Virginia Raggi Assolta Nomina Marra
Politica
10 Novembre Nov 2018 1516 10 novembre 2018

Virginia Raggi è stata assolta per la nomina di Marra

La procura aveva chiesto 10 mesi per falso documentale. Il fatto per il giudice non costituisce reato. La sindaca in lacrime: «Avanti a testa alta». Di Maio e Di Battista attaccano i giornalisti su Facebook: «Sciacalli» e «puttane».

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La sindaca di Roma Virginia Raggi è stata assolta nel processo per la nomina di Renato Marra alla direzione del dipartimento Turismo del Campidoglio. La procura aveva chiesto 10 mesi di reclusione per falso documentale, sostenendo che la nomina - una promozione con incremento di stipendio da 20 mila euro - fosse stata in realtà gestita da Raffaele Marra, fratello di Renato e all'epoca dei fatti stretto collaboratore della sindaca. Raggi, dopo la sentenza, è scoppiata in un pianto liberatorio e ha abbracciato tra gli applausi i suoi avvocati. Poi ha detto: «Questa sentenza spazza via due anni di fango politico. Andiamo avanti a testa alta per Roma, la mia amata città, e per tutti i cittadini».

LA PROCURA ATTENDE LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA

Il falso di cui era accusata Raggi, secondo il giudice Roberto Ranazzi, «non costituisce reato». Una formula assolutoria che viene solitamente utilizzata quando il fatto addebitato all'imputato è stato effettivamente compiuto, ma non può essere considerato un illecito penale perché manca l'elemento soggettivo (dolo, colpa o preterintenzione). Il pubblico ministero Francesco dall'Olio ha spiegato che la procura valuterà se fare ricorso oppure no: «Attendiamo le motivazioni della sentenza per un eventuale appello». La motivazioni saranno depositate entro i prossimi 90 giorni. Raggi, intanto, ha espresso tutta la sua soddisfazione: «Ho fatto tutto con correttezza e trasparenza nell'interesse di Roma. Umanamente è stata una prova durissima, ma non ho mai mollato. Credo in quel che faccio, nel lavoro, nell'impegno costante, nel progetto che nel 2016 mi ha portata alla guida della città che amo. Un progetto che può andare avanti con maggiore determinazione».

Raggi assolta, ma nel M5s i rapporti restano tiepidi

Per il M5s sarebbe stata una strada obbligata: una nuova deroga al Codice etico, proprio mentre va in scena il braccio di ferro con la Lega sulla giustizia, sarebbe stato l'ennesimo colpo per la base. Strada obbligata ma perdente, perché il ritorno alle urne avrebbe probabilmente agevolato l'ascesa della Lega, pronta a prendersi la Capitale.

DI MAIO DURISSIMO CONTRO LA STAMPA

Su Facebook il capo politico del M5s, Luigi Di Maio, ha scritto un post in cui afferma di aver sempre preso le parti della sindaca: «Forza Virginia! Contento di averti sempre difesa e di aver sempre creduto in te». Contemporaneamente ha lanciato un attacco durissimo contro la stampa: «Pagine e pagine di fakenews, giornalisti di inchiesta diventati cani da riporto di mafia capitale, direttori di testata sull’orlo di una crisi di nervi, scrittori di libri contro "la casta" diventati inviati speciali del potere costituito».

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Geplaatst door Luigi Di Maio op Zaterdag 10 november 2018

ANNUNCIATA UNA LEGGE SUGLI EDITORI PURI

Il vicepremier Di Maio ha quindi bollato «la stragrande maggioranza di quelli che si autodefiniscono ancora giornalisti» come «infimi sciacalli», affermando che «la vera piaga di questo Paese è la stragrande maggioranza dei media corrotti intellettualmente e moralmente. Gli stessi che ci stanno facendo la guerra al governo provando a farlo cadere con un metodo ben preciso: esaltare la Lega e massacrare il Movimento sempre e comunque. Presto faremo una legge sugli editori puri, per ora buon Malox a tutti!».

DI BATTISTA INSULTA I GIORNALISTI

Alessandro Di Battista ha usato un linguaggio ancora più crudo e violento rispetto a quello di Di Maio: «Oggi la verità giudiziaria ha dimostrato solo una cosa: che le uniche puttane qui sono proprio loro, questi pennivendoli che non si prostituiscono neppure per necessità, ma solo per viltà. Ma i colpevoli ci sono e vanno temuti. I colpevoli sono quei pennivendoli che da più di due anni le hanno lanciato addosso tonnellate di fango con una violenza inaudita. Sono pennivendoli, soltanto pennivendoli, i giornalisti sono altra cosa».

Virginia è stata assolta. Non ve la prendete con i pubblici ministeri, hanno solo fatto il loro lavoro. Si sono...

Geplaatst door Alessandro Di Battista op Zaterdag 10 november 2018

IL POST DI BEPPE GRILLO

Beppe Grillo è intervenuto con un post sul sul blog: «La speranza che il primo sindaco non lottizzato di mafia capitale “fosse come tutti gli altri” ha nauseato le ultime giornate del processo a Virginia, come se i saccentoni frou frou confidassero nella loro stessa dissenteria mentale: decine di anni di bugie e miliardi di euro dei cittadini buttati nel cesso assolti da Virginia. Lascio a voi trovare un senso in questa disproporzione: significherebbe arrivare al cuore di questo paese che, spesso, appare troppo piccolo per poter crescere. Un abbraccio forte a Virginia».

Assolta, Virginia Raggi è stata assolta. Ha ricevuto abbastanza discredito e calunnie da raggiungere 360 archiviazioni...

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SALVINI INVOCA IL GIUDIZIO DEI CITTADINI SULL'AMMINISTRAZIONE DI ROMA

L'assoluzione di Raggi è stata salutata come una «buona notizia» da Matteo Salvini. Ma il leader della Lega ha poi aggiunto: «È giusto che i cittadini giudichino un'amministrazione non in base alle indagini che finiscono in nulla come in questo caso, ma in base alla qualità della vita. Quindi i romani giudicheranno l'amministrazione del M5s in base a come è messa Roma. È giusto che non siano le sentenze e i magistrati a decidere chi governa e chi va a casa. Da cittadino italiano e da amico di Roma sono contento che non sia una sentenza a porre fine a un'amministrazione».

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