Def E Manovra
Def e manovra
Bozza Manovra Reddito Cittadinanza Pensioni

Cosa c'è nella nuova bozza della manovra

Terreni gratis per 20 anni a chi fa il terzo figlio. Taglio dell'80% ai trasferimenti alle Regioni che non riducono i vitalizi. Aumento del prezzo delle sigarette. Mentre su reddito e quota 100 è ancora tutto da scrivere.

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Il testo della legge di bilancio, al termine di una gestazione durata quindici giorni, ha visto finalmente la luce. I 108 articoli che compongono la manovra, dopo la firma del capo dello Stato, sono quindi destinati ad approdare in parlamento: tra il 29 e il 30 novembre è previsto che il ddl arrivi in Aula alla Camera. Ma se è vero che viene confermato lo stanziamento di 16 miliardi di euro per le due 'bandiere' di M5s e Lega, reddito di cittadinanza e pensioni quota 100, come e quando le misure partiranno è ancora tutto da scrivere. Sono possibili slittamenti rispetto all'avvio previsto per marzo 2019? «Le misure partiranno quando sarà tutto pronto», ha risposto sibillino il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Resta aperta anche la discussione su interventi divisivi come il taglio alle pensioni d'oro, che per ora non c'è. Come andrà a finire dipende da due fattori critici: l'Unione europea e i mercati. Perché pesano non solo la probabile procedura d'infrazione da parte di Bruxelles, ma anche la stima di Bankitalia di 5 miliardi d'interessi in più da pagare nel 2019 come effetto dell'impennata dello spread.

INGENTI TAGLI AI MINISTERI

In tutto sono 435 milioni alla spesa tagliati ai ministeri. Oltre a un calo della spesa in conto capitale, che finanzia gli investimenti, da 822 milioni, che salgono a circa 1,6 miliardi se si sommano 790 milioni di riprogrammazioni. Sono le cifre per il 2019 che emergono dalla relazione tecnica alla legge di bilancio. Secondo le tabelle complessivamente i fondi per la spesa corrente saliranno nel 2019 di 206 milioni (con 646 milioni di rifinanziamenti) e la spesa per investimenti di 342 milioni (con un rifinanziamento di 1,9 miliardi).

AUMENTO DEL PREZZO DELLE SIGARETTE DI 10 CENTESIMI

Il testo del ddl prevede anche un nuovo aumento dei pacchetti di sigarette di 10 centesimi, per tutte le fasce di prezzo. Nella legge di bilancio sono previsti per il 2019 rincari quindi della tassazione per le sigarette di 108 milioni, altri 22,5 milioni per il tabacco trinciato, circa 1,8 milioni per i sigari, per un totale di 132,6 milioni.

COSA È IL BONUS ECCELLENZE

La manovra, inoltre, contiene il nuovo bonus eccellenze che permetterebbe di avere chance di posto fisso a un 'cervellone' su 10. Lo sconto fino a ottomila euro è previsto per incentivare l'assunzione di laureati in corso con 110 e lode con meno di 30 anni e dottori di ricerca entro i 34 anni, che abbiano conseguito il titolo tra gennaio 2018 e giugno 2019. I giovani 'eccellenti' sono stati, in analogo periodo (tra 2017 e 2018) circa 60mila. Le risorse stanziate quindi potrebbero permettere seimila assunzioni.

NIENTE TAGLI ALLE PENSIONI D'ORO

Il testo del ddl inviato al Colle non contiene il taglio delle pensioni d’oro. Su questo fronte l’ultima ipotesi di modifica circolata era quella di un contributo di solidarietà articolato in tre fasce: tra 90 e 120 mila euro (6% di prelievo), tra 120 e 160 mila euro (12%), oltre i 160 mila euro (18%). Il taglio avrebbe potuto garantire risparmi fino a 300 milioni l’anno. La decisione di non procedere, tuttavia, sarebbe stata determinata dai rischi di incostituzionalità della norma. Fonti di governo M5s, tuttavia, hanno fatto sapere che il taglio delle pensioni d'oro sarà veicolato da un emendamento in commissione Bilancio: «C'è su questo l'accordo con la Lega, escluderà le pensioni maturate con il contributivo e le casse complementari» e dovrebbe riguardare gli assegni a partire dai 90 mila euro in su.

