Luca Attias Commissario Agenda Digitale
Politica
31 Ottobre Ott 2018 1513 31 ottobre 2018

Chi è Luca Attias, nuovo commissario per l'Agenda digitale

L'attuale direttore generale dei sistemi informativi della Corte dei Conti, teorico della «contaminazione digitale», prende il posto di Diego Piacentini. Nel segno della continuità. Il profilo.

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Luca Attias, attuale direttore generale dei sistemi informativi della Corte dei Conti, è stato scelto dal governo M5s-Lega per sostituire Diego Piacentini nel ruolo di commissario straordinario per l'attuazione dell'Agenda digitale. Il mandato biennale di Piacentini è scaduto il 16 settembre e la preferenza accordata al suo successore si colloca in una linea di continuità politica, evidenziata dallo stesso Piacentini: «L'esecutivo è interessato a proseguire nella strada tracciata di trasformazione digitale della Pubblica amministrazione. Sono soddisfatto che l'incarico sia stato dato a una persona che ha dimostrato di avere forti competenze manageriali e tecnologiche e con cui in questi due anni il Team per la trasformazione digitale ha lavorato in sintonia».

CLASSE 1965, LAUREATO IN INGEGNERIA ELETTRONICA

Attias, 53 anni, dopo essersi laureato in ingegneria elettronica presso l'università La Sapienza di Roma e aver conseguito il master in ingegneria dell’impresa all’università di Tor Vergata, ha lavorato dal 1991 al 1997 alla Datamat Spa, partecipando a gruppi di lavoro internazionali nell’ambito di commesse legate soprattutto a sistemi real time nel settore avionico e satellitare. Dopodiché ha iniziato il suo percorso alla Corte dei Conti, distinguendosi come uno dei principali promotori della trasformazione digitale nella Pa e come uno dei più efficaci divulgatori dei progressi e delle criticità di questa evoluzione.

L'OBIETTIVO DI PORTARE LA MERITOCRAZIA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Sul sito web del Team per la trasformazione digitale, il nuovo commissario si è già presentato: «Da anni mi spendo per aumentare la consapevolezza del nostro Paese sulla managerialità, la meritocrazia, la gestione delle risorse umane, la lotta alla corruzione e i rapporti di questi temi con l’IT, non riuscendo ad accettare perché nello sport e nell’arte hanno generalmente successo i migliori, mentre nella Pa ciò avviene molto raramente». E ancora: «Esisteva solo una possibilità perché io decidessi di lasciare il mio amato team di lavoro presso la Corte dei Conti e Diego Piacentini lo sapeva bene».

Attias, in altre parole, è convinto che il passaggio al digitale della Pubblica amministrazione sia essenziale per migliorarne l’efficienza, ridurre gli sprechi e offrire un servizio migliore ai cittadini. E ritiene che, per poter funzionare, il processo di digitalizzazione debba essere il più pervasivo possibile, in modo da coinvolgere non solo i dirigenti, ma anche i singoli dipendenti. I primi devono essere consapevoli delle opportunità offerte dal passaggio al digitale, quindi sul ritorno in termini di efficienza dei loro investimenti. I secondi della possibilità di crescita professionale e di miglioramento dell’esperienza lavorativa grazie a software e dispositivi in grado di adattarsi alle loro esigenze. Un processo che Attias ha battezzato «contaminazione digitale».

PERCHÉ GLI INFORMATICI DA SOLI NON BASTANO

Il cuore della sua teoria è che «gli informatici da soli non possono farcela». Tutta l'organizzazione, al contrario, «deve occuparsi di digitale», ma «ognuno facendo il proprio mestiere, contribuendo con le proprie competenze al risultato finale. Per questo dal 1998 in ogni ufficio della Corte dei Conti ci sono dei referenti informatici: la contaminazione è un meccanismo positivo, come nell’arte e nella musica». Nel curriculum vitae di Attias, inoltre, si legge: «In un Paese come l’Italia, dove si parla continuamente della qualità della classe dirigente a tutti i livelli, avvicinare gli attuali e i futuri manager alle nuove tecnologie può rappresentare un’importante chiave di volta per ottenere dei significativi miglioramenti».

L'APP DEI SERVIZI PUBBLICI DA CUI RIPARTIRE

A maggio del 2017 il team digitale coordinato da Piacentini ha presentato un progetto per sviluppare IO, l'app dei servizi pubblici i cui test sono iniziati durante l'estate del 2018. IO dovrebbe essere la base per unificare progressivamente i vari sistemi della Pubblica amministrazione e farli dialogare tra di loro, a beneficio dei cittadni. Sarà uno dei punti fondamentali da cui Attias dovrà ripartire.

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