I 400 colpi
MATTEO SALVINI ELISA ISOARDI ANALISI SELFIE AFTERSEX
Politica
6 Novembre Nov 2018 0904 06 novembre 2018

Elisa Isoardi, Matteo Salvini e un selfie che non ha precedenti

Per la prima volta un politico viene ritratto subito dopo aver fatto l'amore. Un tabù che nella Prima Repubblica nessuno si sarebbe mai sognato di esibire. Nemmeno Berlusconi era arrivato a tanto.

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Levata di scudi e indignazione per il modo in cui è stata annunciata la fine della relazione tra il ministro dell’Interno, nonché vicepremier, e la brava presentatrice. E molti a chiedersi se la foto messa su Instagram da Elisa Isoardi non costituisca uno sfregio alle istituzioni, una sorta di vilipendio ad una delle massime autorità dello Stato. Nella Prima Repubblica nessuno si sarebbe mai sognato di fare una cosa simile, tant’è che spesso si ignorava che facce avessero le mogli dei politici, figurarsi le amanti. Già, ma nella Prima Repubblica e per una buona parte della Seconda i social non esistevano e il loro avvento ha notoriamente cambiato, meglio sarebbe dire stravolto, le regole del gioco. Quindi c’è davvero poco da stupirsi, ergo indignarsi, se la fine di una storia d’amore che coinvolge due personaggi famosi è stata data in modalità Instagram.

Entrambi, lei e Matteo Salvini, hanno consapevolmente deciso, per dirla alla Baricco, di abbattere il seppur labile confine tra mondo e oltremondo, e di usare i social come una protesi della loro real life. Magari, ma è giusto un paradosso, nella real life la loro storia non è mai esistita, magari è stata inscenata a uso e consumo della vasta platea di amici e follower. Magari invece si sono amati alla follia e hanno fatto l’amore tutte le volte che non spendevano tempo a immortalare con un cellulare il loro legame. Tant’è che il contesto della foto instagrammata dalla conduttrice è quello di un aftersex, una scena post amplesso in cui è evidente il riposo del guerriero dopo la battaglia col volto appoggiato sulla spalla di lei che giace avvolta da un accappatoio bianco. E molto più pimpante dello spossato partner, tanto da impugnare il telefonino e scattare il selfie galeotto.

Matteo Salvini e Elisa Isoardi.

LO SGUARDO VERSO L'OBIETTIVO CHE RENDE PARTECIPE LO SPETTATORE

Una foto come ce ne sono a miriadi sui social, resa appena più pruriginosa da quel che lascia intuire sul prima. Con un dettaglio che spicca ed è, cinematograficamente, lo sguardo in macchina della protagonista. Lo sguardo in macchina è una figura retorica del linguaggio filmico in cui un attore rivolge lo gli occhi verso l’obiettivo della telecamera come per interpellare lo spettatore e renderlo partecipe della finzione. Qualcuno potrebbe obiettare che si tratta di un selfie, quindi era naturale che chi ha scattato la foto guardasse verso l’obiettivo. Ma non è così, tant’è che è pieno di selfie in cui chi si ritrae guarda altrove. Isoardi invece chiama lo spettatore come volesse dirgli: guarda, il mio amante è qui di fianco a me, sfinito, forse dormiente. Ho domato la belva tra le lenzuola, il ministro decisionista, lo sceriffo, lo spietato cacciatore di migranti e clandestini. Insomma, l’ho umanizzato rivelandolo al mondo nella sua intimità più intima. E lui è qui al mio fianco, accoccolato come un pulcino alla sua chioccia.

SALVINI SUPERA I CONFINI TRA PUBBLICO E PRIVATO PIÙ DEL CAV

Pensando all’uomo che più di tutti ha abbattuto i confini tra pubblico e privato, l’archetipo da cui tutto discende, ovvero Silvio Berlusconi, la foto di Salvini e Isoardi va oltre. È la prima volta infatti che un politico viene ritratto a letto immediatamente dopo aver fatto l’amore. Il letto anche con il Cav era pura evocazione (il famoso lettone di Putin), comunque luogo inaccessibile. Le olgettine scattarono foto nei bagni di Palazzo Chigi, e delle gesta amatorie di Silvio non abbiamo traccia visiva, ma solo qualche audio rubato all’alba del giorno dopo e molte testimonianze rese a pubblico ufficiale. Salvini, suo malgrado (ma di questo suo malgrado siamo proprio sicuri?) è andato oltre. A pensarci bene, i due avrebbero avuto l’occasione di una formidabile citazione annunciando la loro rottura con una conferenza stampa in camera da letto. Ma Salvini non è John Lennon, e la Isoardi – che pure ci ha subito tenuto a dire che lei in Rai ci è arrivata a storia già finita – bella e brava ragazza di provincia che ogni volta che ha un problema chiama la mamma confidandole i propri patimenti amorosi, non ha il cinismo e la cattiveria di Yoko Ono.

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