Elezioni Midterm Usa
Elezioni di midterm negli Usa
Midterm Candidati Sinistra Sanders Ocasio Cortez
FRONTIERE
7 Novembre Nov 2018 1431 07 novembre 2018

Alle midterm la sinistra di Sanders ha perso rovinosamente

Tranne per l'eccezione di Alexandria Ocasio Ortez, vincitrice nel suo Bronx, i candidati più radicali e socialisti tanto amati dalla gauche caviar italiana escono clamorosamente sconfitti dalle midterm

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Donald Trump pareggia ma impone all'America e al mondo il suo metodo populista («io contro il Male»), ormai inarrestabile, mette le basi per una non difficile riconferma e si riprende il Senato garantendosi contro l’impeachement, con la certezza della approvazione dei giudici della Corte Suprema che vorrà nominare e che cambieranno in senso restrittivo la legislazione su aborto, matrimoni gay etc, etc. Questo per quanto riguarda l’America. Per l’Europa e l’Italia una notizia importante: falliscono clamorosamente in tutta l’America profonda I candidati di sinistra-sinistra alla Bernie Sanders, tranne Alexandria Ocasio Cortez che conquista il “ghetto” democratico di un Bronx nel quale i democratici sono sei volte I repubblicani.

TRUMP IMPONE IL SUO SCHEMA POPULISTA

Dunque, anche se ha perso la Camera, come d’altronde succede a tutti I presidenti in carica nelle elezioni di midterm (tranne i soli Roosevelt, Bush junior e Obama), Trump è stato premiato dal voto nella sua scelta principale: distruggere le regole codificate del confronto programmatico destra-sinistra e imporre un populistico e caratteriale referendum populista su se stesso, a partire dal proprio carattere umorale e chiassoso. Una svolta populista che influenzerà i confronti elettorali di tutti i Paesi del mondo (come si è appena visto in Brasile). Su questo terreno, i democratici soffrono, perché non hanno big-leader alla Barack Obama da contrapporgli e rischiano prossime presidenziali nelle quali per di più peseranno a favore di Trump i suoi straordinari successi in campo economico.

Donald Trump.
ANSA

IL CONTROLLO DELLE NOMINE ALLA CORTE SUPREMA DEL PRESIDENTE

Dando per scontata la necessità di Trump di contrattare con la maggioranza democratica della Camera dei rappresentanti la propria legislazione, come avviene a tutti i presidenti Usa nella seconda parte del mandato (quella della “anatra zoppa”), la riconferma, anzi, l’incremento della maggioranza repubblicana al Senato comporta due enormi vantaggi per Trump. Innanzitutto elimina ogni possibilità di impeachement, (che deve avere tre quarti di voti proprio al Senato) nel caso disgraziato che i democratici scelgano questa strada suicidale per loro sul piano politico. Ma il controllo totale del Senato darà a Trump un altra enorme possibilità di incidere per anni nel Paese: la nomina di altri giudici della Corte Suprema come Brett Kavanaugh - per di più molto giovani - che per i prossimi 20 anni segneranno una svolta radicale conservativa su temi come l’aborto, i matrimoni gay e i diritti civili tanto cari alla sinistra del politically correct. Una svolta epocale.

Alexandria Ocasio Ortez.

IL FALLIMENTO DELLA SINISTRA SOCIALISTA

Infine, un riscontro indispensabile per i democratici americani e per la sinistra europea: i candidati alla Sanders, esponenti delle minoranze più minoritarie e sinistrorse, di rottura, falliscono ovunque nei collegi dell’America profonda, alla Camera dei rappresentanti così come nelle lizza dei governatori. Segno di un fallimento radicale di quella polarizzazione a sinistra che solletica tanto in Italia molti intellettuali e testate come L’Espresso e Repubblica tanto inclini a dare del «fascista» ai Trump nostrani, quanto chiusi nei ghetti salottieri della gauche caviar. Unica eccezione, l’affermazione della “socialista” Alexandria Ocasio Ortez nel Bronx che conferma che gli ultra gauchisti hanno spazio solo nel confronto diretto dentro quegli spazi urbani nei quali i democratici sono egemoni da sempre. Ma appena i seguaci di Sanders scendono in campo contro repubblicani con chances alla pari, perdono rovinosamente.

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