SALTANO LE RISORSE PER RIPARARE LE BUCHE DI ROMA

Dalla manovra escono anche i 180 milioni di euro per riparare le buche delle strade di Roma. La notizia è confermata da fonti di governo M5s. La richiesta era stata fatta pervenire al Mef dal ministro per le Infrastrutture Danilo Toninelli, raccogliendo gli auspici del Campidoglio. Si chiedeva, nel dettaglio, «l'erogazione diretta a Roma Capitale di 60 milioni per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021». Ma la norma, per ora, «è stata rifiutata».

MENO INCENTIVI PER I CONTRATTI DI APPRENDISTATO

Spunta invece un taglio degli incentivi per i contratti di apprendistato. All'articolo 26 si legge infatti che i fondi stanziati sono di 5 milioni l'anno per il 2019 e successivi. La precedente manovra prevedeva però uno stanziamento di 15,8 milioni per il 2019 e di 22 milioni per il 2020, ora ridotto per l'appunto a 5.

TAGLI ALLE REGIONI CHE NON RIDUCONO I VITALIZI

Il M5s ha inserito una norma last minute: per quelle Regioni che non tagliano i vitalizi di presidenti e consiglieri regionali saranno ridotti dell'80% i trasferimenti, senza tuttavia toccare i fondi a Sanità, scuole per disabili e altri servizi essenziali. L'erticolo 75 della legge di bilancio prevede che le Regioni e le Province autonome abbiano quattro mesi di tempo per «rideterminare la disciplina dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi», secondo «il metodo di calcolo contributivo». I mesi possono diventare sei, nel caso in cui servano modifiche statutarie. Le Regioni devono documentare quanto fatto, con una comunicazione alla presidenza del Consiglio, Dipartimento per gli Affari regionali. Se non si adeguano, hanno 60 giorni per farlo o si applicherà un taglio lineare dei trasferimenti dell'80%, con l'eccezione dei fondi che riguardano «Servizio sanitario nazionale, politiche sociali e per le non autosufficienze e trasporto pubblico locale».

  • La bozza finale della manovra.

UNA CENTRALE PER LA PROGETTAZIONE OPERE PUBBLICHE

Arriva, dal primo gennaio 2019, la «centrale per la progettazione delle opere pubbliche» in grado di operare «in autonomia amministrativa, organizzativa e funzionale». Saranno assunte 300 unità attraverso una procedura pubblica svolta da una commissione il cui presidente è designato dal premier e composta da 4 membri rispettivamente individuati dai ministri del Tesoro, del Mise, delle Infrastrutture e degli Affari regionali.

TERRENI GRATIS PER CHI HA IL TERZO FIGLIO IN ARRIVO

Terreni affidati in concessione gratuita per 20 anni alle famiglie cui nasca il terzo figlio nel 2019, 2020 o 2021. È una delle misure «per favorire la crescita demografica» contenute nella bozza. Si prevede anche la concessione di mutui fino a 200mila euro a tasso zero alle famiglie che acquistino nelle vicinanze dei terreni la prima casa. A questa finalità andrà destinato il 50% dei terreni agricoli e a vocazione agricola di proprietà dello Stato non utilizzabili per altra finalità e il 50% delle aree abbandonate o incolte del Mezzogiorno.

SCONTO A CHI ASSUME NEGLI ULTIMI TRE MESI DEL 2018

Sconto su tutte le assunzioni per le nuove imprese che assumono già negli ultimi tre mesi dell'anno. La norma prevede infatti che la 'mini-Ires', lo sconto di 9 punti per chi fa investimenti aggiuntivi o aumenta la base occupazionale, per le nuove imprese si applichi a tutti i dipendenti ma con azione retroattiva: «Per i soggetti che assumono la qualifica di datore di lavoro a decorrere dal 1 ottobre 2018 - si legge - ogni lavoratore dipendente assunto costituisce incremento della base occupazionale».

INVESTIMENTI "A TEMPO" PER MINISTERI E AMMINISTRAZIONI CENTRALI

Investimenti 'a tempo' per i ministeri e le amministrazioni centrali, con le risorse che se non saranno spese «entro 18 mesi dalla loro assegnazione» torneranno all'apposito fondo del Ministero dell'Economia. La misura stanzia nuovi fondi che si aggiungono ai 118 miliardi già finanziati dal precedente governo. Si tratta, viene spiegato, di un modo per accelerare gli investimenti, sul modello 'periferie'. In tutto arrivano quasi 47 miliardi fino al 2033 e altrettanti per gli enti locali.

