Millemiglia Etihad Alitalia Nazionalizzazione
Politica
2 Novembre Nov 2018 1952 02 novembre 2018

Il Millemiglia conteso con Etihad e le altre grane di Alitalia

L'ex compagnia di bandiera rivuole il programma fedeltà. Gli emiratini la denunciano per aver creato un database parallelo senza pagare. Mentre Ferrovie, Delta e Lufthansa frenano sul futuro.

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Come avviene nei migliori divorzi, anche gli ex sposi Alitalia ed Etihad litigano sulle modalità per spartirsi le cose che ancora li uniscono. In una lunghissima lista di contenziosi c'è il Millemiglia, il programma fedeltà con oltre 4,5 milioni di passeggeri iscritti. Nel 2015 la compagnia degli Emirati, non sapendo come far confluire liquidità nel vettore italiano di cui era il principale socio industriale, comprò per 112,5 milioni di euro il programma. Che - sotto il cappello della società Alitalia Loyalty - ha continuato a gestire anche quando è uscita dalla Magliana. Ma adesso i commissari di Alitalia lo rivogliono e, soprattutto, vogliono riprenderselo senza sborsare un centesimo.

ALITALIA VUOLE L'ASSET GRATIS, ETIHAD CHIEDE 50 MILIONI

La compagnia italiana ha da tempo comunicato che dal primo gennaio 2019 sarebbe tornata a gestire in proprio tutta la parte fidelity. Ma non ha mai trovato un accordo con gli emiratini. Anche perché questi - pur chiedendo ufficialmente di rientrare del loro investimento - si "accontenterebbero" di una cinquantina di milioni di euro, centesimo più centesimo meno. Mentre Alitalia vuole l'asset gratis.

L'ACCUSA ITALIANA: PREZZI FUORI MERCATO PAGATI ALLA CASA MADRE

I commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari giustificano la loro pretesa spiegando che questa operazione potrebbe chiudere una serie di contenziosi aperti, sui quali l'ex vettore di bandiera è pronta anche a portare in tribunale l'ex socio: infatti gli italiani lamentano che durante la gestione degli uomini di Abu Dhabi Alitalia avrebbe pagato alla casa madre cifre fuori mercato per alcuni servizi come gli addestramenti e la manutenzione. Meglio per tutti, questa la versione di Roma, chiudere tutto il pregresso riportando Millemiglia in azienda con un gentile cadeaux.

UN'ALTRA DENUNCIA PER AVER CHIUSO IL CONTRATTO PER L'A-340?

Proposta respinta da Etihad. Che ha già presentato denuncia alla procura di Milano, accusando Alitalia di voler creare un database parallelo a Millemiglia, con gli stessi contatti, ma senza pagare per questi profili. Però un'altra denuncia, come ha scritto Il Sole 24 Ore, potrebbe essere depositata dopo che la Magliana ha deciso di chiudere unilateralmente il contratto per l'A-340, che Matteo Renzi fu "costretto" a prendere per creare l'Airforce italiano e che gli attuali premier e vicepremier, Giuseppe Conte e Luigi Di Maio, hanno invece voluto rottamare.

IL GOVERNO VUOLE NAZIONALIZZARE, GLI ALTRI ATTORI SONO FREDDI

Il primo gennaio 2019 è dietro l'angolo, ma le incertezze su questo fronte non vengono spazzate. È l'ennesima nube sul futuro dell'ex compagnia di bandiera, che il governo gialloverde vuole nazionalizzare mentre tutti gli attori coinvolti si mostrano freddi: Ferrovie, il futuro socio forte, non vuole entrare senza un partner industriale vero; l'americana Delta si è mostrata meno generosa del previsto nell'aprire agli italiani i cieli (e il mercato) a stelle strisce, e Lufthansa si accinge a installare una sua base a Fiumicino con delle macchine per il lungo raggio.

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