Sinistra Europea Verdi Tedeschi Fisher
FRONTIERE
11 Ottobre Ott 2018 1524 11 ottobre 2018

I Verdi tedeschi modello per le sinistre europee

Il partito fondato da Fisher aumenta i consensi. Caso unico nel Vecchio continente. Merito di una realpolitik che, senza derogare alla propria piattaforma ideologica, li rende una credibile forza di governo.

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Il crollo della Csu e la débacle della Spd in Baviera campeggeranno di sicuro sui giornali di lunedì 15 ottobre dopo elezioni regionali che segneranno una svolta epocale in tutto l’assetto politico della Germania. Lo scossone sul governo di Angela Merkel sarà radicale così come enorme sarà il trauma della Csu che perderà per la prima volta la maggioranza assoluta dei seggi nel land e col 33% (-15% rispetto alle ultime elezioni regionali) dei consensi pronosticati oggi dai sondaggi, non potrà sicuramente più governare in splendida solitudine il parlamento regionale come ha fatto ininterrottamente dal 1948 a oggi. Avrà anche un grande rilievo l’affermazione della estrema destra xenofoba della Afd quotata negli ultimi sondaggi al 10% (quindi sotto il 12,64% nazionale delle politiche del 2017).

LE SINISTRE EUROPEE E L'ESEMPIO DEI GRÜNEN

Ma sin da oggi è bene mettere a fuoco un fenomeno inedito che tutti i sondaggi confermano: la capacità dei Grünen, i Verdi tedeschi, non solo di raddoppiare quasi i consensi in Baviera passando dal 10 al 18%, ma anche di assorbire per intero la perdita della Spd crollata, sempre secondo i sondaggi, a un misero 11%. È questo un fenomeno del tutto estraneo alle dinamiche delle sinistre europee, che ha contagiato la sola Austria che ha eletto presidente della Repubblica nel 2016 col 53% il verde van der Bellen. Sinistre europee che vedono i socialisti francesi inchiodati su un misero 4,5%, i socialdemocratici tedeschi dati dai sondaggi nazionali a uno sconfortante 17,6% (sulla stessa fascia ininfluente del Pd italiano), senza però che altre forze di sinistra riescano a assorbirne voti e a sostituirne il ruolo (la stessa France Insoumise di Mélenchon in Francia è crollata nei sondaggi dal 19,58 al 12,5%). Unica eccezione la Spagna nella quale - complice la guida del governo di minoranza - il Pse è accreditato dai sondaggi del 25,6%, fenomeno unico tra i grandi Paesi continentali.

Una manifestazione dei Verdi tedeschi.

IL PARTITO FONDATO DA FISHER CREDIBILE PER GLI ELETTORI

In questo quadro, farebbero bene le sinistre europee, in particolare il Pd, ad analizzare le ragioni di questo unicum che è il successo di consenso dei Verdi tedeschi. Un successo che ha radici lontane, nella leadership fondante di Joschka Fisher e di Daniel Coh Bendit - leader del '68 tedesco, non va dimenticato, anche questo è un unicum - che ha sempre combinato una forte spinta ambientalista e progressista con dosi massicce di realpolitik, col rifiuto netto delle logiche del Nimby, del dissenso massimalista delle opere pubbliche che caratterizza i Verdi negli altri Paesi, in una dimensione saggia di «riduzione del danno», anche e addirittura nei confronti del nucleare. Una realpolitik che ha sempre temperato gli eccessi ideologici, anche sul versante del pacifismo, della quale esempio massimo è stata la scelta di Fisher, ministro degli Esteri di Schröder, di mandare la Lutwaffe (!) a bombardare la Belgrado di Milosevic nel 1999. I verdi tedeschi, insomma, senza derogare alla propria piattaforma di sinistra, solidale nei confronti degli immigrati e progressista, riescono a proporsi e a essere accettati dall’elettorato come una credibile forza di governo (forse anche in Baviera dopo il voto) senza perdere consensi popolari. Un esempio da studiare.

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