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11 Ottobre Ott 2018 1730 11 ottobre 2018

Mattarella difende le autorità indipendenti dal governo

Dopo le critiche a Bankitalia e Inps sulla manovra, il presidente ricorda che la Costituzione tutela le autorità indipendenti: «L'esercizio del potere può far correre il rischio di inebriare».

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, incontrando giovedì 11 ottobre alcuni studenti delle scuole secondarie, ha difeso le autorità indipendenti dalle ingerenze della politica, nello stesso giorno in cui il ministro degli Interni Matteo Salvini e il M5S hanno attaccato Tito Boeri per le sue critiche alla manovra. Nei giorni scorsi anche Bankitalia era finita nel mirino della maggioranza per lo stesso motivo. Il ministro degli Interni Matteo Salvini questa volta ha dribblato lo scontro con il Capo dello Stato e si è limitato a commentare: «Bellissime parole».

«IL POTERE RISCHIA DI INEBRIARE»

«La nostra Costituzione - ha detto il presidente della Repubblica - consente di superare difficoltà e di garantire l'unità della società anche perché ha creato un sistema in cui nessuno, da solo, può avere troppo potere. C'è un sistema che si articola nella divisione dei poteri, nella previsione di autorità indipendenti, autorità che non sono dipendenti dagli organi politici ma che, dovendo governare aspetti tecnici, li governano prescindendo dalle scelte politiche, a garanzia di tutti». Nella nostra Costituzione, ha poi aggiunto, «c'è un sistema complesso di pesi e contrappesi. Perché? Perché - vedete - la storia insegna che l'esercizio del potere può provocare il rischio di fare inebriare, di perderne il senso del servizio e di fare invece acquisire il senso del dominio nell'esercizio del potere».

Quindi il presidente ha aggiunto che ci sono, rispetto a pericoli di sbandamenti nella gestione del potere, «due antidoti. Il primo è personale: una capacità di autodisciplina, di senso del limite, del proprio limite come persona e come ruolo che si esercita, un senso di autocontrollo. C'è poi un altro antidoto che è quello di meccanismi di equilibri che distribuiscono le funzioni e i compiti del potere tra più soggetti, in maniera che nessuno, da solo, ne abbia troppo». La Costituzione «conta molto sull'autodisciplina e l'autocontrollo, ma ha messo in campo una serie di meccanismi di articolazione del potere che garantiscono quell'obiettivo. Questo consente anche al Capo dello Stato, al Presidente della Repubblica, di svolgere la funzione di garante del buon funzionamento del sistema in maniera adeguata, ma il merito è della Costituzione».

NO COMMENT DAL MINISTRO SAVONA

Il ministro agli Affari europei Paolo Savona ha preferito non commentare il monito del presidente Mattarella. «Meno parlo, meglio è», si è limitato a dire l'economista, uscendo dall'Aula della Camera dei deputati.

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