Milleproroghe Decreto Fiducia M5s
captatio malevolentiae
15 Settembre Set 2018 0800 15 settembre 2018

Sul Milleproroghe tu chiamale se vuoi eversioni

La fiducia posta dai gialloverdi sul decreto ha fatto parlare il Pd di «atto eversivo». L'ultimo fango da Parigi (grazie a Moscovici). Il Cavaliere nero e il Calendimaio. Il meglio del peggio della settimana.

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Il meglio del peggio della settimana del 15 settembre 2018.

DOMENICA BESTIALE

La proposta di Luigi Di Maio sulla chiusura dei negozi la domenica è all'esame del parlamento. Ma a lanciare l'allarme è stata Federdistribuzione: «Con lo stop all'apertura domenicale si potrebbero perdere decine di migliaia di posti di lavoro. La domenica è il secondo giorno della settimana per fatturato». Questa proposta, dunque, secondo l'associazione di categoria «sarebbe un passo indietro, dato che circa 12 milioni di persone fanno acquisti la domenica attraverso il commercio tradizionale».

ALTRIMENTI TI ACCANIAMO

Il vicepremier Di Maio ha alzato la voce: «Il reddito di cittadinanza deve entrare nella Legge di Bilancio. Ci aspettiamo 10 miliardi o chiederemo le dimissioni del ministro Giovanni Tria». La risposta del titolare dell'Economia non si è fatta attendere: «Se il problema sono io, posso lasciare».

IL CAVALIERE (È) NERO

Silvio Berlusconi sta pensando di non candidarsi alle elezioni europee di maggio 2019. A spingerlo al passo estremo sarebbero stati i sondaggi disastrosi che danno Forza Italia sotto al 7%, una percentuale impensabile per lui.

BOTTE DA ORBAN

Il parlamento europeo ha votato a favore delle sanzioni contro l'Ungheria per la violazione dell'articolo 2 del Trattato europeo. Ma il processo a Orban oltre a spaccare l'europarlamento, ha avuto ripercussioni anche sul governo italiano: i Cinquestelle hanno votato a favore, la Laga no. E tra i due partiti sono volati gli stracci.

IN MEDIE STAT VIRTUS

Mario Pittoni, presidente della commissione cultura del Senato e responsabile Scuola della Lega, ha confessato di avere solo il diploma di terza media. Quando è stato scoperto si è giustificato dichiarando: «Quello che c’è da sapere non si impara sui polverosi libri».

BELSITO'S WAY

Nel corso di un’intervista, l’ex tesoriere della Lega, Francesco Belsito, ha insinuato un dubbio nell’affaire dei 49 milioni: «Quando me ne sono andato dal partito ho lasciato 40 milioni a saldo contabile». E si è dichiarato pronto anche a «un confronto con Roberto Maroni e Matteo Salvini», segretari dopo Umberto Bossi.

IN PRINCIPIO ERA IL VERBO...

Agli albori del suo ingresso in politica, Di Maio faceva sorridere per i suoi congiuntivi sbagliati, ma nel tempo le sue gaffe si sono moltiplicate. Le ultime due: Matera, anche se poi Michele Emiliano l'ha scagionato; Taranto, città nella quale secondo il ministro «non ci sono musei degni della Magna Grecia»: non conosceva probabilmente il Museo Archeologico Mar.Ta., che ha 131 anni di storia e conserva tesori inestimabili.

TU CHIAMALE SE VUOI EVERSIONI

Il governo gialloverde ha voluto blindare l'esame del decreto Milleproroghe e ha chiesto la sua prima fiducia a Montecitorio. Le opposizioni sono insorte: il Pd ha occupato l'Aula e ha attaccato l'esecutivo e il presidente della Camera parlando di «atto eversivo».

CALENDIMAIO

Il decreto sulle fonti di energia rinnovabile predisposto da Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo del governo Gentiloni, e il testo che sta per emanare il suo successore, Luigi Di Maio, sono pressoché identici. A pochi giorni dall'accordo Salva-Ilva, anche quello quasi totalmente sovrapponibile con quello del precedente governo, è arrivato quello che sembra un altro segnale di continuità con il precedente esecutivo.

ULTIMO FANGO DA PARIGI

Il francese Pierre Moscovici, commissario dell'Unione europea agli Affari economici, ha detto: «Per la prima volta nella mia vita di europeo ho paura». Parlava delle elezioni europee del 2019, in conferenza stampa a Parigi e in riferimento «all'attacco dei populisti alla democrazia liberale». Oggi, ha proseguito, «c'è un clima che assomiglia molto agli Anni 30. Certo, non dobbiamo esagerare, chiaramente non c'è Hitler, forse dei piccoli Mussolini...».

PASTA DEL CAPITANO

Matteo Salvini è stato negli studi Rai per assistere alla terza puntata de La prova del cuoco, condotta in questa nuova edizione dalla sua fidanzata Elisa Isoardi.

PIZZA CONTENTION

Pioggia di polemiche sull'attore Stefano Accorsi che, a Venezia in occasione della Mostra de Cinema, si è fatto immortalare, alle due del mattino, con un trancio di pizza in mano a Piazza San Marco. È insorta anche l'Associazione Esercenti Pubblici di Venezia: «Se una persona di livello come Accorsi, che spesso è stato indicato come esempio di cliente ideale, si mangia una pizza al taglio seduto su un tavolo di piazza San Marco, allora forse è un turismo senza speranza. Se la porti in camera, la piazza non è un giardino pubblico».

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