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Politica
15 Settembre Set 2018 1316 15 settembre 2018

Salvini stoppa M5S: «Il commissario a Genova si sceglie con Toti»

Dopo lo scontro con Toti il ministro tende la mano agli enti locali. Ma su Autostrade conferma: «Sono per la revoca». Il viceministro ai Trasporti leghista Rixi: «Meglio se la società tiene un profilo basso».

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Dopo lo scontro tra Movimento Cinque Stelle ed enti locali liguri e genovesi sulla gestione dell'emergenza seguita al crollo di Ponte Morandi, scende in campo Matteo Salvini per provare a ricucire. Il nome del commissario straordinario per l'emergenza dopo il crollo del ponte Morandi, «è giusto che venga concordato con gli enti locali» ha spiegato a margine di un incontro a Milano. Come scritto da Lettera43, il Movimento Cinque Stelle si è rifiutato di accettare per quel ruolo il nome di Giovanni Toti dopo la conferenza stampa insieme ad Autostrade. Anche la mediazione sul sindaco Marco Bucci sembra sia saltata. E, tuttavia, il punto di intesa sembra essere ora un'indicazione condivisa, un nome terzo (come volevano i Cinque Stelle), ma comunque gradito al centrodestra che governa la Regione e il Comune.

IL NODO DELLA RICOSTRUZIONE DEL PONTE

«C'è un Comune, c'è una Regione e ritengo rispettoso che a differenza dei governi precedenti questo governo coinvolga i territori, le associazioni prima di fare scelte importanti» ha spiegato il ministro. Ora la questione è capire chi costruirà il ponte e i rapporti con Autostrade. Salvini ha ribadito che è d'accordo con il togliere la concessione alla società: «Assolutamente sì, chi sbaglia paga. Questo è un Paese dove chi sbaglia deve pagare, 43 morti meritano che qualcuno paghi fino in fondo non solo economicamente ma anche penalmente». Il viceministro dei Trasporti, genovese, Edoardo Rixi ha detto che la scelta spetterà al commissario e, subito dopo, ha mandato un segnale inequivocabile ad Autostrade: «Credo che in questa fase meno Autostrade sia presente, più si tiene di lato, più convenga ad Autostrade stessa. Il governo ha aperto una procedura, una discussione, per la revoca o la decadenza della concessione, che credo sia anche in funzione di quelli che saranno gli atteggiamenti». Nel decreto - ha ricordato - è previsto che la ricostruzione del ponte sarà, per quanto riguarda la partita finanziaria, a carico completamente di Autostrade. Ma per quanto riguarda il lavori di ricostruzione, «riterrei inopportuno il coinvolgimento» di Autostrade.

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