Emendamento Prescrizione Ddl Anticorruzione
Politica
5 Novembre Nov 2018 1730 05 novembre 2018

Cosa succede alla prescrizione dopo il ritiro dell'emendamento

La relatrice al ddl anticorruzione Businarolo (M5s) preannuncia un nuovo testo riformulato. Ma per superare l'ostacolo dell'inammissibilità cambia solo il titolo. La Lega: «Resta il nostro dissenso».

  • ...

Dopo le polemiche e il braccio di ferro tra Lega e Movimento 5 stelle, è arrivato un dietrofront sulla riforma della prescrizione. Ma solo formale e non sostanziale. La relatrice al disegno di legge anticorruzione Francesca Businarolo del M5s ha infatti ritirato l'emendamento sulla sospensione della prescrizione. Lo ha annunciato nella seduta delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera parlando di un nuovo testo riformulato. Che però è identico a quello ritirato: cambia solo il titolo. Per superare l'ostacolo dell'inammissibilità per estraneità di materia, è stata aggiunta la dicitura "nonché in materia di prescrizione del reato". Il capogruppo della Lega in commissione Affari costituzionali Igor Iezzi ha dichiarato che «su tutti i punti del ddl anti-corruzione Lega e M5s possono trovare un accordo perché condividono i principi, mentre rimane il dissenso sulla prescrizione».

NECESSARIA UNA MEDIAZIONE POLITICA TRA I LEADER

Il Guardasigilli Alfonso Bonafede ha incontrato i parlamentari pentastellati e leghisti in una riunione al ministero, prima dell'inizio dei lavori della commissione. Fonti di governo M5s hanno spiegato che si è trattato di un primo incontro interlocutorio. Le posizioni restano distanti e quindi è necessaria una mediazione a livello politico superiore, hanno chiarito le stesse fonti ribadendo come il M5s voglia tirare dritto e non intenda rinviarlo ad altri provvedimenti. Lo stesso Bonafede, più tardi, ha ricordato come si tratti un punto del programma di governo.

CONTE: «È NEL CONTRATTO, MANTENIAMO IL PUNTO»

Sulla questione il premier Giuseppe Conte ha spiegato: «Essendo nel contratto di governo, manterremo il punto. Lasciatemi chiamare a raccolta Bonafede e gli altri partner per un ultimo vertice per portare a casa un punto di incontro che tutti si sono dichiarati disponibili a raggiungere». Luigi Di Maio ha dichiarato a Radio radicale che «la riforma della prescrizione per noi rappresenta un punto fondamentale e sono fiducioso che troveremo un accordo con la Lega. Ma deve essere approvata nel ddl anticorruzione, chi parla di stralcio non sta dicendo la verità». In serata Salvini ha dichiarato che «riforma della giustizia, e anche della prescrizione, sono nel contratto di governo e diventeranno realtà: mettere in galera mafiosi e corrotti è una priorità della Lega. L'importante è farle bene queste riforme, evitando che i processi durino all'infinito anche per gli innocenti, altrimenti è una sconfitta per tutti».

L'ASSIST DELLA CORRENTE DI DAVIGO

Sostegno alle posizioni dei Cinque Stelle, in una nota, dalla corrente giudiziaria Autonomia e Indipendenza, cui appartiene Piercamillo Davigo: «Le attuali norme sulla prescrizione rendono in gran parte inutili i procedimenti penali per i reati puniti con pene pari o inferiori a sei anni di reclusione, ovvero la stragrande maggioranza. Riteniamo necessario un intervento legislativo sulla durata e sulla sospensione della prescrizione, in modo da evitare l'effetto distorto di "amnistia permanente" che tale istituto ha assunto nel corso degli anni a causa di un sistema processuale farraginoso e di difficile gestione» auspiacando che l'Anm e il Csm «si attivino per favorire l'iniziativa legislativa sulla prescrizione ed altre riforme del codice di procedura penale sulle quali da tempo si discute senza arrivare mai a risultati concreti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso