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CASTA CANTA
9 Novembre Nov 2018 0800 09 novembre 2018

Salvini taglia le scorte, ma solo all'opposizione

La foga anti-Casta vale solo per chi non la pensa come questo governo. Il ministro e l'intero governo dovrebbero però sapere che la tutela non è uno status symbol ma una condizione di democrazia.

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C’è un tema che ogni tanto irrompe nel dibattito al tempo dell’anti-Casta: le scorte dei politici. Matteo Salvini ha annunciato che taglierà il 30% dei dispositivi, e ha cominciato a farlo. Indovinate da chi? Dall’opposizione, of course. Fin qui la protezione è stata tolta solo a leader e segretari di partito che si oppongono al governo. Voi mi direte: tu scrivi in conflitto di interessi, e io rispondo di sì, scrivo di un tema che può riguardare me come altri dirigenti politici. La tutela non è uno status symbol ma una condizione di democrazia.

Si proteggono i politici più esposti perché l’espressione delle idee è divisiva. E la nettezza delle opinioni può causare reazioni, spesso solo verbali ma talvolta anche fisiche. A me è capitato l’altra sera, dopo una puntata della trasmissione televisiva condotta egregiamente da Massimo Giletti. Il tema erano i vitalizi, su cui il mio pensiero non coincide con quello della gran parte dell'opinione pubblica. Rientrato a casa dopo la mezzanotte ho scansato l’aggressione con inseguimento di un paio di esaltati e grazie a qualche prodezza velocistica sono riuscito a guadagnare il portone di casa. Manco ho denunciato la cosa, tanto il Viminale ormai è una sede di partito con un capo palazzo impegnato a twittare e narrarsi. Spiace dirlo ma al ministero dell'Interno se ne fregano se Rotondi, Cesa, Boschi, Delrio devono aggiungere un rischio personale all’esercizio delle proprie funzioni rappresentative. Non importa al ministro, figuriamoci ai pochi prefetti che hanno scelto di rischiare la carriera a ruota del più inedito dei titolari del Viminale (e loro la rischiano sul serio, perché la ruota governativa gira velocissima).

QUELLE SMANIE POPULISTE CHE AGGRAVANO I COSTI

In realtà in Italia la protezione dei dirigenti politici era assicurata con una circolare redatta con solennità da Giuliano Amato, e ancor prima da Virginio Rognoni. Salvini direbbe che sono anticaglie, rottami della Prima Repubblica non opponibili a lui che selfa col popolo e va a caccia della Casta cattiva. Naturalmente s’avanza anche una Casta buona, che è quella dell’attuale governo. I ministri di Conte avevano assicurato che la loro scorta sarebbero stati i cittadini, che non li avremmo mai visti imprigionati nei cortei di berline blindate. Macchè. I dispositivi sono ingrassati a dismisura, e ad aggravare i costi ci stanno le smanie populiste dei ministri che non vogliono ostentare la scorta. Funziona così: un'auto con coppia di agenti preleva il ministro alla sua dimora, mentre un’altra in avanscoperta precede ed esplora il percorso, e un’altra ancora segue a distanza pronta a intervenire lontana dagli occhi indiscreti del popolo bue che deve vedere il ministro incedere con una sola auto.

LA MOSSA DI SALVINI DICE MOLTO SUL DNA DEMOCRATICO DEL GOVERNO

Poi c’è la storia del ministro comiziante: delegata la gestione del ministero al prefetto Piantedosi, il ministro più selfato del mondo gira vorticosamente l’Italia più di una madonna pellegrina. A ogni tappa, e in un giorno ce ne sono tante, Salvini impegna più poliziotti che tutte le altre scorte insieme: oltre alla sua tutela, bisogna provvedere a mantenere l’ordine pubblico sempre più scosso e messo a rischio dal comizio quotidiano del capitano. Pinzillacchere, direbbe Totò. Ma dicono molto sul dna democratico di questo governo. Tu sei populista e non condividi le ragioni per cui questo Paese ha sempre tutelato la sicurezza dei politici?Ok, sii populista e accetta il rischio tagliando la tua protezione e quella dei tuoi colleghi ministri. Nossignori, il capitano taglia la tutela dell’opposizione. E sa che se qualcuno osa fiatare, ci sarà una legione di gazzettieri anti-Casta pronti a dire che difendiamo non già la pellaccia, ma i nostri privilegi. Amante dell’impopolarità fino allo snobismo, io invece metto per iscritto la mia previsione: su questo argomento il governo sbatterà fortissimo. Naturalmente la scaramanzia campana mi fa auspicare di non essere io il caso che confermerà il mio facile vaticinio.

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