Referendum Atac Risultati

I risultati del referendum sull'Atac

Urne chiuse alle 20, caos ai seggi. Affluenza definitiva al 16%: lontano il 33% per il quorum fissato dal Campidoglio. I Radicali annunciano il ricorso al Tar: «Non c'era una soglia minima».

  • ...

A quasi il 100% delle sezioni pervenute, stando ai dati sul sito del Comune, a Roma ha votato oltre il 16% degli aventi diritto al referendum per la messa a gara del trasporto pubblico promosso dai Radicali Italiani. Il dato non è sufficiente per il quorum (fissato al 33,3%) richiesto secondo il Campidoglio. «Atac resta dei cittadini. I Romani vogliono resti pubblica. Ora impegno e sprint finale per rilanciarla con acquisto 600 nuovi bus, corsie preferenziali, più controlli, riammodernamento metro. Attenzione e rispetto per tutti i votanti», ha scritto su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.

«Siamo felici di aver conquistato un'occasione di partecipazione. Il mancato raggiungimento del quorum è una sconfitta per l'amministrazione della democrazia diretta, per una sindaca che ha fatto fatica a dire una parola sul referendum. Nelle condizioni date siamo soddisfatti di come i romani hanno risposto. C'è poi la questione quorum. Il Campidoglio lo ha tolto per i referendum lo stesso giorno in cui ha indetto questo. A nostro avviso il quorum non c'è quindi impugneremo la questione davanti al Tar», ha detto il deputato radicale Riccardo Magi. Ssignificativa anche la distribuzione del voto: concentrato maggiormente al centro e ai Parioli, meno in zone periferiche come Tor Bella Monaca.

I Radicali che hanno promosso il referendum hanno lanciato l'allarme: «Ci arrivano dai seggi numerose segnalazioni di fatti gravissimi che stanno impedendo a molti cittadini di esercitare regolarmente il loro diritto di voto», spiegano Riccardo Magi, Alessandro Capriccioli e Francesco Mingiardi, promotori della consultazione, e Simone Sapienza, segretario di Radicali Roma. «In particolare, molti presidenti hanno impedito di votare a chi è sprovvisto di tessera elettorale, mentre il regolamento afferma con inequivocabile chiarezza che per accedere alle urne è sufficiente il documento di identità. Alcuni seggi, inoltre, non risultano accessibili ai disabili, altri sono stati spostati, in pressoché tutti manca un presidio delle forze dell'ordine. Documenteremo tutte le violazioni di cui avremo notizia, per utilizzarle già da domani in ogni sede opportuna», promettono.

I DUE FRONTI

Sul fronte del Campidoglio 5 Stelle (che sostiene il no al referendum) la sindaca Virginia Raggi è andata a votare nel pomeriggio, in mattinata si è recato alle urne anche il presidente della commissione Trasporti, il pentastellato Enrico Stefano che ha esortato su Fb: «Al di là di come la si pensi è importante esprimere la propria opinione nei momenti di confronto democratico». Al voto anche Zingaretti, che non ha mai espresso però il suo orientamento, e Paolo Gentiloni. L'appuntamento di oggi ha diviso l'opinione pubblica cittadina: Pd, FI, industriali di Unindustria ad esempio si sono schierati per la liberalizzazione; M5s, Lega, LeU-SI e sindacati per il no.

11 Novembre Nov 2018 2021 11 novembre 2018
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso