Isoardi Salvini Foto Lega
Politica
5 Novembre Nov 2018 1950 05 novembre 2018

Cosa c'è dietro il selfie della Isoardi e quali rischi corre Salvini

La foto che ha annunciato la fine della storia suona come una minaccia. Perché la conduttrice può diffondere altri scatti e dettagli imbarazzanti. E i Servizi segreti non hanno buoni rapporti col Capitano.

  • Franco Mauri
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Nella bassa padana colpita dalla pioggia la mattinata non è iniziata nel migliore dei modi. Nella sede ormai dimezzata di via Bellerio - per contenere i costi solo la metà della superficie è in uso - c’è chi ha fatto un salto sulla sedia appena ha visto il selfie lascivo su Instagram con cui Elisa Isoardi ha dato ufficialmente il benservito a Matteo Salvini. E mentre il ministro dell'Interno spiccava il volo verso il Ghana, nella zona a Nord-Est di Milano hanno iniziato a squillare i telefoni dei quadri dirigenti del Carroccio, tutti a confabulare e a far congetture sul modo in cui la conduttrice de La prova del cuoco ha deciso di raccontare agli italiani la fine della sua storia d’amore. Salvini, per altro, ha replicato solo in serata sui social network: «Per educazione, carattere e rispetto non ho mai buttato in piazza la mia vita privata, non comincerò a farlo adesso, agli italiani non interessa. Ho amato, ho perdonato, sicuramente avrò anche commesso degli errori ma ci ho creduto fino in fondo. Peccato, qualcuno aveva altre priorità. Buona vita».

PUBBLICATA PROPRIO IN UNA FASE DELICATA PER LE NOMINE RAI

In realtà che la storia fosse finita era noto da mesi: l’aveva anticipato Dagospia. Ma allora perché pubblicarla proprio adesso? Per di più in questa fase così convulsa di nomine dentro la Rai. Si tratta forse di una minaccia velata contro il numero uno del Viminale? Quante foto private possiede ancora la signorina Isoardi?

Sono domande lecite che hanno fatto scattare un campanello d’allarme soprattutto tra i vecchi leghisti, quelli che hanno seguito per anni le presunte scappatelle del vecchio capo Umberto Bossi, ma anche di chi sin dagli Anni 90 si è ritrovato gestire emergenze di ogni tipo. Di donne i leghisti se ne intendono. Ne sa qualcosa Bossi che fu immortalato in piscina con Rosi Mauro negli anni d’oro del celodurismo padano. Ne sa pure qualcosa l’ex governatore lombardo Roberto Maroni finito a processo e condannato per aver cercato di portare una sua collaboratrice in viaggio a Tokyo.

ELISA NON È MAI PIACIUTA TROPPO ALLA LEGA

In Lega la Isoardi non è mai piaciuta particolarmente. Anzi c’è chi in queste ore appare rincuorato che il Capitano sia uscito dalle grinfie di questa donna che preferisce di certo un mojito al Piratabus di Formentera piuttosto che un annacquato vodka tonic a Milano Marittima, tra canotte e buzzurri. Inoltre va detto che nei corridoi della Rai sono noti gli sfoghi che la bella Elisa si ritrovava a fare in bagno al telefono con la madre, dove si lamentava dell’atteggiamento un po’ troppo barbaro del Capitano, soprattutto a tavola.

Su Twitter c’è già chi sostiene che Isoardi potrebbe mettere ancora in imbarazzo Salvini, raccontando i suoi segreti più profondi. Per lei non sarebbe troppo difficile, anche perché è amica di tanti giornalisti di inchiesta che hanno scritto a lungo in questi anni sul leader del Carroccio. E inevitabilmente il discorso finisce a parare dalle parti dei Servizi segreti, con cui Salvini non vanta un buon rapporto, anche perché i vertici che dovevano cambiare di Aise (Agenzia informazioni e sicurezza esterna) e Dis (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza) sono invece rimasti inalterati. Lo difenderanno abbastanza dalle intemperanze della bella Elisa?

COME QUELLA VOLTA CON COSSIGA E BERLUSCONI...

Gli anziani mandarini romani sanno bene quanto i nostri 007 possano incidere sui governi. E negli ultimi giorni un agente dell’intelligence in vena di ricordi, sorseggiando un pastis in un bar di Roma, si è ricordato di quando morì l’ex presidente della Repubblica Francessco Cossiga. Era l’agosto del 2010. Il Picconatore era sempre stato amico del Cavaliere Silvio Berlusconi. Lo aveva protetto in lungo e largo nei meandri oscuri del potere romano. La storia è questa. La security di Arcore riceveva un report ogni giorno da parte dei nostri Servizi. Cossiga, a quanto pare, dava una mano. Dopo la morte del presidente il ponte radio si è interrotto. E nell’ottobre di quell’anno scoppiò lo scandalo Ruby Rubacuori, con le cene eleganti di Arcore e tutto il cucuzzaro ben noto alle cronache rosa e politiche. Perché come scriveva William Shakespeare in Antonio e Cleopatra. «Una donna è un piatto per gli dei, se a condirla non è il diavolo». Salvini, ammesso che abbia letto il sommo drammaturgo, forse avrebbe dovuto ricordarsene prima.

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