Decreto Sicurezza Senato
Politica
7 Novembre Nov 2018 1228 07 novembre 2018

Il decreto sicurezza è stato approvato in Senato

Via libera con 163 sì, 59 no e 19 astenuti. Non votano cinque ribelli M5s. Salvini: «Il governo non è a rischio».

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Via libera del Senato al decreto sicurezza (leggi i contenuti) con 163 Sì, 59 no e 19 astenuti. I presenti sono stati 288, i votanti 241. Il decreto, che è stato approvato con il voto di fiducia, ora passa al vaglio della Camera. Prima della seduta Matteo Salvini aveva assicurato: «Il governo non è assolutamente a rischio, manterrà uno per uno tutto gli impegni presi con gli Italiani, punto. Con buon senso e umiltà si risolve tutto».

NON PARTECIPANO AL VOTO QUATTRO RIBELLI M5S

Non hanno partecipato al voto, dichiarando il dissenso dal gruppo sui contenuti del provvedimento e non sulla fiducia all’esecutivo, cinque senatori del Movimento 5 stelle: Gregorio De Falco, Elena Fattori e Paola Nugnes, Matteo Mantero e Virginia La Mura. Nei giorni scorsi Di Maio non aveva nascosto la sua irritazione per la strada scelta dai "dissidenti" sul dl sicurezza. E anche in questa occasione non avrebbe gradito l’idea di prendere le distanze in Aula e non semplicemente dal voto (leggi anche: Il M5s ha aperto un'istruttoria contro i dissidenti).

ATTESI I PROVVEDIMENTI CONTTO I DISSIDENTI

Il cartellino giallo nei confronti di De Falco e degli altri che hanno manifestato apertamente durante le dichiarazioni in Aula la loro contrarietà al dl sicurezza dovrebbe arrivare già in giornata. La soluzione non dovrebbe essere quella dell’espulsione, ma in ogni caso - ha fatto intendere un big pentastellato - di fatto con il loro comportamento si sono messi fuori dai gruppi.

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