TAGLI ALLE SPESE PER I MIGRANTI

Una stretta sulle spese per i centri per i migranti «conseguenti alla contrazione del fenomeno migratorio» e tagli alle spese giornaliere per l'accoglienza puntando a incassare risparmi per 400 milioni nel 2019, 550 milioni nel 2020 e 650 milioni dal 2021. I risparmi confluiscono in un fondo del ministero dell'Interno per il suo funzionamento.

SPESE MILITARI DIMINUITE DI 60 MLN L'ANNO

Tagli alle spese militari per 60 milioni di euro all'anno dal 2019 e di ulteriori euro 531 milioni nel periodo dal 2019-2031. Sarà «il ministro della Difesa di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze, entro il 30 gennaio 2019, a rideterminare i programmi di spesa dei settori interessati e le relative consegne».

UNA CLAUSOLA SALVA-SPESA

Spunta una 'clausola salva-spesa' su eventuali risparmi per quota 100 e reddito e pensione di cittadinanza. Nell'ultima bozza non solo si prevede che i due fondi ad hoc si possano compensare a vicenda, ma si aggiunge che le economie non usate per le compensazioni possono riconfluire nei due fondi, e quindi, spiegano fonti di maggioranza, possono anche andare ad altra destinazione. Nei primi testi i risparmi erano esclusivamente destinati ai due fondi. La clausola rientrerebbe tra quelle studiate dal governo per il contenimento deficit.

«APPOSITI PROVVEDIMENTI» PER REDDITO E PENSIONI

Nella bozza vengono introdotti con «appositi provvedimenti normativi» il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni con quota 100. Resta, invece, invariato l'articolo che dispone l'istituzione di due fondi da 9 miliardi per il reddito e di 6,7 miliardi (7 miliardi dal 2020) per le pensioni. Nel documento si precisa che «nell'ambito del Fondo per il reddito di cittadinanza, fino a 1 miliardo nel 2019 e 2020» va ai centri per l'impiego, «fino a 10 milioni» all'Anpal.

FLAT TAX PER LE RIPETIZIONI DEGLI INSEGNANTI

Arriva un'imposta al 15% per gli insegnanti su quanto percepito da lezioni private e ripetizioni. È una delle novità contenute nella nuova bozza della legge di bilancio. Dal primo gennaio 2019 «i titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado», potranno chiedere - dispone la norma - l'applicazione di «una imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%, salva opzione per l'applicazione dell'imposta sul reddito nei modi ordinari».

UN FONDO PER LE VITTIME DELLE CRISI BANCARIE DA 525 MLN

È prevista l'istituzione di un fondo di ristoro per i risparmiatori vittime delle crisi bancarie. Il fondo ha una dotazione finanziaria iniziale di 525 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 ed è rivolto ai «risparmiatori che hanno subito un danno ingiusto, riconosciuto con sentenza del giudice o con pronuncia dell'Arbitro per le controversie finanziarie (Acf), in ragione della violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza previsti dal testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria» nella prestazione dei servizi e delle attività di investimento legati «alla sottoscrizione e al collocamento di azioni emesse da banche aventi sede legale in Italia poste in liquidazione coatta amministrativa, dopo il 16 novembre 2015 e prima della data del 1 gennaio 2018». Il ristoro sarà del 30% nel limite comunque di 100 mila euro. I dividendi andranno dedotti. Potrà accedere anche chi abbia aderito a transazione. Corsia 'preferenziale' per chi ha Isee sotto i 35 mila euro.

4,2 MLD IN TRE ANNI PER IL RINNOVO DEI CONTRATTI DELLA PA

Per il rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione posti a carico del bilancio statale il governo stanzia nel complesso 4,2 miliardi per il prossimo triennio. Per i miglioramenti economici del personale statale in regime di diritto pubblico - si legge - sono stanziati 1,1 miliardi per il 2019, 1,425 nel 2020 e 1,775 miliardi nel 2020. Le risorse aumentano rispetto alla bozza precedente.

Aggiornato il 01 novembre 2018 30 Ottobre Ott 2018 1111 30 ottobre 2018
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