Mario Puddu Sardegna M5s

Condannato il candidato M5s alla presidenza della Sardegna

È accusato di abuso d'ufficio. I fatti risalgono al 2015 quando Mario Puddu era sindaco di Assemini. Il pentastellato si ritira dalla competizione elettorale. 

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L'ex sindaco di Assemini (Cagliari) Mario Puddu, attuale coordinatore del Movimento 5 stelle in Sardegna e candidato governatore alle Regionali di febbraio 2019 è stato condannato a un anno di reclusione. Il Gup del Tribunale Roberto Cau ha accolto la richiesta di condanna del pm Marco Cocco che accusava il pentastellato di abuso d'ufficio. I fatti risalgono al 2015 quando tre consigliere M5s dissidenti, poi espulse, presentarono un esposto contro l'allora sindaco, nel quale lo accusavano di aver ideato una pianta organica del Comune di Assemini in modo tale da demansionare una dipendente - costituitasi parte civile - a vantaggio di altre due, non indagate. Stessa condanna anche per il collaboratore dell'ex sindaco di Assemini, l'avvocato Francesco Murtas.

PUDDU RITIRA LA CANDIDATURA A GOVERNATORE

Puddu poco dopo la condanna ha ritirato la sua candidatura alla Presidenza della Regione. «Sono orgoglioso», ha detto, «di appartenere ad un Movimento che chiede a chi è stato anche solo condannato in primo grado, di fare un passo indietro». «La sentenza mi amareggia», ha sottolineato, «perché io continuo a ritenere di avere fatto il mio dovere, nell'esclusivo interesse dei cittadini. Nonostante la condanna sia di natura ben diversa da quelle cui siamo stati (ahinoi) abituati vedendo in questi anni chi ci amministra e chi ci governa, è però fondamentale levare immediatamente da ogni imbarazzo la forza politica che amo e in cui credo fortemente». Aggiungendo: «In queste settimane vediamo tutti le immagini dei tavoli di centrodestra e centrosinistra che si stanno riunendo per provare a trovare un candidato alla presidenza della Regione: pieni di politici che nonostante indagini per reati anche pesanti e condanne in primo grado, sono sempre lì, senza alcun ritegno. Invece la forza del Movimento è la forza dell'onestà e della trasparenza, del rispetto dei cittadini che viene prima di qualunque altra cosa. Il Movimento 5 stelle è diverso».

IL CASO MURA E LE DIMISSIONI DAL PARLAMENTO

La rinuncia di Puddu alla candidatura alla presidenza della Regione Sardegna, arriva a circa tre mesi dalla 'cacciata' dal Movimento del velista cagliaritano Andrea Mura: eletto in parlamento nelle ultime elezioni politiche, Mura era finito nella bufera per il record di assenze alla Camera, da lui però sempre contestato. Da qui l'espulsione dal M5s, le sue dimissioni da deputato e la ratifica di Montecitorio che ha decretato la fine dell'esperienza politica del velista, che ora è tornato in mare per una nuova sfida oceanica in solitario. Una curiosità: a insistere per la candidatura di Mura nel collegio uninominale di Cagliari alle politiche del 4 marzo era stato proprio il coordinatore regionale del Movimento Mario Puddu.

18 Ottobre Ott 2018 1303 18 ottobre 2018
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