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Politica
11 Ottobre Ott 2018 1818 11 ottobre 2018

Tredici sindaci del Pd spingono per Minniti segretario

L'appello è stato firmato, tra gli altri, dai renziani Dario Nardella e Giorgio Gori: «Abbiamo bisogno di individuare un profilo forte e autorevole contro l'incompetenza e l'estremismo gialloverde».

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Tredici sindaci del Partito democratico - tra cui Dario Nardella (Firenze), Antonio De Caro (Bari), Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria) e Giorgio Gori (Bergamo) - hanno lanciato un appello per la candidatura a segretario di Marco Minniti: «Abbiamo bisogno di individuare un profilo forte e autorevole contro l'incompetenza e l'estremismo gialloverde. Crediamo pertanto che Minniti, figura dal profilo democratico e unitario, potrebbe essere quella giusta per guidare il nostro partito».

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A sparigliare i piani sulla città del Machiavelli, sia per il centrodestra sia per il Pd, potrebbe però arrivare il ministro grillino della Giustizia, Alfonso Bonafede, che coadiuvato dal premier Giuseppe Conte sta cercando un candidato per il Movimento 5 stelle che possa trovare il sostegno anche di una parte di liste civiche di area centrosinistra, compresa quella animata dall'ex vicesindaco, Graziano Cioni.

L'appello è stato firmato anche da Ciro Bonajuto (Ercolano), Mario Bruno (Alghero), Romano Carancini (Macerata), Massimo Castelli (Cerignale), Enrico Ioculano (Ventimiglia), Silvia Marchionini (Verbania) e Mattia Palazzi (Mantova). «Questi sono i primissimi sottoscrittori, ma altre adesioni stanno arrivando e aggiorneremo l'elenco nelle prossime ore», hanno fatto sapere i promotori.

«ALTERNATIVA DI POPOLO ALLA DESTRA POPULISTA»

Per i tredici sindaci il prossimo congresso del Partito democratico «non può parlare esclusivamente al suo interno, risolvendosi in una diatriba tra parti contrapposte. È necessario mettere in campo un'opposizione fortissima e un progetto di alternativa culturale, riformista e di popolo, alla destra populista. Dopo la manifestazione di Roma è ancora più chiaro che il nostro popolo ci chiede unità. Dobbiamo quindi essere uniti e responsabili, per sostenere con lealtà, in questa fase, il lavoro portato avanti da Maurizio Martina, in vista del Forum che si terrà a Milano nei prossimi giorni. Appuntamento che servirà a definire la piattaforma culturale e programmatica dell'alternativa».

L'OBIETTIVO DI UN CONGRESSO UNITARIO

Un altro passaggio significativo dell'appello riguarda la necessità di ridurre il numero dei possibili candidati: «Non possiamo affrontare questa fase con una contrapposizione personalistica, né con una miriade di candidati e auto-candidature che ci farebbero frantumare. Nel suo percorso Marco ha sempre dimostrato forza, autorevolezza e grande capacità unitaria all'interno della sinistra e del campo democratico, fuori da schemi precostituiti. Inoltre abbiamo bisogno di rendere i territori protagonisti della ripartenza. Dal riformismo concreto delle città può nascere l'alternativa e Marco è stato un riferimento per tanti sindaci italiani. Per questo crediamo che la sua candidatura possa essere una base di partenza per un congresso del Pd con una forte tensione unitaria e per un rilancio e un rafforzamento vero del centrosinistra».

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