Fedeli Rimozione Battiston Agenzia Spaziale Italiana
Politica
8 Novembre Nov 2018 1759 08 novembre 2018

La verità di Fedeli sulla rimozione di Battiston dall'Asi

L'ex ministra ha scritto sul blog dell'Huffington Post, contestando i presunti vizi formali che avrebbero minato la riconferma del professore. Ma la legge che lei stessa cita è scritta in maniera ambigua.

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L'ex ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli ha scritto sul blog dell'Huffington Post un articolo in cui racconta la sua verità sulla rimozione di Roberto Battiston dalla presidenza dell'Agenzia spaziale italiana. Fedeli contesta in particolare i presunti vizi formali che avrebbero minato la riconferma del professore. Ma la legge che la stessa senatrice del Pd cita a sua "discolpa", come spesso accade, è scritta in maniera ambigua.

IL PASSAGGIO-CHIAVE DELL'ARGOMENTAZIONE DELL'EX MINISTRA

Fedeli sostiene il seguente ragionamento:

Secondo quanto riportato da organi di stampa sulla base di "fonti ministeriali", la rimozione di Battiston dalla presidenza dell'Asi sarebbe dovuta a un presunto "vizio di forma": non avrei sottoposto la nomina al parere obbligatorio e preventivo del Comitato interministeriale come previsto dalla legge n.7 dell'11 gennaio 2018. In realtà questa legge non interviene affatto sulle procedure di nomina del presidente. Essa modifica solo quelle relative al Cda dell'Asi (art. 7 decr. lgs. N.128 del 2003) stabilendo, all'articolo 3, comma 1, lettera e), che il Comitato interministeriale deve essere "sentito" esclusivamente per la nomina del Cda e non anche per quella dell'Organo Presidente. Appare chiara, quindi, la volontà del legislatore di voler innovare esclusivamente la procedura di designazione dei soli componenti del Consiglio di amministrazione, lasciando inalterata la procedura per la nomina del presidente.

L'AMBIGUITÀ DELLA LEGGE SULLA GOVERNANCE DELL'ASI

Fermo restando che anche secondo fonti di Lettera43.it dietro la rimozione di Battiston ci sarebbero interessi politici ben precisi, e non semplici errori procedurali, occorre precisare che la legge citata dall'ex ministra, entrata in vigore il 25 febbraio 2018 come si evince dalla Gazzetta Ufficiale, è formulata in un modo che si presta a differenti interpretazioni/strumentalizzazioni. All'articolo 3, comma 1, lettera e) del provvedimento si legge infatti che:

Il Consiglio di amministrazione, nominato con decreto del ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, sentito il Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale, è composto dal presidente, designato dal ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, e da altri quattro componenti, scelti tra personalità di elevata e documentata qualificazione ed esperienza nel campo della ricerca e dell'industria spaziale e aerospaziale, dei quali uno designato dal ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, uno dal ministro della Difesa, uno dal ministro dello Sviluppo economico e uno dal ministro dell'Economia e delle finanze. La composizione del Consiglio di amministrazione è definita altresì favorendo la presenza di entrambi i sessi.

CONCLUSIONI APERTE

E quindi: se il presidente dell'Asi fa parte del Consiglio di amministrazione, organo collegiale che deve essere nominato dopo aver sentito il Comitato interministeriale, la nomina del presidente stesso deve o non deve passare per il parere del Comitato interministeriale? Secondo Fedeli no, perché il presidente farebbe storia a sé. Ma il testo della legge, e la logica, autorizzano a prendere per buona anche una risposta affermativa. Agli esegeti del diritto l'ardua sentenza. Di sicuro c'è solo che Battiston, nel frattempo, è già stato rimosso.

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