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30 Ottobre Ott 2018 1836 30 ottobre 2018

Cosa dice la nuova lettera dell'Ue all'Italia

«Un debito pubblico così elevato fonte di preoccupazione per l'area euro nel suo complesso»: il contenuto della missiva della Commissione Europea al Mef. Risposta entro il 13 novembre.

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Il Mef ha ricevuto una nuova lettera dalla Commissione europea in cui si chiede «di fornire una relazione sui cosiddetti 'fattori rilevanti' che possano giustificare un andamento del rapporto Debito/Pil con una riduzione meno marcata di quella richiesta». È quanto si legge sul sito del ministero dell'Economia, in cui si precisa che la risposta «dovrà essere trasmessa entro il prossimo 13 novembre». Lettera analoga era stata inviata, si ricorda, anche negli anni passati. La risposta «sarà inviata a Bruxelles rispettando la scadenza indicata».

«DEBITO TANTO ELEVATO È FATTORE DI PREOCCUPAZIONE PER L'EUROZONA»

«Un debito pubblico così elevato è anche una fonte di preoccupazione per l'area euro nel suo complesso», è il commento della Commissione europea. «Il debito pubblico italiano rimane una vulnerabilità cruciale», ha scritto Marco Buti, direttore generale della direzione Affari economici e finanziari della Commissione, nella missiva indirizzata al direttore generale del Tesoro, Andrea Rivera. «Un debito pubblico così elevato - si legge - limita lo spazio di manovra del governo per spese più produttive a beneficio dei suoi cittadini». «L'ampia espansione di bilancio prevista per il 2019 è in netto contrasto con l'aggiustamento di bilancio raccomandato dal Consiglio», prosegue il testo del messaggio. «Questa traiettoria di bilancio, unita ai rischi al ribasso per la crescita del Pil nominale sarà incompatibile con la necessità di ridurre in maniera risoluta il rapporto debito/PIL dell'Italia».

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