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23 Novembre Nov 2018 1953 23 novembre 2018

Cosa ha detto Conte a sostegno dei giornalisti

Il premier in visita a Napoli abbassa i toni dello scontro tra governo e media: «Brindisi alla libertà di informare e al diritto di essere informati».

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«Abbiamo fatto un brindisi alla libertà di informare e al diritto di essere informati», ha detto il premier Giuseppe Conte all'inizio del dibattito a Napoli, a Palazzo Reale, con alcuni giornalisti minacciati dalla criminalità organizzata. «I riflettori siano sempre accesi su chi mette a rischio libertà personale e finanche la vita per un bene pubblico, ossia la possibilità di essere informati su vicende su cui invece sarebbe facile far cadere un muro di omertà», ha detto Conte. «Non alimentiamo le polemiche», ha risposto Conte a chi gli chiedeva se l'incontro serva a chiarire i rapporti coi giornalisti dopo le invettive dei Cinque Stelle. «Incontro i giornalisti perché sono delle persone che con le loro inchieste rischiano la vita tutti i giorni e io credo che sia giusto che abbiano il sostegno delle istituzioni».

«GOVERNO VICINO AI GIORNALISTI»

«Con l'incontro di stasera», sottolinea il premier Conte, «la massima autorità di governo vuole testimoniare la vicinanza dell'esecutivo alle loro vite professionali, alle loro vite personali e tutto il sostegno morale di cui hanno bisogno. È un numero altissimo quello dei giornalisti che sono sotto protezione, soprattutto in Campania». «Stamattina», ha concluso Conte, «ho incontrato un giornalista sotto protezione in Calabria. Dobbiamo stare loro vicini perché se li lasciamo soli, se si sentono isolati, diventano anche più vulnerabili. Se invece hanno il sostegno del governo e di tutti noi, dai colleghi dalla comunità locale e nazionale, sono più forti e diventano anche meno vulnerabili».

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