SINISTRA PD RENZI
MAMBO
6 Novembre Nov 2018 0915 06 novembre 2018

Per rifare l'Italia serve una gioventù neo-risorgimentale

Solo i renziani credono di tornare al potere dopo Salvini e Di Maio. Per vincere l'ondata sovranista occorre una energia esterna. Gli altri, compresi gli sfidanti alle primarie Pd, vadano pure a casa.

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Qualche giorno fa Matteo Renzi ha dichiarato che l’attuale maggioranza di governo presto crollerà e che al suo posto andranno i «tecnici» e poi «torneremo noi». Questa ultima affermazione è sicuramente infondata. È possibile, infatti, che i giallo-verdi sbiadiscano, che l’Italia abbia bisogno di tecnici (ma o ci date Mario Draghi oppure desistete), l’unica cosa che non avverrà è che «torneremo noi». Il Pd, di cui apprezzo la resistenza nei sondaggi, è fuori gioco nel caso di una ripresa del mondo avverso al sovranismo-populismo. Con questa classe dirigente la sinistra, scusate la citazione, non vincerà mai.

Ho insistito in questi giorni, e lo farò ancora, su due nomi simbolici (per capeggiare la lista alle Europee Lilli Gruber, per guidare il partito da rifondare Massimo Cacciari) non per amicizia o per in inimicizia (si potrebbe anche dire) verso i due personaggi citati. Non li conosco. LI vedo in tivù. Il fatto è che entrambi, e altri ancora, possono rappresentare quel mondo di centro-sinistra che ha messo assieme capacità critica e voglia di ricostruire su basi nuove. Mancano, nel mio ipotetico elenco, figure giovani. Ho visto in tivù il bel documentario di Michael Moore su Trump e l’America con la parte finale dedicata a queste ragazze che si oppongono al presidente e tentano di rifondare il Partito democratico. Ciò che manca nel nostro Paese, e che la Spagna ha avuto, è una gioventù politica che ha avuto il coraggio di sfidare l’establishment del proprio partito mettendosi a fare cose e non solo dotti convegni. Credo che questa gioventù ci sia, penso che nell’associazionismo potremmo trovare centinaia di ragazzi e ragazze pronti a diventare classe dirigente. Tuttavia non rompono la custodia che li tiene chiusi nei lor mondi e lontani dalla politica.

PER SUPERARE LA PALUDE SERVE UNA ENERGIA ESTERNA

Oggi non è facile indicare a un giovane la via della politica. In altri tempi non era facile perché risultava incomprensibile. Oggi è talmente brutale e comprensibile che non c’è ragione di farla. Perché spingere ragazze e ragazzi a misurarsi con questo mondo cialtrone fatto di incompetenti, di gente priva di morale (dopo averla pretesa dagli altri), priva di dignità nazionale dopo aver scelto di dichiararsi sovranista? La sinistra, scrivevo ieri, ha perso il diritto di guidare il processo di rinnovamento. Solo i renziani pensano di avere ancora un’altra possibilità. Quelli sobri sanno che non è così. Sanno che se non si mette in campo una energia che viene da fuori, e magari da lontano, la palude finirà per assorbire tutto e tutti e quando Luigi Di Maio avrà distrutto i 5 stelle e Matteo Salvini sarà lasciato anche dai suoi elettori, verranno altre formazioni politiche sulla stessa scia di questi che ci stanno provando.

PER UNA GIOVENTÙ NEO-RISORGIMENTALE

Non verranno né dal mondo del sì né da quello del no al referendum. Non verranno dalla tradizione comunista o socialista. Verranno, spero, da una cultura democratica che dovrà avere un solido punto di partenza: impedire che l’Italia torni a essere, come oggi, solo una espressione geografica, cioè una piccola dannosa marionetta anti-europea, manovrata da Trump e Putin. Servirebbe una gioventù neo-risorgimentale, italiana ed europeista. Gli altri, tutti a casa, compresi i cari ragazzi attempati che si stanno sfidando nella cosa più inutile che ci sia, le primarie del Pd.

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