Decreto Sicurezza Immigrazione 2018 Testo
Politica
Aggiornato il 07 novembre 2018 6 Novembre Nov 2018 2130 06 novembre 2018

Com'è cambiato il decreto sicurezza dopo il maxi emendamento

Il Senato ha votato la fiducia il 7 novembre. Ora il testo passa alla Camera. Tutte le novità sul provvedimento che restringe il diritto d'asilo: dall'abolizione della protezione umanitaria al ridimensionamento dello Sprar.

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Un provvedimento-bandiera che impone una stretta in particolare sul diritto d'asilo. È il decreto sicurezza e immigrazione che il 7 novembre è stato sottoposto al voto di fiducia al Senato. Ora il testo passerà alla Camera, per la definitiva conversione in legge. Le misure vanno dall'abrogazione del permesso di soggiorno per motivi umanitari, sostituito da permessi speciali temporanei, prolungati per motivi sanitari, all'allungamento da tre a sei mesi del trattenimento nei Centri per i rimpatri; dalla possibilità di trattenere gli stranieri da espellere anche in strutture di polizia, in caso di indisponibilità dei Centri per i rimpatri, alla possibilità di revocare la cittadinanza italiana per reati di terrorismo (leggi anche: Decreto sicurezza, il M5s ha aperto un'istruttoria contro i dissidenti).

LE NOVITÀ CONTENUTE NEL MAXI EMENDAMENTO

Nel maxi emendamento che ha sostituito per intero il testo del decreto, e sui cui il governo ha posto la questione di fiducia, ci sono novità sulla videosorveglianza, gli sgomberi degli immobili occupati abusivamente, il Fondo per la sicurezza urbana e l'utilizzo dei droni. Si prevede inoltre che i procuratori antimafia possano usare la polizia penitenziaria per raccogliere informazioni nelle carceri. Ma il cuore del decreto, la parte su cui la Lega di Matteo Salvini ha puntato di più, riguarda i richiedenti asilo. Per quelli che commettono gravi reati scatta la sospensione dell'esame della domanda di protezione. In caso di condanna in primo grado, il Questore deve darne tempestiva comunicazione alla Commissione territoriale competente. La quale «provvede nell'immediatezza all'audizione dell'interessato e adotta contestuale decisione». A quel punto lo straniero può essere obbligato a lasciare il territorio nazionale.

SPRAR RISERVATO A MINORI E TITOLARI DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE

Il decreto riserva esclusivamente ai titolari di protezione internazionale e ai minori non accompagnati i progetti di integrazione e inclusione sociale previsti dallo Sprar (Sistema protezione e richiedenti asilo e rifugiati), che viene ridimensionato. I richiedenti asilo troveranno invece accoglienza nei Cara. Ci sono poi tutta una serie di altre misure, dal taser (la pistola elettrica) anche ai vigili urbani alla stretta sui noleggi di auto e furgoni per evitare che vengano usati come armi contro la folla. Spazio anche per un Daspo urbano più severo.

De Falco contro Salvini e Di Maio sul decreto sicurezza

De Falco contro Salvini e Di Maio sul decreto sicurezza. Il senatore del M5s non vuole ritirare i suoi emendamenti sul diritto d'asilo.

FONDI PER LA POLIZIA E I VIGILI DEL FUOCO

Il decreto stanzia quasi 360 milioni fino al 2025 per «contingenti e straordinarie esigenze» di polizia e vigili del fuoco, per l'acquisto e il potenziamento di sistemi informativi per il contrasto al terrorismo internazionale, compreso il rafforzamento dei nuclei Nbcr (nucleare, biologico, chimico e radiologico). Dei 360 milioni, 267 sono per la pubblica sicurezza e 92 per i pompieri. I Comuni con più di 100 mila abitanti potranno dotare due poliziotti municipali di taser in via sperimentale per un periodo di sei mesi. I poliziotti locali, inoltre, se addetti ai servizi di polizia stradale e in possesso della qualifica di agente di pubblica sicurezza, possono accedere al Centro elaborazione dati (Ced) delle forze di polizia. Il decreto amplia le zone dove può scattare il Daspo urbano, includendo i «presidi sanitari», le zone di particolare interessere turistico, le «aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati, pubblici spettacoli».

BRACCIALETTO ELETTRONICO ANCHE PER GLI IMPUTATI DI STALKING

Prevista anche una stretta sulle occupazioni. I blocchi stradali tornano ad essere sanzionati penalmente e non più in via amministrativa. E ancora: l'utilizzo del braccialetto elettronico sarà possibile anche nei confronti degli imputati dei reati di maltrattamento in famiglia e stalking. Infine il potenziamento dell'Agenzia per i beni confiscati. Il provvedimento estende di ulteriori 70 unità la pianta organica e individua le aziende confiscate «di rilevante interesse socio-economico», che necessitano di supporto per il proseguimento dell'attività.

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