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Politica
8 Novembre Nov 2018 0800 08 novembre 2018

La classifica della reputazione online dei ministri a ottobre

Salvini si mantiene al primo posto, seguito da Conte. Terza Bongiorno. Fanalini di coda i tre pentastellati Lezzi, Di Maio e Toninelli. L'osservatorio di Reputation Science per L43

 

  • a cura di Reputation Science
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Qual è la reputazione online dei ministri italiani? Reputation Science, la prima società italiana in grado di gestire in modo scientifico e integrato la reputazione di aziende, manager e istituzioni, nata dalla joint venture tra Community Group e Reputation Manager, condurrà un osservatorio mensile su Lettera43 per monitorare l'andamento della percezione online nei confronti dei ministri del governo Conte.

Vediamo dunque i risultati dell'analisi aggiornati a ottobre. «Il consenso politico si gioca sempre di più sui social network. Il leader della Lega, Matteo Salvini, registra negli ultimi tre mesi una crescita della sua reputazione online pari al 37%. In modo speculare e contrario il collega vicepremier Luigi Di Maio precipita clamorosamente, perdendo il 49% rispetto alla precedente rilevazione», commenta Andrea Barchiesi, Ceo di Reputation Science. «Questi risultati hanno ancora più peso se consideriamo che nel 39% dei casi si tratta di commenti postati all’interno delle fanpage dei due leader. Mentre Salvini trascina la sua fanbase, Di Maio sembra non riuscire a contenere gli attacchi (esterni o interni che siano) neppure a “casa” sua».

La classifica stilata da Reputation Science.

1. MATTEO SALVINI SBANCA SUI SOCIAL NETWORK

Matteo Salvini, vicepremier e ministro degli Interni, con un punteggio di 113,3 conquista il web con il 53% di positività. La sua popolarità si costruisce soprattutto sui social network, in particolar modo su Facebook, all’interno della sua fan page, dove da agosto ha ricevuto più di 300 mila commenti. I suoi seguaci non solo lo elogiano con attestazioni di stima e fiducia, ma lo difendono a spada tratta dagli attacchi degli avversari. Solo il 10% è critico nei suoi confronti.

2. GIUSEPPE CONTE, MEGLIO SOLO CHE ACCOMPAGNATO

Al secondo posto troviamo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte con un punteggio di 60,5. Il premier con il 52% di commenti positivi, è apprezzato soprattutto nelle occasioni che lo vedono protagonista unico, dove dà prova del suo savoir-faire istituzionale con i capi di Stato esteri. La sua immagine risulta invece più debole quando è insieme ai vicepremier. Il 14% di negatività raccoglie infatti le critiche di quanti lo accusano di avere scarso potere decisionale.

Giulia Bongiorno.

3. GIULIA BONGIORNO CONQUISTA CON IL DDL CONCRETEZZA

Sul terzo gradino del podio troviamo Giulia Bongiorno, ministro della Pubblica amministrazione, che ottiene un punteggio di 40,2. L’avvocatessa raccoglie un 33% di commenti positivi che prevale su quelli negativi (15%). Il 52% è invece neutro. Apprezzata in particolar modo per il ddl Concretezza e le misure per prevenire l’assenteismo e migliorare l’efficienza della Pa, ma anche per l’impegno volto a incrementare gli organici delle forze dell’ordine.

4. GIAN MARCO CENTINAIO CAVALCA IL MADE IN ITALY

Voti positivi anche per il ministro per le Politiche agricole Gian Marco Centinaio che realizza un punteggio di 39 confermandosi al quarto posto della classifica. I commenti positivi (52%) superano di gran lunga quelli negativi (8%), il restante 40% è neutro. Il ministro è apprezzato per il suo impegno a valorizzare, rilanciare e difendere il made in Italy agroalimentare.

5. SERGIO COSTA: GENERALE INFLESSIBILE IN VACANZA

In crescita Sergio Costa che sale dall’ottavo al quinto posto con 35 punti. Il 59% del web è positivo nei confronti del ministro e solo il 9% si dimostra critico. Il 32% dei commenti è invece neutro. Apprezzato soprattutto per la prontezza con cui, anche mentre si trovava in vacanza, è riuscito a notare e fotografare del materiale inquinante in acqua e a contattare senza indugio la Guardia Costiera per far multare i responsabili. Non manca, però, chi accusa il ministro di non realizzare azioni politiche realmente incisive.

