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MAMBO
8 Novembre Nov 2018 1011 08 novembre 2018

Elisa Isoardi usata come arma di distrazione di massa

Oggi non è in crisi il perbenismo né siamo sopraffatti dal guardonismo. Siamo semplicemente di fronte all’interpretazione più pop del modello berlusconiano della vita privata esposta come carta attrattiva di consensi.

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Matteo Salvini, il “maschietto di mammà”, qualche rischio lo corre per la vicenda Isoardi. Rischio di immagine, si intende. È vero che essere lasciati può suscitare simpatie amorevoli ma solitamente ti fa fare la figura del pirla, soprattutto perché si insinua il dubbio che l’ erede del “celodurismo” “nun ‘gna fa’” di fronte ad una donna impegnativa. La sconfitta nelle lenzuola di un leader, che prima ancora della esplosione elettorale si fece fotografare mezzo nudo come in attesa della donna da “sdrumare” (linguaggio romanesco un po’ crudo), non crea un’immagine forte. Pensate alla povera Lega che è passata dalla leggenda terribile sull’incidente a Umberto Bossi in una notte d’amore (ampiamente smentito) alla certezza che (per fortuna sua e dei suoi familiari) a Salvini un incidente simile non potrebbe mai capitare.

Chi può uscirne molto male è invece la povera Isoardi. Già adesso si sono creati almeno due partiti. C’è quello che pensa che lei detenga foto compromettenti da poter usare a piacimento, per vendetta o per altro. E chi pensa che, invece, è una ragazza troppo esuberante per poter stare con uno che pensa che “cumannari è megghiu di futtiri”. Per una giovane conduttrice a cui è affidato il mezzogiorno televisivo italiano è una brutta alternativa.

LA VITA PRIVATA USATA COME ARMA PER IL CONSENSO

In altri tempi, quelli in cui il perbenismo dilagava, si sarebbe detto che non bisogna insistere troppo sulle vicende private se si parla di politica o di politici. Oggi non è in crisi il perbenismo o siamo sopraffatti dal guardonismo. Siamo semplicemente di fronte all’interpretazione più pop del modello berlusconiano della vita privata esposta come carta attrattiva di consensi. I leader, anche maschi, si fanno vedere volentieri semi-nudi (abbiamo visto una foto di Francesco Boccia in vasca da bagno), ne conosciamo le avventure, si sussurrano i nomi delle amanti premiate magari con qualche seggio ministeriale. Ma solo di maschi si parla. La stessa Isoardi per bucare la scena deve fare la parte dell’infedele cortigiana. Nessuno scandalo per carità. È così da che mondo è mondo, solo che sarebbe carino se smettessero di romperci i “cosiddetti” sulla famiglia normale, sulla decadenza dei tempi, sul recupero dei valori. Non c’è un solo leader politico che sia oggi presentabile se non nei canoni della scorrettezza praticata.

Francesco Boccia.

In fondo è questo il fallimento maggiore di questa epoca. Moralisti che si condonano la propria casa o il proprio collegio elettorale, altri che presentano biografie false, incompetenti che parlano dando lezioni a chi ha studiato. Questa è la prima classe dirigente che tradisce così rapidamente e così platealmente le motivazioni del proprio successo. I sondaggi dicono che per gli elettori questo dato ancora non è decisivo. Solo i cinque stelle pagano un prezzo. Eppure quando finirà questa ubriacatura securitaria, Lega e M5s resteranno col cerino in mano di fronte a un Paese impoverito e per il quale non hanno un’idea bucata in testa. Forse anche per questo vien bene la signorina Isoardi. Distrae.

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