Gregorio De Falco M5s Luigi Di Maio
Politica
3 Novembre Nov 2018 1917 03 novembre 2018

C'è un caso De Falco nel M5s

Il capitano che urlò a Schettino ora striglia Di Maio: «Dice "o con me o fuori"? Afferma un'idea padronale del Movimento. Tutti abbiamo una data di scadenza».

  • ...

C'è un caso De Falco dentro il Movimento 5 stelle. L'ex capo della sezione operativa della Capitaneria di porto di Livorno, diventato celebre per quel «Vada a bordo, cazzo!» urlato al comandante della Costa Concordia Francesco Schettino durante il naufragio del 13 gennaio 2012, sembra ora entrare in rotta di collisione con la "nave" grillina con cui è stato eletto in Senato nel 2018. Le sue parole contro il capo politico del M5s Luigi Di Maio infatti sono state nette: «Ci buttano fuori? Quando Di Maio dice "o con me o fuori" afferma un'idea padronale di un Movimento in cui oggi sembra venire meno la dialettica e la capacità di ascolto e risposta. Inoltre si dovrebbe tenere presente che nel Movimento non c'è spazio per professionismi della politica. Qualcuno si dovrebbe ricordare che il secondo mandato è il raggiungimento del limite. Dobbiamo ricordarci che abbiamo tutti accettato di avere una data di scadenza».

«SUL DL SICUREZZA VOTEREI GLI EMENDAMENTI DELL'OPPOSIZIONE»

De Falco ha spiegato: «Se, come mi auguro, non verrà posta la fiducia al decreto legge sicurezza chiederò di sottoscrivere alcuni emendamenti presentati da altre forze politiche di cui condivido il contenuto: da Liberi e uguali al Partito democratico fino a Forza Italia. E se questi emendamenti verranno bocciati chiederò di fare una dichiarazione di voto in dissenso al gruppo». Poi ha aggiunto: «Se metteranno la fiducia vedremo. Io confido molto nelle parole di Di Maio che ha detto che alcune correzioni al dl sicurezza potranno essere decise in Aula».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso