Family Dai Parlamentari Famiglia Vita Gandolfini

I parlamentari del Family Day fanno squadra

Nasce l'Intergruppo "Famiglia e Vita" promosso da Massimo Gandolfini: riunisce 149 deputati e senatori di centrodestra, più Tiziana Drago dei Cinque Stelle. Si batte contro unioni civili, fine vita, omogenitorialità.

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Nasce nel parlamento italiano un intergruppo chiamato "Famiglia e Vita" che riunisce tutti i parlamentari del centrodestra, più una senatrice del Movimento Cinque Stelle, vicini ai cattolici del Family Day (qui l'analisi di Francesca Buonfiglioli). Il promotore dell'iniziativa è proprio Massimo Gandolfini, il neurochirurgo di Brescia organizzatore delle manifestazioni contro l'approvazione delle unioni civili e, ancor prima, della legge contro l'omofobia (mai approvata). Secondo gli organizzatori, gli aderenti sarebbero 150 tra deputati e senatori. C'è anche una senatrice del Movimento Cinque Stelle, Tiziana Drago, una professoressa già nota alle cronache per il suo sostegno alle Sentinelle in piedi. L'intergruppo vuole battersi contro la gestazione per altri (che in Italia comunque è già vietata), le adozioni omogenitoriali (già vietate, a meno che con ciò non si intenda il riconoscimento del secondo genitore non biologico nelle coppie omosessuali: leggi l'approfondimento), la legalizzazione delle droghe leggere (non esiste in Italia), il contrasto al siucidio assistito (anch'esso vietato) e «la valorizzazione del prinicipo di obiezione di coscienza e l'educazione del gender nelle scuole», ovvero lo stop alle iniziative di contrasto del bullismo. Si tratta, dicono i promotori, di «valori non negoziabili».

IL SENATORE CHE VUOLE CANCELLARE L'ASSEGNO DI MANTENIMENTO

Tra gli aderenti figurano il leghista Simone Pillon, noto allle cronache per aver presentato una proposta di legge su figli e divorzi molto contestata perché ritenuta lesiva dei diritti delle donne (tra l'altro vuole cancellare l'assegno di mantenimento), Maurizio Gasparri (Forza Italia), Gaetano Quagliariello (Idea), l'onorevole Giovanni Donzelli (Fratelli d'Italia). Una prima riunione si tiene il 18 settembre allle venti a Palazzo Madama, una seconda è convocata per il 12 ottobre al Pirellone di Milano con gli amministratori locali. «Ci ritroveremo speriamo in tanti - ha detto il professor Gandolfini - sindaci, governatori, consiglieri e anche i parlamentari che vorranno partecipare per valutare cosa si può fare sul territorio, sia le regioni che i comuni per le loro competenze soprattutto su temi di educazione e anche sulle trascrizione e iscrizione delle adozioni avvenute all'estero». «Inoltre - ha aggiunto - il prossimo congresso Mondiale in favore della famiglia si terrà a fine marzo 2019 in Italia, precisamente a Verona».

Lega, dal gender alle streghe a scuola: le crociate di Pillon

Bisogna combattere la stregoneria nelle scuole. Parola di senatore. Anzi, di neo senatore leghista. Anno domini? 2018. Simone Pillon, tra i fondatori del Family Day ed eletto a Brescia, ha addirittura annunciato un'interrogazione parlamentare. "Nelle scuole della mia Brescia, dopo il Gender", ha scritto Pillon su Facebook, "sono arrivati a imporre la stregoneria, ovviamente all'insaputa dei genitori.

Uno degli obiettivi dichiarati dell'integruppo è smontare le riforme approvate durante la precedente legislatura. «Quella scorsa è stata una legislatura orribile: è passata con il voto di fiducia una legge sulle unioni civili che come previsto ha aperto alla stepchild adoption per via giudiziaria ed è stata approvata una cattiva legge sul testamento biologico, eutanasica. L'intergruppo Famiglia e Vita, quindi, è stata un'azione di resistenza e di testimonianza» ha dichiarato Quagliariello. «Serve un'azione - continua - che non si limiti solo alle aule parlamentari. Agendo con provvedimenti parlamentari e agendo nella società per frenare gli effetti perversi dei provvedimenti della scorsa legisaltura, forse è possibile recuperare un po' del terreno che si è perso, spostare un po' più indietro il confine». Ottimista anche Maurizio Gasparri: «In questa legislatura - afferma - c'e' un contesto trasversale più fecondo per trovare determinazione e coraggio, c'è un clima interessante».

IL LEGHISTA PAGANO CONTRO «LA MASSONERIA INTERNAZIONALE»

Il leghista Alessandro Pagano promette «stavolta non giocheremo più una partita di rimessa, ma una partita d'attacco» e parla di «deriva antropologica frutto di una cultura cosmopolita e perversa». «Siamo al governo - incalza - e abbiamo un contratto che rispetteremo in toto. Ma ricordo che le battaglie non sono soltanto parlamentari: sono anche culturali. Non sono battaglie di qualche retrogrado medievale ma battaglie di civiltà. C'è un popolo italiano che si è risvegliato dal torpore voluto dalla massoneria internazionale, possiamo essere promotori di un grande cambiamento umano, culturale e politico». Chiude il forzista Malan che indica alcuni punti ritenuti critici: «I sindaci che riconoscono le coppie omogenitoriali. E qualche giudice che ha fatto delle sentenze diciamo così, creative».

Massimo Gandolfini

L'intergruppo, tuttavia, parte già con una defezione, quella del forzista Francesco Giro, in polemica con Pillon. «Oggi - ha dichiarato - avrei volentieri partecipato al battesimo in Senato, con gli amici Gasparri, Binetti, Palmieri e Quagliariello, ma dopo aver appreso che ne farà parte anche il senatore Pillon ho preferito - anche per rispetto nei suoi confronti - rinunciare. Come è noto considero un obbrobrio giuridico la proposta di Pillon sull'affido condiviso, statalista, iperburocratizzante, discriminatoria e sessista».

18 Settembre Set 2018 1540 18 settembre 2018
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