Def E Manovra
Def e manovra
Pubblicazione Decreto Fiscale Governo
IL DOCUMENTO
23 Ottobre Ott 2018 1745 23 ottobre 2018

Cosa c'è nel testo definitivo del decreto fiscale

Nel dl del governo firmato da Mattarella 589 milioni di tagli ai ministeri, di cui 470 dal dicastero dell'Economia. Il gettito del condono dovrebbe andare al fondo per il taglio delle tasse. I contenuti.

  • ...

Quasi 600 milioni (589) di tagli ai ministeri nel 2018 per finanziare alcune delle misure previste dal decreto legge fiscale: è quanto si legge nel testo del provvedimento bollinato dalla Ragioneria e firmato dal presidente Mattarella. La maggior parte, 470 milioni, arriva dal ministero dell'Economia mentre sono decisamente più bassi i contributi chiesti agli altri dicasteri: secondo, nella classifica, si piazza infatti il ministero dell'Istruzione a cui però viene chiesta una sforbiciata pari a 30 milioni.

IL GETTITO DEL CONDONO PER IL FONDO TAGLIA TASSE

Gli incassi che arriveranno grazie al condono (approvato nella versione mini dal governo lo scorso weekend) andranno a finanziare il fondo per la riduzione della pressione fiscale e successivamente le misure della manovra. Il fondo - secondo quanto prevede l'articolo sulle disposizioni finanziarie - sarà finanziato con poco più di 390 milioni nel 2019. Le risorse a disposizione saliranno nel 2020 a 1,6 miliardi e quasi a 2,5 miliardi nel 2021.

SCATTA SUBITO LA SANATORIA SU VERBALI E ACCERTAMENTI

Da subito ci si potrà mettere in regola se si è ricevuto, entro l'entrata in vigore del decreto, un verbale di constatazione. Il contribuente dovrà ripresentare la dichiarazione entro il 31 maggio 2019 e versare le imposte, senza sanzioni e interessi, in un'unica rata o in venti rate trimestrali, cioè in 5 anni. Sanzioni e interessi non si pagano nemmeno in caso di avviso di accertamento, di rettifica, di liquidazione o per gli atti di recupero notificati entro l'entrata in vigore del decreto legge, ma a patto che non siano stati impugnati. Per aderire ci sono 30 giorni dalla pubblicazione del decreto. Anche in questo caso il versamento può avvenire in unica rata o in venti trimestrali.

ROTTAMAZIONE TER CARTELLE EQUITALIA

I ruoli dal 2000 al 2017 possono essere estinti, senza sanzioni e interessi, con il pagamento del capitale e dell'aggio dovuto all'agente della riscossione in un'unica rata (entro il 31 luglio 2019) o in dieci. Le rate scadono il 31 luglio e il 30 novembre di ogni anno e sono quindi spalmate - anche in questo caso - in 5 anni, più convenienti rispetto alle precedenti definizioni agevolate. Se si sceglie il pagamento rateale è previsto un interesse del 2% annuo. L'adesione alla rottamazione va comunicata entro il 30 aprile 2019 e vale anche per chi ha già optato per la rottamazione (e non è al momento in regola con le rate) e per la rottamazione bis. In questo caso i contribuenti dovranno versare le rate previste per quest'anno entro il 7 dicembre 2018 e potranno poi diluire quelle da pagare nel 2019 con un interesse ridotto dello 0,3%. La rottamazione è prevista anche per le multe: non c'è lo stralcio ma la cancellazione delle sanzioni.

'STRALCIO' SULLE MINI CARTELLE, MA NON SOLO

Arriva l'annullamento automatico per le cartelle sotto i 1.000 euro emesse tra il 2000 e il 2010. La misura, secondo le stime, impatterà sul 53% dei contribuenti con vecchi ruoli non pagati. Le somme versate prima dell'entrata in vigore del dl restano definitivamente acquisite, quelle versate successivamente sono invece rimborsate o imputate ad un'altra eventuale rottamazione. In Parlamento sono attese modifiche, con il saldo e stralcio anche delle cartelle più onerose per chi è in difficoltà economica. Potrebbero essere previste tre aliquote: 6, 10 e 25%.

CONDONO CON LA DICHIARAZIONE INTEGRATIVA

La misura riguarda gli importi celati al fisco negli ultimi 5 anni e consente di adeguare quanto non denunciato con una integrazione 'speciale'. Ci sono però dei paletti: innanzitutto niente scudi su riciclaggio e autoriciclaggio e nemmeno sulle imposte su immobili e capitali detenuti all'estero. Il condono riguarda solo chi ha già presentato la dichiarazione, consentendo un aumento del valore del reddito del 30%, con un tetto complessivo di 100 mila euro l'anno. Chi ha dichiarato meno di 100 mila euro potrà comunque sanare fino a 30 mila euro di imponibile non dichiarato. L'aliquota è del 20%. Anche in questo caso il pagamento può essere diluito in 5 anni, ovvero in 10 rate semestrali, con prima rata entro il 30 settembre 2019.

CHIUSURA DELLE LITI PER RIDURRE IL CONTENZIOSO

La definizione agevolata riguarderà anche i dazi e l'Iva all'importazione, ma soprattutto le liti pendenti in ogni grado di giudizio, anche in Cassazione. In particolare è previsto che il contribuente possa pagare solo il 20% del dovuto, chiudendo subito la causa con il fisco, se ha vinto in secondo grado o dimezzare il dovuto in caso di vittoria in primo grado. Nel caso in cui gli importi superino i mille euro è consentito il pagamento a in massimo 20 rate trimestrali (5 anni). Altrimenti il versamento va effettuato entro il 31 maggio 2019.

SANATORIA ANCHE PER E-CIG E SPORT DILETTANTISTICI

Le società sportive dilettantistiche potranno fare la dichiarazione integrativa speciale con un tetto a 30 mila euro di imponibile sul quale pagare il forfait al 20%. Sanatoria al 5% anche per i debiti sulle imposte al consumo delle sigarette elettroniche.

SCONTRINI DIGITALI DAL 2020

La memorizzazione e la trasmissione telematica degli scontrini diventa obbligatoria dal primo gennaio 2020, stessa data a cui è rinviata la lotteria antievasione altrimenti al via nel 2019. Le norme scattano prima, dal prossimo luglio, per chi ha un giro d'affari superiore a 400 mila euro l'anno. Vengono ridotte le sanzioni per i ritardi sulla fatturazione elettronica.

FINANZIAMENTI PER L'AUTOTRASPORTO E PER GENOVA

Per le agevolazioni alle imprese artigiane dell'autotrasporto vengono stanziati 26,4 milioni nel 2018. Per il porto di Genova sono invece in arrivo 15 milioni di euro. Le missioni internazionali di pace sono rifinanziate per 130 milioni mentre a Ferrovie vanno 640 milioni. Lo stanziamento maggiore, pari a 735 milioni nel 2018, è per il Fondo di garanzia per le Pmi.

NIENTE PALETTI PER LA CIGS

Il testo abolisce la soglia minima di 100 lavoratori come requisito per usufruire della cig straordinaria. Rispetto alle prime versioni del dl scompare però la proroga della mobilità in deroga (anche per i lavoratori di Termini Imerese).

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso