A24 A25 Toninelli Sicurezza
Politica
26 Ottobre Ott 2018 1753 26 ottobre 2018

Dietrofont del ministero dei Trasporti: la A24-A25 è sicura

Il responsabile per la vigilanza delle autostrade che accompagnò Toninelli ai viadotti della Roma-L'Aquila incalzato dal prefetto ammette che il tratto non è pericoloso, «ma solo per le limitazioni al traffico».

  • Giovanna Predoni
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Abbiamo scherzato. Dopo aver seminato il panico tra gli automobilisti che per lavoro o per turismo calcano i 170 viadotti della Roma-L’Aquila, sostenendo che si rischiava un nuovo caso Genova, ora il ministro Danilo Toninelli (qui le sue ultime gaffe), seppure per interposta persona, ha innestato la retromarcia. Il 26 ottobre, infatti, si è svolta a L’Aquila una riunione promossa dalle prefetture di L’Aquila, Pescara , Chieti, Teramo, Rieti e Roma cui ha partecipato Placido Migliorino, il responsabile del Mit per la vigilanza sulle autostrade A24-A25 che nei giorni scorsi aveva accompagnato Toninelli sotto i viadotti abruzzesi dichiarando entrambi all’unisono che quella infrastruttura era a rischio e che non si capiva perché il concessionario non l’avesse chiusa.

Viaggiare sulle autostrade A24 e A25 è pericoloso o no?

Dopo i toni allarmistici (ingiustificati?) del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli e i controlli sulla sicurezza voluti dal ministero e che invece fornivano dati rassicuranti, un nuovo capitolo ha gettato ombre sulla tenuta delle autostrade A24 e A25.

Affermazioni gravissime (ma smentite dalle verifiche effettuate) che hanno indotto i prefetti a chiarire, ben sapendo che il Codice della Strada assegna al ministero il compito di giudicare se un’autostrada non è sicura e, nel caso, di chiedere alle prefetture territorialmente competenti di intervenire. Così il prefetto de L’Aquila, Giuseppe Linardi, non ha esitato ad alzare la voce per costringere l'ingegnereMigliorino a rispondere alla domanda delle domande: la Roma-L’Aquila è sicura o no? Incalzato, il dirigente del Mit alla fine ha dovuto ammettere che «sì, è sicura».

IL CASO GENOVA E LE PROSSIME ELEZIONI IN ABRUZZO

E allora, perché tutto il casino dei giorni scorsi? Si voleva forse depistare l’attenzione dell’opinione pubblica da Genova, dove tra pasticci e ritardi, la gente è inviperita e i 5stelle alla prossima occasione rischiano di prendere una bastonata elettorale micidiale? Sta di fatto che Migliorino, circondato dai prefetti e dagli esponenti della Protezione civile e dei Vigili del Fuoco, alla fine ha dovuto capitolare. Adducendo la scusa – puerile – che ora l’autostrada è diventata sicura perché nel frattempo il ministero ha ordinato ai tir di andare più piano e di non fermarsi sulla corsia di emergenza. Motivazione subito dopo ripresa dallo stesso Toninelli con un tweet in cui rivendica, col petto gonfio di orgoglio, che le misure che chiama impropriamente “limitazioni di traffico” sono quelle che fanno la differenza per la sicurezza dei cittadini. Peccato che tra poco ci saranno le elezioni in Abruzzo e il popolo abruzzese si ricorderà il danno procurato dall’allarmismo inutile del ministro Toninelli.

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