Sindaca Raggi Codice Etico
Politica
9 Novembre Nov 2018 1930 09 novembre 2018

Come Raggi può superare il codice etico in caso di condanna

Chiesti 10 mesi per la sindaca nel processo sulla nomina di Marra. Le ipotesi per una exit strategy: dalla rimozione del simbolo al voto online su Rousseau. Ma per il M5s si dovrebbe tornare alle urne.

  • ...

Se il codice etico del Movimento 5 stelle sembra - anche a detta di Luigi Di Maio - «parlare chiaro», il tema 'exit strategy' in caso di condanna della sindaca Virgina Raggi, per la quale sono stati chiesti 10 mesi nel processo sulla nomina di Renato Marra, è uno scenario non del tutto irreale. Diverse le ipotesi che si rincorrono: da quella di andare avanti tutti, sindaca e maggioranza, senza il simbolo dei Cinque stelle, a quella di ricorrere a una sorta di consultazione online sulla piattaforma Rousseau per far esprimere la base M5s sul «lasciare o restare».

Virginia Raggi è stata assolta per la nomina di Marra

Il vicepremier Di Maio ha quindi bollato "la stragrande maggioranza di quelli che si autodefiniscono ancora giornalisti" come " infimi sciacalli", affermando che "la vera piaga di questo Paese è la stragrande maggioranza dei media corrotti intellettualmente e moralmente.

DIMISSIONI EFFETTIVE SOLO DOPO 20 GIORNI

La seconda opzione potrebbe prevedere le dimissioni della sindaca e il conseguente avvio della consultazione. Le dimissioni, come da regolamento, diventano effettive dopo 20 giorni e in questo periodo Raggi potrebbe ritirarle in caso di esito positivo del "referendum on line". Lo stesso Ignazio Marino, spinto dall' inchiesta sulle spese e gli scontrini, si dimise, ma poi ritirò le dimissioni entro i 20 giorni per poi finire il suo mandato con le dimissioni in massa dei consiglieri del Pd davanti a un notaio.

L'OPZIONE AUTOSOSPENSIONE COME SALA

In alternativa alle dimissioni potrebbe essere valutata anche la possibilità di un'autosospensione della sindaca dalla sua carica, un po' come fece il sindaco di Milano Giuseppe Sala alla notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati per la vicenda Expo. In entrambi i casi, a prendere per un periodo le redini di Palazzo Senatorio sarebbe il vicesindaco Luca Bergamo (che proprio di recente ha dichiarato che a suo avviso si dovrebbe andare avanti in ogni caso).

L'IPOTESI CONSULTAZIONE CREEREBBE UN PRECEDENTE RISCHIOSO

La strada della consultazione online tramite Rousseau, emersa nei rumors come ipotesi B, desta però qualche perplessità nel Movimento in quanto costituirebbe un precedente difficile da spiegare in altre, future, situazioni analoghe. L'altra opzione, ovvero il continuare senza simbolo, in linea di principio, dovrebbe coinvolgere non solo Raggi, ma l'intera maggioranza pentastellata. Tutti i consiglieri a quel punto, per sostenere una sindaca non più M5s (potrebbe, ad esempio, intervenire un'autosospensione di Raggi dal Movimento) dovrebbero rinunciare a stare sotto l'egida pentastellata e a trasferirsi in blocco nel gruppo misto dove ora alberga Cristina Grancio, la dissidente M5s che criticò da subito il progetto sullo stadio della Roma finito al centro di un'inchiesta.

IL M5S IN PRESSING PER LA LINEA DURA

Per ora in Campidoglio l'argomento non è mai stato affrontato in maniera ufficiale. Ma a microfoni spenti le posizioni dei consiglieri pentastellati hanno sfumature diverse. C'è chi sottolinea come «nessun sindaco si sia mai dimesso per una cosa del genere», chi si dice contrario alla prospettiva di andare avanti senza simbolo, chi non esclude la possibilità che si possa andare avanti con una sindaca senza simbolo supportata da un gruppo che invece lo mantiene. Secondo l'AdnKronos, infine, gli escamotage non avrebbero ragion d'essere : se il verdetto per la sindaca di Roma dovesse essere la condanna in primo grado, il M5sterrà la linea dura. Dunque dimissioni subito, e, in caso di mancato passo indietro, "cartellino rosso": per i Cinque stelle l'espulsione sembra l'unica via praticabile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso