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Politica
31 Ottobre Ott 2018 1520 31 ottobre 2018

Landini si è candidato per la segreteria Cgil

L'ex numero uno delle tute blu accetta ufficialmente la proposta di Camusso per la successione e tende la mano a Cisl e Uil: «Serve sindacato unico». Ma dovrà vedersela con lo sfidante Colla.

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L'ex leader delle tute blu Massimo Landini inaugura ufficialmente la sua corsa a segretario della Cgil: «Ho accettato e mi sono reso disponibile alla proposta» di Susanna Camusso, ha detto il sindacalista, attualmente componente della segreteria, intervendo al congresso della Camera del Lavoro di Milano. «In vita mia non mi sono mai candidato a nulla perché sono della scuola che tutti siamo al servizio dell'organizzazione» ha aggiunto, ricevendo un lungo applauso al termine dell'intervento. Lanciando la sua candidatura, Landini ha proposto a Cisl e Uil di marciare verso una vera «unità sindacale»: con la fine dei partiti tradizionali, ha spiegato, «non ci sono ragioni politiche o partitiche» per mantenere le divisioni attuali. «Prima del 1947 la Cgil era una cosa sola, poi sulla spinta dei partiti» nel 1948 e nel 1950 nacquero Cisl e Uil, ha ricordato Landini.

IL FRONTE CHE SOSTIENE COLLA AFFILA LE ARMI

Ufficialmente Landini è al momento l'unico candidato per Via Nazionale, ma in realtà tutto lascia supporre che dovrà vedersela con Vincenzo Colla. Emiliano di Piacenza, anche'gli in segreteria e protagonista di accordi importanti a livello nazionale come quello su Industria 4.0, Colla rappresenta l'anima riformista del sindacato, quella considerata più vicina al Partito Democratico. Per Colla si sono schierati i pensionati dello Spi, gli edili della Fillea, i chimici-tessili della Filctem, i lavoratori dei trasporti e delle telecomunicazioni di Filt e Slc, ma anche alcune Camere importanti come quella di Bologna. Nella stessa segreteria, c'è stata una forte opposizione rispetto all'indicazione di Camusso e Colla, in un'intervista al Corriere della Sera, ha parlato di "rottura politica". Adesso manca solo l'ufficialità per la discesa in campo dello sfidante. La scelta definitiva avverrà nel congresso del sindacato che si terrà dal 22 al 25 gennaio prossimi a Bari. Landini si è mostrato fiducioso: «L'unità c'è, non dobbiamo costruirla: mi sembrerebbe curioso che si parli di divisione della Cgil quando abbiamo un documento sul quale c'è la condivisione del 98% degli iscritti». Il riferimento è la documento messo a punto dalla segreteria, "Lavoro è". La stessa segreteria, tuttavia, si è spaccata al momento di individuare Landini come la persona migliore per portare avanti la piattaforma indicata nel programma.

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