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Lettera Ue Manovra

Cosa dice la lettera di richiamo dell'Ue sulla manovra

Il commissario Moscovici ha consegnato al ministro Tria i giudizi dell'Unione europea sulla finanziaria: «Deviazione senza precedenti nella storia del Patto di stabilità». Conte: «Pronti a replicare».

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Il commissario Ue Pierre Moscovici ha consegnato al ministro dell'Economia Giovanni Tria la lettera di richiamo dell'Unione europea sulla manovra dell'Italia. Il bilancio italiano mostra una deviazione «senza precedenti nella storia del Patto di stabilità», dovuta ad una espansione vicina all'1% e ad una deviazione dagli obiettivi pari all'1,5%, scrive la Commissione, che sottolinea «un non rispetto particolarmente serio con gli obblighi del Patto» e chiede al governo di dare una risposta ai rilievi entro lunedì 22 ottobre. I mercati hanno reagito negativamente fin dalle prime indiscrezioni sui contenuti della lettera, e lo spread ha chiuso a 327 punti, ai massimi dal 2013.

Il quadro macroeconomico - si osserva tra l'altro nella lettera - alla base del progetto di bilancio non è stato approvato dall'apposito organismo indipendente, l'Ufficio parlamentare di bilancio, e questo, in base a una prima valutazione, rappresenta una violazione delle norme Ue. «Con la nostra lettera chiediamo al governo che la manovra si avvicini alle regole europee, perché non può restare al 2,4% di deficit e con uno scarto del deficit strutturale di un punto e mezzo. Questo non è possibile. Chiediamo una correzione», ha detto Moscovici a Piazza Pulita, aggiungendo che si chiederà tale correzione «attraverso un dialogo costruttivo».

DI MAIO: «NON ACCETTIAMO ULTIMATUM»

«Un Paese come l'Italia, che è la seconda potenza manifatturiera d'Europa e contribuente netto, non può accettare ultimatum, quindi non lo considero un ultimatum. Se lo è, è inaccettabile», ha detto il vicepremier Luigi Di Maio a W L'Italia su Rete 4. «Dialogheremo con la Commissione Ue, ma si è allontanata dalla realtà. Io porterei Moscovici alla Bekaert. Dombrovski e Moscovici sono in campagna elettorale e vogliono usare gli attacchi all'Italia per avere voti», ha continuato il ministro dello Sviluppo economico.

CONTE DIFENDE LA MANOVRA

«Sapevamo che questa manovra che abbiamo pensato per soddisfare le esigenze dei cittadini italiani, a lungo inascoltate, non è in linea con le aspettative della Commissione Europa. Ci aspettiamo quindi osservazioni e rilievi ai quali siamo pronti a replicare. È la normale interlocuzione che avviene tra Commissione e singoli Stati Membri. Note di questo tipo arriveranno anche ad altri Paesi; prevedibilmente: Spagna, Francia, Portogallo», ha scritto in un post su Facebook il premier Giuseppe Conte, «la nostra manovra è ben pensata, ben costruita, ben realizzata ed è l'unico strumento che abbiamo per assicurare crescita economica e sviluppo sociale al nostro Paese».

Da ieri sono qui a Bruxelles per il vertice del Consiglio europeo. Ho approfittato di questa occasione per illustrare le...

Geplaatst door Giuseppe Conte op Donderdag 18 oktober 2018
18 Ottobre Ott 2018 1814 18 ottobre 2018
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