morbillo in Italia, ha sottolineato Grillo, «l'ultimo piano di eradicazione risale al 2011 e se sussistano ancora dei focolai nel nostro Paese lo si deve al fatto che non è stato fatto un serio piano di eradicazione; è la conseguenza di mancanze e incuria dei governi che ci hanno preceduti. Ad esempio, tre decessi per morbillo nel 2018 sono tra adulti e questo perchè gli adulti non sono stati considerati nei piani». Insomma, «l'eradicazione non si fa con l'obbligatorietà e già dal 2015», ha rilevato Grillo, «l'Oms invitava a studiare adeguatamente le politiche vaccinali, ma in Italia i centri vaccinali ad oggi sono ancora inadeguati rispetto alle richieste». Grillo ha quindi sottolineato che «è giusto che il parlamento lavori sul tema ed è normale l'interlocuzione sul Milleproroghe. Fondamentale», ha aggiunto, «è ora lavorare sul serio ddl di iniziativa parlamentare già depositato al Senato, in modo che possa essere discusso da tutte le forze politiche e le associazioni».

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