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Minniti Candidato Segreteria Pd
PIANETA DEM
16 Novembre Nov 2018 1953 16 novembre 2018

Cosa ha detto Minniti sulla sua candidatura a segretario del Pd

L'ex ministro dell'Interno: «Scioglierò la riserva all'apertura del congresso». Il percorso inizia formalmente sabato 17 novembre, con l'assemblea nazionale. I renziani puntano al ticket con Bellanova.

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«Nel momento in cui si apre il percorso congressuale la mia risposta, lo scioglimento della riserva, arriverà nel giro di pochissime ore». Marco Minniti ha deciso di tenere le sue carte ancora coperte, ma per l'ex ministro dell'Interno la prospettiva di una candidatura alla segreteria del Pd si fa sempre più concreta. «Se il mio impegno servirà a rendere più unito e forte il partito», ha aggiunto infatti Minniti, rispondendo a una domanda di Myrta Merlino alla presentazione del suo libro Sicurezza è libertà a Firenze, insieme all'ex premier Matteo Renzi e al sindaco Dario Nardella, «io non mi sottrarrò». Il percorso congressuale si aprirà formalmente sabato 17 novembre, con l'assemblea del Pd. Unire il partito, ha precisato l'ex ministro, «non significa una candidatura unica», perché «un partito che non ha un confronto, una dialettica limpida, non è un partito vivo. Per me rendere un servizio al mio partito significa rendere un servizio al mio Paese».

Renzi ha commentato così: «Marco deciderà cosa fare, non gli difettano libertà, autonomia e indipendenza. Penso che il servizio migliore che possa svolgere rispetto al Pd è auspicare una candidatura autorevole e riformista, ma io ho vinto due volte col 70% e dal giorno dopo mi hanno fatto la guerra. Dunque vedremo cosa farà Minniti nelle prossime ore, ma non passerò i prossimi tre mesi a dire come sconfiggere Nicola Zingaretti. Perché il mio obiettivo è sconfiggere l'incompetenza e la cialtronaggine di Salvini, Di Maio e di quel passante del presidente del Consiglio».

I RENZIANI PUNTANO SUL TICKET CON BELLANOVA

L'ex ministro dell'Interno è spinto dai renziani per fare ticket con Teresa Bellanova, ex viceministro dello Sviluppo e senatrice. Obiettivo sfidare Nicola Zingaretti, appoggiato da Areadem di Dario Franceschini e Piero Fassino e sponsorizzato da Paolo Gentiloni. Ancora incerta la data delle primarie, che sarà decisa dalla commissione nominata sabato dalla direzione che si riunirà dopo l'assemblea, nel pomeriggio. Negli ultimi giorni sono aumentate le voci per accelerare l'iter: incombono le elezioni europee a maggio, ma prima le regionali in Abruzzo, Basilicata e Sardegna.

CHI SONO I CANDIDATI PER LA SEGRETERIA

Al momento i candidati per la segreteria del Pd sono cinque: Nicola Zingaretti, Francesco Boccia, Matteo Richetti, Cesare Damiano e Dario Corallo. Si attendono le decisioni, oltre che di Minniti, del segretario uscente Maurizio Martina, che ha detto di voler prima portare il partito unito all'assemblea. Intanto hanno esordito i Comitati civici di Renzi, nella Torino dei Sì Tav. In linea di massima i mesi di gennaio e febbraio saranno dedicati ai congressi di circolo e alle convenzioni provinciali, che selezioneranno i tre candidati con più voti che si sfideranno alle primarie. I gazebo dovrebbero aprirsi il 3 o il 10 marzo. Se nessuno dei tre candidati raggiungesse il 50%, si andrebbe di nuovo in assemblea nazionale per eleggere il segretario.

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