Paolo Savona, ministro per gli Affari europei.

6. PAOLO SAVONA SOSTENUTO DALLA RETE

Bene anche Paolo Savona, ministro per gli Affari europei che realizza un punteggio di 33,6. Il sentiment positivo si attesta sul 44% e prevale su quello negativo (16%). Il 40% dei commenti è invece neutro. Nonostante l’inchiesta della Procura di Campobasso che vede coinvolte 22 persone tra cui Savona per presunta usura bancaria, il ministro riscuote consensi, con utenti che lo difendono e lo sostengono anche dopo le accuse.

7. LORENZO FONTANA PAGA LA BATTAGLIA SULLA MANCINO

Il ministro per la Famiglia e le disabilità, Lorenzo Fontana, si conferma al settimo posto con un punteggio di 30,3 come un personaggio che divide: il 30% di commenti è positivo e il 30% negativo. Il restante 40% è neutro. Le critiche sono dovute alla sua proposta di abrogazione della legge Mancino. Al contrario c’è chi lo apprezza per le proposte di asili nido gratuiti, Iva ridotta per i prodotti dell’infanzia e sistema fiscale “family friendly”.

8. ELISABETTA TRENTA RISALE LA CHINA

Promossa anche il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, che con un punteggio di 29,1 si piazza all’ottavo posto salendo di quattro posizioni. Nei suoi confronti il 44% del sentiment del web è positivo, il 18% negativo e il 38% neutro. La ministra è apprezzata per la sua decisione di non comprare altri caccia F35 e di investire il budget a disposizione per nuovi progetti di difesa.

9. GIOVANNI TRIA SI MANTIENE IN POSIZIONE STABILE

Si conferma in nona posizione Giovanni Tria con un punteggio di 27,2. Il 39% di commenti è positivo, il 22% negativo e il 39% neutro. L’approvazione del Def e la decisione di sforare il rapporto deficit-Pil divide il web tra chi si dimostra fiducioso nelle capacità risolutive del ministro dell’Economia e delle Finanze e chi invece lo critica.

Alfonso Bonafede.

10. GIULIA GRILLO CONVINCE A METÀ

Metà classifica per Giulia Grillo ministro della Salute, che realizza il punteggio di 24,1. Il 40% de comenti è positivo, il 9% negativo, il 53% neutro. Apprezzata per la risolutezza con cui sta cercando di apportare cambiamenti nella Sanità italiana puntanto su trasparenza, meritocrazia e partecipazione. Tallone d’Achille è il disegno di legge che introduce l’obbligo flessibile sui vaccini, che non sembra troppo apprezzato né da chi sostiene l’importanza dei vaccini, né dai no-vax che la accusano di fare dietro front rispetto alle sue dichiarazioni di un anno fa contro la Legge Lorenzin. In seguito alla decisione, infatti, le negatività nei suoi confronti sono salite al 33%.

11. ERIKA STEFANI PASIONARIA PER L'AUTONOMIA DEL VENETO

Sale di quattro posizioni in classifica piazzandosi all’undicesimo posto Erika Stefani, ministra per gli Affari regionali e le autonomie che realizza il punteggio di 20,6. Il 49% di commenti online risulta essere positivo e solo il 5% negativo. Il 46% del sentiment si attesta sul neutro. Molti quindi i commenti, la maggior parte dei quali positivi, per l’ottenimento dell’autonomia veneta richiesta dai cittadini durante il precedente referendum.

12. ALBERTO BONISOLI RECUPERA GRAZIE ALLE NOVITÀ SUI MUSEI

In crescita anche Alberto Bonisoli che passa dall’ultimo posto alla 12esima posizione con un punteggio di 20,2. Il 42% di commenti è positivo, il 25% negativo e il 33% è neutro. Apprezzate le novità proposte dal ministro dei Beni e delle Attività culturali, in particolar modo, l’ingresso nei musei a 2 euro per tutti gli under 25, le 20 giornate gratuite annuali e l’abolizione delle domeniche gratis. Alcune critiche per la battuta sull’abolizione della storia dell’arte nei licei.

13. ALFONSO BONAFEDE PIACE PER LA RIFORMA DELLE INTERCETTAZIONI

Si conferma in 13esima posizione, il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede che ottiene il punteggio di 19,5. Con il 31% di positività, il 25% di negatività e il 44% di commenti neutri. Nonostante il suo presunto coinvolgimento sull’inchiesta livornese su Aamps, il ministro sembra comunque riscuotere più consensi che critiche. Lo stop alla riforma delle intercettazioni e il conseguente azzeramento della riforma Orlando incontrano il consenso della Rete.

Barbara Lezzi del M5s.

14. ENZO MOAVERO MILANESI: VOTI ALTI MA POCHI COMMENTI

Quattordicesima posizione per Enzo Moavero Milanesi con un punteggio di 18,9. Il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale registra il 58% di positività, il 38% di commenti neutri e solo il 4% di negatività. La sua fitta agenda di incontri con i Capi di Stato europei e in particolar modo la sua visita in Libia e il colloquio con il suo omologo sul tema dell’immigrazione ha sorpreso positivamente la Rete.

15. RICCARDO FRACCARO APPREZZATO PER I TAGLI ALLA CASTA

Si conferma al 14esimo posto della classifica il ministro per i Rapporti con il parlamento e la Democrazia diretta Riccardo Fraccaro che totalizza un punteggio di 17,4. Il 53% dei contenuti che lo riguardano ha un impatto neutro, ma quando le opinioni si polarizzano quelle positive hanno un impatto molto più alto di quelle negative. La proposta del disegno di legge che prevede la riduzione del numero dei parlamentari e il conseguente taglio degli stipendi con risparmi calcolati in 100 milioni l’anno gli fa guadagnare punti agli occhi degli internauti.

16. MARCO BUSSETTI E LA POLEMICA SUGLI IDONEI

Al 16esimo posto in classifica troviamo Marco Bussetti, ministro dell’Istruzione, con un punteggio di 16,1. Il 29% di commenti è positivo, il 28% negativo e il 43% neutro. Il web appare diviso tra chi lo critica duramente, in particolar modo su Twitter con l’hashtag #idoneifantasma, per la sua proposta di «far sparire gli idonei», docenti che hanno superato il concorso ma non rientrano nei posti a bando, e chi invece appare fiducioso nelle nuove linee guida su scuola, università e ricerca da lui proposte.

17. BARBARA LEZZI SCOTTATA DALLE PROMESSE MANCATE

Terz'ultima Barbara Lezzi che ottiene un punteggio di 13,9, perdendo una posizione. Il 33% dei commenti è negativo, il 32% positivo e il restante 35% neutro. La «leonessa», così apostrofata da molti utenti, viene criticata per non aver rispettato le promesse della campagna elettorale, come per esempio la mancata chiusura dell’Ilva di Taranto o il mancato blocco del gasdotto Tap. «oLEZZI di incompetenza», scrive un utente su Twitter (leggi anche: il debunking su Tap e penali).

18. LUIGI DI MAIO: LO SCIVOLONE DEL LEADER M5S

Un clamoroso penultimo posto per il ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio che con un punteggio di 13,2 scivola inesorabilmente dalla quinta alla 18esima posizione. Da agosto la percezione negativa è salita al 63%. Nello stesso periodo, solo all’interno della sua fanpage di Facebook, si raggiunge una percentuale di commenti negativi pari al 55%. Ironia e battute di ogni tipo sulle gaffe di Di Maio popolano il web e particolarmente frequenti sono i commenti di elettori delusi: «Ti ho votato: avevi promesso…Stai facendo il contrario. Dimenticate tu, grillo, ecc. il mio voto a partire dalle europee...e perderete chissà quanti altri voti!». Commenti che in molti casi sconfinano in insulti e messaggi di odio.

19. DANILO TONINELLI ULTIMO TRA GAFFE E SELFIE

Ultimo posto per il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, che registra un punteggio di 11,3 e perde otto posizioni. Da agosto solo il 17% dei commenti è positivo. Molto critico invece il 60% che commenta le varie gaffe del ministro: dal selfie al mare con la moglie a una settimana dal crollo del Ponte Morandi, al “sorriso” sfoggiato davanti al plastico del ponte di Genova a Porta a Porta fino alla la foto in compagnia dei figli su Instagram dal barbiere. L’infelice didascalia sotto la foto («Ho revocato la revoca della concessione al mio barbiere») inasprisce ulteriormente gli animi.

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