Manina Di Maio Denuncia Testo Manipolato

Sui rifiuti si inasprisce lo scontro tra Lega e M5s

Di Maio ripete che la questione non è nel contratto, replica Salvini: «Troveremo un accordo, la Campania tra le poche Regioni che ci perdono. Non voglio veder morire i bambini».

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Il nuovo fronte dello scontro tra Lega e Movimento 5 stelle sui termovalorizzatori diventa una schermaglia infinita: dopo il botta e risposta tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini e l'intervento, il giorno dopo, di Roberto Fico, i due leader sono tornati a polemizzare per il terzo giorno consecutivo. Dal fronte Cinque Stelle il ministro dello Sviluppo economico ha di nuovo ricordato che «gli inceneritori non sono nel contratto. E poi se parliamo di inceneritori in Campania c'è già uno dei più grandi inceneritori in Europa. Tra l'altro quella è la mia Regione, c'è la mia famiglia, il movimento ha preso quasi il 60% e crediamo di sapere che in quella Regione non bisogna fare il business degli inceneritori ma bisogna fermare il business dei rifiuti». Salvini ha replicato: «Parlerò con Luigi, con cui abbiamo sempre trovato l'accordo, nell'interesse dei campani e non per gli interessi di altri. La Campania è una delle poche regioni che dai rifiuti ci perde e non ci guadagna. Siccome non vorrei che i bambini morissero di fumi tossici, il governo ha il dovere di trovare soluzioni per evitare una nuova emergenza». Il leader della Lega se l'è presa anche con Alessandro Di Battista: «Sto seguendo riga per riga l'impegno che ho preso con gli italiani, e invidio Di Battista che mi redarguisce dalle spiagge del Guatemala».

ROGHI A TORRE DEL GRECO

Mentre i due discutono, la situazione in Campania peggiora. A Torre del Greco (Napoli) nella notte del 16 novembre ignoti hanno dato fuoco alle montagne di spazzatura non raccolta da giorni presso l'ecopunto di Via del lavoro, quartiere Sant'Antonio, a ridosso di un complesso di palazzine di edilizia popolare e in un'area dove è stato ricavato anche un parco giochi oramai inutilizzato dai bambini della zona. A spegnere il rogo causato da mani ignote sono stati i vigili del fuoco, allertati da chi dalle proprie finestre vedeva levarsi alte le fiamme mentre si era rintanato in casa per evitare di respirare i fumi potenzialmente tossici derivanti dal materiale plastico incendiato insieme alle altre frazioni di una differenziata che in città nell'ultimo anno è precipitata ben al di sotto del 30 per cento.

IL GOVERNATORE DE LUCA: «BASTA BUFFONATE»

«Chiederò di farla finita con questa buffonata propagandistica perché veramente ci stanno rompendo le scatole. Stanno creando un clima totalmente sbagliato» ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in attesa di incontrare lunedì a Caserta il premier Conte e diversi ministri per la firma di un protocollo sulla "Terra dei Fuochi". «Questi nostri amici sembrano interessati solo a fare campagne elettorali permanenti - ha detto - ci vuole equilibrio, rispetto della realtà e un impegno a lavorare concretamente non a chiacchierare».

FICO: «SERVONO RICICLO E DIFFERENZIATA, NON INCENERITORI»

Per il presidente della Camera, intervenuto a Napoli, «è uno schiaffo forte a questa città e a questa regione arrivare qui e dire che ci vuole un termovalorizzatore a provincia dopo le lotte che sono state fatte e dopo l'avanzamento delle nuove tecnologie». «Ve lo assicuro», ha aggiunto Fico, «non si farà neanche un inceneritore in più, ma molti più impianti di compostaggio per la frazione umida dei rifiuti solidi urbani, più differenziata e più impianti di trattamento meccanico manuale dove si ricicla il tutto». «In questa regione», ha proseguito il presidente della Camera, «abbiamo bisogno di impianti di trattamento meccanico manuale, di raccolta differenziata porta a porta, di riciclo, di riutilizzo e di riduzione a monte dei rifiuti. Di questo abbiamo bisogno, fuori dalla logica dei termovalorizzatori. E se dopo tanti anni lo dobbiamo ridire, lo diciamo ancora più forte e siamo pronti a lottare per questo».

SALVINI: «IN CAMPANIA I BAMBINI RESPIRANO MERDA»

Per Salvini, tuttavia, «la percentuale di raccolta differenziata in Campania è di quasi 20 punti inferiore a quella di altre regioni italiane. Nel 2016 la Campania ha esportato in Italia e in Europa 300 mila tonnellate di rifiuti con una spesa per decine di milioni di euro. Da anni non ci sono interventi. In Lombardia ci sono ben 13 termovalorizzatori che non inquinano, ma producono energia e ricchezza: chi dice sempre e solo dei no provoca roghi tossici e malattie». E ancora: «Ho passato ieri la giornata a Napoli ed erano tutti preoccupati per salute. Devi fare delle strutture; perché in Lombardia ci sono 13 impianti e in Campania uno?». Salvini, quindi, ha aggiunto: «Non c'è nel contratto? Vallo a spiegare ai bambini che fra due mesi respirano merda. Un'emergenza? Non lo dico io ,ma quando il capo dei vigili mi dice che c'è il rischio di tornare alla situazione di 10 anni fa devo fare qualcosa».

TONINELLI: «IL TEMA NON È NEL CONTRATTO DI GOVERNO»

«Con la Lega dialoghiamo, ma siamo contrari», ha controreplicato il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli, sottolineando che «il tema non è nel contratto di governo al quale siamo vincolati: dobbiamo trovare una sintesi». Luigi Di Maio si è detto dispiaciuto che «Salvini abbia deciso di lanciarsi in questa polemica e di creare tensioni nel governo. È una polemica che si fonda su un tema che non essendo nel contratto di governo non si pone. Abbiamo un ministro dell'Ambiente che ha scoperto la Terra dei fuochi e conosce la Campania, quindi affidiamoci a lui». Ancor più netta Barbara Lezzi: «Non c'è nessun margine di trattativa. Non c'è assolutamente bisogno di nuovi termovalorizzatori. Sono il passato, non un investimento che guarda al futuro. Sui rifiuti si è fatta tantissima ricerca e noi dobbiamo partire da lì, da una visione virtuosa dell'ambiente che possa finalmente apportare del benessere alla salute dei cittadini».

17 Novembre Nov 2018 1439 17 novembre 2018
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