Figc Gabriele Gravina Programma
Politica
8 Ottobre Ott 2018 1700 08 ottobre 2018

Cosa c'è nel programma del candidato presidente Figc Gravina

Riforma dei campionati tra "Professionismo", "Semiprofessionismo" e "Dilettantismo. Euro 2028, giustizia sportiva, rapporti col Coni e scommesse: i punti della proposta.

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Come sarà la nuova Federazione con Gabriele Gravina presidente? Lo ha spiegato lo stesso candidato unico nel suo programma che deve essere illustrato lunedì 22 ottobre 2018 ai delegati della Figc prima del voto. «Il calcio italiano di nuovo in gioco» tra riforma dei campionati e gli Europei del 2028, si legge nel testo di 60 pagine. L'obiettivo è creare un percorso che sia «ragionato, sentito, soprattutto condiviso». Gravina ha specificato: «Essere presidente per me non vuol dire essere un uomo di potere, ma avere il potere di fare qualcosa, di lottare e innovare insieme, vuol dire essere un uomo di parola e un uomo di calcio, che gioca secondo le regole e si impegna per cambiare quelle che devono essere cambiate».

1. SERIE A E B A 20 SQUADRE, C DA 60 CLUB IN TRE GIRONI

Uno dei punti più importanti del programma è quello sulla riforma dei campionati con tre sfere suddivise in: "Professionismo" con Serie A e B a 20 squadre; "Semiprofessionismo" con Serie C da 60 club suddivisi in tre gironi; "Dilettantismo" con 9 gironi e 162 squadre di Lega nazionale dilettanti. Una Federcalcio 3.0, quella immaginata da Gravina e condivisa al momento dal 63% del futuro Consiglio federale. Con una piattaforma digitale e un database federale per comunicazione, promozione e trasparenza.

2. RAPPORTO COL CONI: CONFRONTO MA ANCHE DETERMINAZIONE

Il programma mira a restituire un ruolo da protagonista alla Lega di A con la "golden share", attento alla "sostenibilità", oltre alla volontà di «ri-definire il ruolo centrale della Figc quale luogo di governo del calcio italiano» e di «improntare in maniera propositiva e positiva il rapporto con il Coni: aperti al confronto, ma anche determinati a mostrare la forza delle nostre competenze e dei nostri numeri».

3. LABORATORIO ITALIA: VALORIZZAZIONE DEL SETTORE GIOVANILE

Tra i punti del programma c'è il progetto "Laboratorio Italia" per la valorizzazione del calcio giovanile e la nascita in posizione intermedia tra Primavera e Juniores di un campionato nazionale riservato alla Serie C/Elite (semiprofessionismo) e ai Dilettanti. C'è poi il miglioramento del progetto delle cosiddette "seconde squadre", la creazione di accademie federali e la modernizzazione delle infrastrutture con il Progetto "Stadio Italia".

4. CANDIDATURA A EURO 2028: PROCEDURA SOSTENIBILE

A tal fine, la candidatura per il campionato Europeo 2028 «garantirebbe al nostro sistema uno spazio temporale utile per sviluppare tutti gli strumenti necessari con una procedura sostenibile e al passo con le nuove tecnologie». Non più «appendice», ma struttura federale: il Club Italia «dovrà trovare una sua precisa identificazione con una tipica struttura del club calcistico», con un consiglio di amministrazione rappresentativo di tutte le componenti e un responsabile per la gestione operativa.

5. LICENZE NAZIONALI: NASCITA DEL CODICE DEI CONTROLLI FEDERALI

Sul fronte delle licenze nazionali, prevista la nascita di un nuovo e autonomo Codice dei controlli federali e un rating per la rilevazione della qualità gestionale e sportiva dei club. Attenzione anche alla riforma di una giustizia sportiva che dovrà essere «celere e certa, nei tempi e nelle procedure, con esatto contingentamento dei termini e possibilità di ricorso a procedimenti abbreviati».

6. DONNE, CALCIO A CINQUE E BEACH SOCCER: CRESCITA

Infine la valorizzazione di calcio femminile, calcio a cinque e Beach soccer, oltre alla necessità di rivalutare la possibilità di ottenere maggiore remunerazione dal sistema delle scommesse.

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