Carlo Giovanardi Cucchi
Politica
11 Ottobre Ott 2018 1952 11 ottobre 2018

Giovanardi dice che non deve chiedere scusa alla famiglia Cucchi

Dopo che un carabiniere ha accusato due colleghi del pestaggio di Stefano, l'ex senatore del Pdl non arretra: «Vedremo nel processo se le botte sono state mortali».

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Carlo Giovanardi sulla morte di Stefano Cucchi non ha fatto passi indietro. Nemmeno dopo gli ultimi sviluppi processuali. «Non devo chiedere scusa alla famiglia Cucchi, perché dovrei farlo?», ha risposto a precisa domanda ai microfoni de La Zanzara. L'ex senatore del Popolo della libertà per anni ha difeso i carabinieri criticando la sorella di Cucchi che sosteneva la tesi del pestaggio. Giovanardi nel 2016 proprio a La Zanzara dichiarò: «Ilaria Cucchi dice che il decesso del fratello Stefano è stato causato dalle fratture? Davanti a 20 periti e quattro dei più grandi luminari che si sono pronunciati non credo certo agli asini che volano». Giovanardi non è nuovo a interventi che hanno fatto discutere sul caso. Disse che «Cucchi non è stato pestato» festeggiando le assoluzioni in Appello, parlò di «polizia fuori dall'incubo» e di «poveri cristi innocenti», spiegando che il «tempo è galantuomo». Accusò anche Ilaria Cucchi di «sfruttare la morte del fratello», beccandosi una querela.

Ilaria Cucchi: "Salvini non è l'unico che dovrebbe scusarsi"

Ilaria Cucchi, dopo l'udienza che ha cambiato la storia processuale sulla morte del fratello Stefano, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera in edicola venerdì 12 ottobre. Eccone un estratto. È sufficiente la definizione di omertà tante volte usata in questi anni? "Non c'è stato solo un colpevole silenzio ma qualcosa di più grave.

«BISOGNA CHIEDERE SCUSA ALLE GUARDIE PENITENZIARIE ASSOLTE»

Ora, dopo che un carabiniere ha accusato due suoi colleghi del pestaggio, ha commentato così: «Vedremo nel corso del processo se le botte dei carabinieri sono state causa della morte». Lui di certo non ha mostrato l'intenzione di chiedere perdono a nessuno: «Non mi vergogno di nulla, le perizie hanno sempre escluso la morte per percosse, prendetevela con loro». Anzi, poi ha incalzato: «Bisogna chiedere scusa alle guardie penitenziarie assolte dopo 6 anni di calvario. Dissi che le guardie carcerarie erano vittime come Cucchi». Quindi le solite tesi sugli stupefacenti: «Tutte le perizie dicono che la prima causa di morte di Cucchi è stata la droga. Volevano intitolargli una strada, ma non è un benemerito del Paese. Prima di condannare i carabinieri facciamo finire i processi, poi eventualmente paghino...».

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