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Politica
11 Ottobre Ott 2018 1408 11 ottobre 2018

La nota di aggiornamento al Def alla prova del Senato

Dalla riduzione del cuneo fiscale per l'assunzione di giovani meritevoli allo stop ai fondi per l'editoria: cosa prevede la risoluzione M5s-Lega approvata alle Camere.

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La Nota di aggiornamento al Def alla prova di Camera e Senato. Il primo via libera è arrivato a Palazzo Madama dove con maggioranza assoluta è stato autorizzato il rinvio del pareggio di bilancio. I voti favorevoli sono stati 165, i no sono stati 107, gli astenuti 5. Scontato l'ok alla risoluzione di maggioranza con 161 voti favorevoli. La palla ora passa a Montecitorio. (Leggi anche: Moscovici pronto al pressing su Giovanni Tria).

Ecco i contenuti della risoluzione M5s-Lega:

RIDUZIONE DEL CUNEO FISCALE E LOTTA ALLE CULLE VUOTE

Tra gli impegni presi dalla maggioranza quello di ridurre il cuneo fiscale per l'assunzione dei giovani «più meritevoli», contrastare il fenomeno delle 'culle vuote' anche con incentivi per l'istruzione e misure per favorire il rientro dei cervelli.

IPOTESI CONDONO DELLE MINI CARTELLE

Stralcio totale, cioè cancellazione del debito delle mini-cartelle sotto i mille euro più 'vecchie', quelle tra il 2000 e il 2010. E' una delle ipotesi allo studio in vista del decreto fiscale collegato alla manovra che dovrebbe contenere la 'pace fiscale' fortemente voluta dalla Lega. Come riferiscono fonti di maggioranza si tratta ancora di una ipotesi di lavoro, presente comunque in una bozza più avanzata del provvedimento, che consentirebbe di liberare il 'magazzino' della ex Equitalia di un quarto dei crediti non riscossi, cancellando il 25% delle cartelle.

NESSUNA TEMPISTICA SU FORNERO E REDDITO CITTADINANZA

Nella risoluzione alla nota di aggiornamento mancano i tempi di attuazione della riforma della legge Fornero, con l'introduzione di "quota 100" (leggi anche: quanto costa la quota 100 secondo Boeri) dell'introduzione delle pensioni e del reddito di cittadinanza. Nel testo i punti chiave del programma giallo-verde vengono indicati tra gli impegni che il governo dovrà assumere in vista della legge di bilancio ma senza dettagli (leggi anche: come funziona il reddito di cittadinanza alla tedesca).

GRADUALE AZZERAMENTO DEL FONDO PER IL PLURALISMO

Uno dei punti su cui la maggioranza impegna il governo a intervenire in vista della legge di bilancio è il «graduale azzeramento a partire dal 2019 del contributo del Fondo per il pluralismo, quota del dipartimento informazione editoria, assicurando il pluralismo dell'informazione e la libertà di espressione».

LA BANCA PER GLI INVESTIMENTI CON BANKITALIA E CDP

Una delle richieste della maggioranza è «l'implementazione in tempi rapidi della Banca per gli investimenti, anche prevedendo un coinvolgimento di Banca d'Italia e Cassa depositi e prestiti, anche al fine di gestire ed erogare direttamente incentivi e finanziamenti all'economia reale».

CABINA DI REGIA AL MEF PER LA SPENDING REVIEW

La maggioranza impegna il governo a prevedere «una cabina di regia unica presso il ministero dell'Economia in coordinamento con la presidenza del Consiglio dei ministri, che procederà a una rapida e concreta attuazione del processo di revisione, razionalizzazione e riduzione della spesa».

RINVIO DEL PAREGGIO DI BILANCIO

La maggioranza autorizza il governo al rinvio del pareggio di bilancio: «Considerato che le precedenti politiche di austerity hanno compromesso la crescita del Pil», il governo intende adottare una diversa strategia «allontanandosi nel breve periodo dal percorso di raggiungimento del pareggio di bilancio» con l'obiettivo di «ridurre il divario di crescita» con Ue ed Eurozona «e nel medio-lungo termine conseguire un migliore rapporto del debito/PIl».

Massimo Garavaglia, viceministro dell'Economia.

ESTENSIONE DELLA CEDOLARE SECCA AGLI AFFITTI COMMERCIALI

Con la prossima manovra, o comunque «con ulteriori provvedimenti di carattere economico-finanziario», scrive la maggioranza giallo-verde, va estesa «la cedolare secca agli affitti commerciali, a partire dai cosiddetti 'esercizi di vicinato' ».

REGIME SPECIALE PER LE NUOVE PARTITE IVA E LE START UP

Si chiede anche «un regime speciale per le nuove partite Iva e per le start up innovative promosse dai giovani under 35» e un piano per il made in Italy fermo restando il rifinanziamento del Fondo di Garanzia per le Pmi, oltre alla previsione di una «riduzione del carico fiscale per quelle piccole e medie imprese che non potranno optare per il nuovo regime forfettario ampliato». Tra gli impegni anche quello di «prevedere nella prossima legge di bilancio disposizioni volte a diminuire gli oneri burocratici che ostacolano la libera iniziativa imprenditoriale».

CONTINUA IL PERCORSO DI AUTONOMIA DI LOMBARDIA E VENETO

La maggioranza insiste nella piena attuazione dell'articolo 116 della Costituzione, continuando il percorso che dà seguito al referendum di di Lombardia e Veneto.

ALBERTO BAGNAI: NESSUNA PATRIMONIALE

A scongiurare l'introduzione di una patrimoniale è stato il presidente della commissione Finanze della Senato Alberto Bagnai. «Si paventa da parte di alcuni avversari politici una patrimoniale che sarebbe proposta da questo governo», ha spiegato a margine dei lavori d'Aula. «Questo è assolutamente fuori dal nostro programma politico: la Lega è del tutto contraria alla patrimoniale». La patrimoniale, ha aggiunto Bagnai, «è nel dna di un certo tipo di sinistra che ha questo atteggiamento punitivo verso i cosiddetti ricchi». Secondo il parlamentare leghista ci si deve chiedere chi siano oggi i ricchi. «Oggi», ha detto, «quelli che a sinistra vengono chiamati ricchi sono in realtà la classe media che viene aggredita in particolare sul suo patrimonio immobiliare. Il nostro principio», ha concluso, «è che si tassa con equità il reddito, possibilmente alleggerendo il carico fiscale se la crescita lo consentirà, e semplificando la burocrazia, ma non si tassano i patrimoni e i risparmi che sono il frutto della accumulazione dei redditi».

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