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Politica
13 Ottobre Ott 2018 1725 13 ottobre 2018

Bimbi esclusi dalla mensa a Lodi: le reazioni politiche

Salvini e la Lega difendono la sindaca. Il ministro Marco Bussetti promette di trovare una soluzione. Pd all'attacco. Martina: «Come fa a dormire serena?».

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Il caso di Lodi, con centinaia di bimbi stranieri delle materne e delle elementari cui è stato vietato di consumare i pasti nelle mense scolastiche e di utilizzare gli scuolabus con tariffa agevolata è diventato politico.

SALVINI: «TUTTI DEVONO PAGARE»

«Non devono esserci furbetti», ha ribadito da Ala, in Trentino, il ministro dell'Interno Matteo Salvini: «Tutti devono pagare, tutti devono essere trattati alla stessa maniera». «Il fatto che qualcuno, certamente non i bambini ma i genitori, che potrebbe pagare ritiene di non doverlo fare, rappresenta un insulto a genitori italiani e stranieri, che invece pagano quello che devono», ha aggiunto il vicepremier concludendo: «Quindi fa bene qualunque sindaco, e l'hanno fatto anche quelli di sinistra, a chiedere che non ci siano genitori furbi e altri meno furbi». Salvini difende così l'operato della sindaca eletta in quota Lega Sara Casanova che nell'estate 2017 ha firmato una delibera con cui venivano modificati i criteri per beneficiare delle tariffe agevolate di mensa e trasporti: non più solo l'Isee ma l'obbligo per i genitori extracomunitari di provare di essere nullatenenti nel Paese d'origine. Documentazione che, come è stato raccontato da diversi reportage, è difficile se non impossibile ottenere.

GRIMOLDI, LEGA: «LE REGOLE VALGONO SOLO PEER GLI ITALIANI?»

Dalla parte della sindaca si è schierato anche il deputato della Lega Paolo Grimoldi. «Bene ha fatto il sindaco di Lodi, Sara Casanova, cui va la nostra stima e solidarietà totale, a esigere il rispetto di una normativa vigente che semplicemente chiede di esibire un certificato, fornito dal loro Stato di provenienza, che attesti la mancanza di 'i redditi o beni mobili e immobili registrati', per avere l'accesso a tariffe agevolate per i servizi scolastici», ha commentato, aggiungendo: «Un normale certificato, per evitare 'furbate', che ogni cittadino italiano in situazioni analoghe deve presentare: oppure le regole valgono solo per gli italiani? Queste sono leggi razziali come afferma il Pd? Questa è discriminazione? Stupisce però che il Pd, che Renzi e Martina, che il loro segretario lombardo Alfieri, che i loro esponenti lombardi scoprano oggi l'acqua calda di questa polemica quando esattamente un mese fa le famiglie straniere hanno inscenato un'assurda e ingiustificata protesta non portando i loro figli a scuola e protestando davanti ai cancelli».

BUSSETTI: «SI TROVERANNO LE GIUSTE SOLUZIONI»

Sulla questione è intervenuto anche il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti. «Sono certo che si troveranno le giuste soluzioni che tengano insieme i diritti dei bambini e i doveri delle famiglie di rispettare le modalità di accesso ai servizi», ha dichiarato. «Sono pronto a incontrare il sindaco, se necessario, per affrontare insieme a lei la questione. Sono sicuro che il primo cittadino di Lodi conosce bene la propria realtà».

MARTINA: «IL MINISTRO FERMI QUESTA VERGOGNA»

L'esclusione dei piccoli dai servizi scolastici è stata cavalcata dal Pd. «Ho solo una domanda: come fa ad addormentarsi sereno un sindaco che caccia bambini da una mensa scolastica?», ha scritto su Facebook il segretario dem Maurizio Martina. «A quale livello di meschinità siete arrivati? Cosa aspetta il governo a intervenire? Ministro Bussetti risponda subito alle interrogazioni urgenti del Pd e fermi questa vergogna. Subito».

Ho solo una domanda: come fa ad addormentarsi sereno un sindaco che caccia bambini da una mensa scolastica? A quale...

Geplaatst door Maurizio Martina op Zaterdag 13 oktober 2018

«Sta accadendo qualcosa di indegno e inaccettabile, sopratutto se c'è un ministro della Repubblica che avvalla quello che sta accadendo a Lodi, dove bambini vengono discriminati in ragione del fatto che le loro famiglie non sono italiane», hanno scritto in una nota i deputati Pd. «Stiamo parlando di bambini a cui viene impedito di mangiare alla mensa scolastica con modalità inaccettibili per un paese civile perché è evidente una "cattiveria" razzista. Chiediamo al governo di venire subito in aula a rispondere alle nostre interrogazioni, così come chiediamo al Garante per l'infanzia di pronunciarsi su queste palesi violazioni della dignità umana».

MAJORINO: «SIAMO DI FRONTE A UN NUOVO FASCISMO»

Denuncia condivisa dall'assessore alle Politiche sociali di Milano Pierfrancesco Majorino: «Non siamo di fronte a una brutta pagina di amministrazione, ma a un nuovo fascismo», ha detto intervenendo a Piazza Grande, l'iniziativa di Nicola Zingaretti per lanciare la candidatura al congresso del Pd.

Qui da qualche parte dovrebbe esserci pure il mio intervento. Che ho cominciato dando dei fascisti ai fascisti di...

Geplaatst door Pierfrancesco Majorino op Zaterdag 13 oktober 2018
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