Legambiente Campania Abusivismo Edilizio Condono Ischia
Politica
6 Novembre Nov 2018 1641 06 novembre 2018

In Campania il 97% degli abusi edilizi è ancora in piedi

Su 16.596 ordinanze di demolizioni ne è stato eseguito solo il 3%, pari a 496 immobili abbattuti. Legambiente chiede di togliere il condono per Ischia dal decreto legge su Genova.

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Dopo la tragedia siciliana di Casteldaccia e il problema dell'abusivismo italiano tornato sotto i riflettori, la polemica politica si è spostata sul condono per Ischia infilato nel decreto Genova. Secondo uno studio di Legambiente la Campania è una regione a rischio, «martoriata da abusivismo edilizio, ricoperta da cemento con un consumo di suolo che avanza anno dopo anno, e dai piedi di argilla che frana alle prime piogge». Qui «il 97% degli abusi edilizi da abbattere è ancora in piedi. Su 16.596 ordinanze di demolizioni ne è stato eseguito solo il 3% pari a 496 immobili abbattuti; il 10,4% di suolo consumato in aree a pericolosità sismica alta; e oltre 544 mila persone vivono in aree classificate a elevato rischio idrogeologico».

DECENNI DI MALGOVERNO ALLA RICERCA DEL CONSENSO ELETTORALE

Legambiente parla di una situazione «frutto di decenni di malgoverno, dell'assenza di controlli, della mancanza di una politica di prevenzione e monitoraggio del territorio, della devastazione e cementificazione di vastissime aree, in poche parole di una politica del rattoppo che ha inseguito e insegue l'emergenza senza una pianificazione territoriale ordinaria fuori da logiche di consenso elettorale».

La mappa dell'abusivismo edilizio in Italia

La mappa dell'abusivismo edilizio in Italia. Negli ultimi 14 anni, in Sicilia, è stato abbattuto solo il 16,4% delle case colpite da ordinanza di demolizione.

APPELLO PER TOGLIERE IL CONDONO DI ISCHIA

Ecco perché il presidente di Legambiente Campania Mariateresa Imparato ha fatto appello «alla sensibilità e alla coscienza dei parlamentari, affinché al Senato nel decreto Genova per quanto riguarda Ischia si tolga ogni riferimento al condono Craxi e si valutino le pratiche delle tre sanatorie in base alle rispettive leggi di riferimento. La tutela del territorio e dei cittadini non può essere messa a rischio per un patto elettorale Lega-M5s, piuttosto si preveda la predisposizione del Piano emergenza vulcanica di Ischia e di adottare misure di alleggerimento del carico insediativo come fatto per il Vesuvio e come è da fare per i Campi Flegrei».

IN CAMPANIA 50,6 IMMOBILI FUORILEGGE OGNI 100

Lo studio sulla Campania riguarda anche le domande di sanatoria. Hanno risposto 132 Comuni dove a seguito dei tre condoni Legambiente ha censito «362.646 richieste di sanatoria: sostanzialmente una nuova città/metropoli tutta da rimettere in regola. Il record alla provincia di Napoli dove sono 259.170 le richieste di sanatoria, seguita dalla provincia di Salerno con 71.096 richieste. La Campania si conferma la regione più esposta al fenomeno, con una quota di 50,6 immobili fuorilegge ogni 100». Negli ultimi tre anni «in Campania il lavoro delle forze dell'ordine sul ciclo illegale del cemento ha portato alla luce 2.352 infrazioni, e alla denuncia di 2.567 persone. E abusivismo edilizio fa rima con Gomorra. Sono 65 i clan di camorra censiti in questi anni che gestiscono le fila e hanno fatto e fanno affari col cemento».

NEL SALERNITANO 214 MILA PERSONE ESPOSTE AL RISCHIO

Dei 550 comuni presenti nella regione, sono 503 (il 91%) quelli in cui ricadono aree classificate a elevato rischio idrogeologico con una superficie di circa 3.338 chilometri quadrati (il 24,4% della superficie regionale). In totale vivono e sono esposti al rischio oltre 544 mila persone (circa il 10% della popolazione residente nella regione) e dove sono presenti 499 scuole, 1288 beni culturali e 18.451 imprese. La provincia più in pericolo è quella di Salerno dove sono esposti quotidianamente al rischio 214.371 persone (il 39,4% della popolazione), seguita dalla provincia di Napoli con 149.865 persone.

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