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LA FABBRICA DEL VERO
20 Novembre Nov 2018 1011 20 novembre 2018

La bufala leghista della recita di Natale saltata a Terni

Con l'avvicinarsi delle feste tornano sui social le notizie di presepi e canti religiosi censurati nelle scuole. Ora è toccato a un istituto di Terni. Ma come al solito la verità è un'altra. 

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L’epopea delle recite di Natale…Da quando faccio fact checking per diletto ogni singolo anno almeno una volta ho dovuto fare i conti con le famigerate recite di Natale (ma anche presepi, concerti e così via) annullate per non mancare di rispetto alle altre religioni. L’indignazione di chi non va a scuola da qualche anno si tocca con mano, peccato che (come per i famigerati genitore 1 e 2 o chi ne fa le veci) sia un dato di fatto che nella scuola statale italiana sono anni che normalmente il Natale si festeggia in forma non religiosa. Perché la scuola è laica, sicuramente esistono istituti dove ancora si fa il presepe o si organizzano i canti di Natale dedicati alla nascita di Gesù, ma non è la prassi, non è quanto andrebbe fatto. Poco importa l’esser nostalgici o meno, se si vogliono cambiare le cose occorre cambiare le regole sulla scuola statale. Non indignarsi di anno in anno. La cosa interessante è che quest’anno, per la prima volta da quando demistifico, al potere ci sono gli stessi in grado di poter cambiare le leggi sulla scuola laica, gli stessi che s’indignano e che pubblicano post stizziti sui fatti di Terni.

LA TRADIZIONALE DENUNCIA DI MATTEO SALVINI

«Si avvicina il #Natale e spuntano di nuovo "dirigenti scolastici" che vogliono impedire le recite ai bambini», è sbottato su Twitter il ministro dell'Interno Matteo Salvini. «Non si tratta solo di religione, ma di storia, radici, cultura. Viva le nostre tradizioni, io non mollo! Diffondiamo!».

Ma le cose, come negli anni passati, non dovrebbero indignare più di tanto, anzi, a indignarsi dovrebbero essere i lettori che sono cascati nel tranello della facile arrabbiatura. Vediamo di raccontare i fatti con chiarezza.

IL POST INDIGNATO DELL'ASSESSORA LEGHISTA DI TERNI

L’esponente della Lega Valeria Alessandrini, assessore comunale alla Scuola, si è lamentata su Fb che la scuola primaria Anita Garibaldi di Terni abbia vietato la realizzazione di una recita scolastica:

«No alla recita natalizia perché disturba le diverse culture religiose presenti nell'istituto. Questa la decisione di una dirigente scolastica di Terni che ha vietato lo svolgimento di una iniziativa natalizia legata alla messa in scena di quadri viventi con protagonisti i bambini e a tema la nascita di Gesù. Inutile sottolineare la delusione e l'amarezza che ho provato nell'apprendere la notizia. Mi auguro ci sia un ripensamento in tal senso in considerazione del rispetto di quei valori cristiani che fanno parte della nostra storia e del nostro patrimonio culturale. Rispettare chi professa altre religioni non significa dover rinunciare per forza a riconoscere le nostre radici, anzi. Solo rispettando quello che siamo stati e, quindi, quello che siamo, riusciremo a far capire agli altri che ognuno é libero di professare la propria fede, ma é anche tenuto a rispettare la storia e la cultura del paese dove vive. Spero venga consentito a bambini e ragazzi dell'istituto di vivere e condividere con i compagni e i propri genitori i momenti più belli, intensi e significativi del Natale».

No alla recita natalizia perché disturba le diverse culture religiose presenti nell'istituto. Questa la decisione di una...

Geplaatst door Valeria Alessandrini - Lega - Assessore alla scuola del Comune di Terni op Zaterdag 17 november 2018

Chi legge la lamentela ovviamente ha pensato che la recita fosse una tradizione alle Anita Garibaldi, ma ecco la prima novità. Come riporta Terni Today:

«…negli ultimi anni né alla Garibaldi né alla Mazzini, l'altra scuola che fa parte della direzione didattica, sono state svolte recite natalizie ma manifestazioni corali con vari canti anche di ispirazione religiosa legati alla tradizione natalizia».

E la recita non era qualcosa di programmato quest’anno a cui i ragazzi dovranno rinunciare. No, la recita era una proposta verbale fatta non è ben precisato a chi della dirigenza scolastica. Non esiste nessuna richiesta formale che racconti di cosa si sarebbe trattato. Maria Elisabetta Mascio, dirigente scolastica dell’istituto, si è espressa in maniera molto chiara contro gli attacchi del ministro e dell’assessora leghista. Riporta le sue parole Umbria Journal:

«Il termine vietare è assolutamente inappropriato e il tema non dovrebbe essere all’ordine del giorno degli interessi di un assessore. La nostra scuola è un esempio di tolleranza, rispetto e integrazione. È sufficiente aprire il sito web della direzione didattica per notare che viene riportata la visita pastorale del vescovo Piemontese. In tutte le scuole della direzione vengono fatti presepi e canti natalizi, dunque il rispetto è totale per tutte le sensibilità, anche religiose. Ma senza superare certi limiti e seguendo le regole imposte dal principio di laicità della scuola».

Che tutti gli anni si sia costretti a fare fact checking di queste storie (e vedrete questa non sarà l’unica notizia sul tema da qui al 25 dicembre) e che ci siano ancora soggetti che s’indignano senza minimamente mettere in dubbio i fatti è triste. Una strategia dell’odio e della rabbia che non avrà mai fine finché non ci decideremo a riaccendere un po’ lo spirito critico.

maicolengel@butac.it
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